Niente scuola dell’infanzia e nido per i non vaccinati anche se si paga la multa

Niente nido o scuola dell’infanzia per le famiglie che non vaccinano il figlio, anche se si viene pagata la sanzione pecuniaria è questo quanto ribadito dalla circolare esplicativa del decreto vaccini pubblicato dal Ministero della Salute.

Nella circolare si legge nello specifico che la sanzione estingue l’obbligo della vaccinazione ma non permette comunque la frequenza da parte del minore dei servizi educativi dell’infanzia sia pubblici sia privati, non solo per l’anno di accertamento dell’inadempimento ma anche per quelli successivi salvo che il genitore non provveda all’adempimento dell’obbligo vaccinale. Il divieto di iscrizione ai non vaccinati non sembra essere stato applicato invece per la scuola dell’obbligo è sempre nel nella circolare esplicativa del decreto vaccini pubblicato dal Ministero della Salute si legge anche per gli altri gradi di istruzione diversamente e nello specifico per quelli dell’obbligo, la presentazione della documentazione non costituisce requisito di accesso alla scuola.

A poco meno di un mese del rientro in aula, una serie di circolari del Ministero della Salute del MIUR hanno fatto chiarezza su alcuni dubbi riguardo la legge sull’obbligo vaccinale e contrariamente a quanto sperato da alcuni genitori no VAX, il semplice pagamento della multa non basterà a scrivere ai servizi per l’infanzia il proprio bambino mentre come già abbiamo detto, per la scuola dell’obbligo l’iscrizione resta possibile. Dovranno essere vaccinati tutti i nati dal 2001 al 2004 oltre alle 4 vaccinazioni imposte per legge ovvero l’anti epatite B,l’ anti tetano, anti-poliomelite anti difterite, sono obbligatorie e gratuite anche la anti-parotite la anti-rosolia, l’ anti morbillo, l’ anti- pertosse e l’haemophilus influenzae di tipo B, mentre per i nati dal 2005 al 2011 oltre alle 4 vaccinazione imposte per legge, anche l’anti-morbillo,l’ anti-parotite, l’anti-rosolia l’anti pertosse e l’anti-Haemophilus influenzae di tipo B.

Ed ancora per i nati dal 2012 al 2016, oltre alle 4 vaccinazioni imposte per legge anche l’anti morbillo, l’anti-parotite, l’ anti-rosolia, l’anti- pertosse e l’ anti Haemophilus influenzae tipo B, infine per tutti i nati dal 2017 in poi oltre alle 4 vaccinazioni imposte per legge dovranno effettuare l’ anti-morbillo, l’ anti-parotite, l’ anti-rosolia e l’anti-pertosse, l’anti varicella e l’ anti haemophilus influenzae tipo B. Sono altre sì obbligatori anche i richiami dei vaccini e nello specifico contro la difterite, tetano, pertosse e polio.“Le vaccinazioni obbligatorie possono essere omesse o differite ove sussista un accertato pericolo per la salute dell’individuo, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate che controindichino, in maniera permanente o temporanea, l’effettuazione di una specifica vaccinazione o di più vaccinazioni”.

I minori non vaccinabili per ragioni di salute “sono inseriti in classi nelle quali sono presenti soltanto minori vaccinati o immunizzati”, si legge ancora nella circolare diffusa dal Ministero della Salute. L’obbligo vaccinale introdotto dalla legge, pena la non iscrizione alle scuole dell’infanzia, vale anche per i minori migranti non accompagnati.

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