Nokia 9 top di gamma, grande sfida al Samsung Galaxy S8 e Lg G6

Finora, le specifiche sembrano solide. Ma sono d’accordo con quello che dicono in molti. Samsung, LG, Xiaomi e altri produttori stanno spingendo i limiti sullo schermo, e questo conta molto per il risultato finale, visto che Nokia è molto indietro rispetto alla concorrenza.

Nokia è tornata con il Nokia 9, di dispositivo chiave per il ritorno della casa finlandese sotto il nuovo marchio HMD: un dispositivo che ha fatto veramente tanto parlare di sé uno smartphone che è riuscito ad integrare tantissime esperti, perché il ritorno di Nokia e il punto chiave del cambiamento della società che adesso punta su Android e vuole tornare sul mercato. Detto questo, non ci troviamo più davanti a dispositivi che non vengono realizzati senza alcun scopo, ma questo dispositivo all’esempio di come è stato progettato in modo molto certosino.

Diffuse su Weibo arrivano le prime immagini che rivelano dettagliate caratteristiche del nuovo smartphone Nokia, con uno schermo da 2560 × 1440 dotato del famoso processore Snap Dragon 835, supportato con quattro giga di ram, e 64 GB di memoria interna e con doppia fotocamera da 13 megapixel.

Con queste caratteristiche si potrebbe affermare che la Nokia assicura quanto un po’ tutti immaginavano, ossia quelle caratteristiche che al Nokia 9 danno la possibilità di confermarsi un top di gamma ai livelli del Samsung galaxy S8.

A luglio Nokia dovrebbe svelare il Nokia 9, un top di gamma Android del quale si parla già di possibili prezzi, ovvero 699 dollari negli USA e 749 euro in Europa. L’uscita estiva, e quindi parecchio in ritardo rispetto agli odierni Galaxy S8, LG G6 e HTC U Ultra, sarebbe dovuta all’attesa per la disponibilità in grandi quantità del nuovissimo SoC Snapdragon 835 di Qualcomm, che per ora solo il Galaxy S8 distribuito negli USA monterà.

Il fatto però che Nokia 9 possa arrivare sul mercato già con un SoC di questo lignaggio la dice lunga sulle aspirazioni di HMD nel proporre un device di fascia alta che ben poco avrà da invidiare ai più quotati rivali. Anche perché si parla già di 6 GB di RAM, di sensore per la scansione dell’iride, di un display QHD da 5,5’’, di una fotocamera posteriore da 22 Megapixel e di una anteriore da 16 Megapixel.

Certo, poi molto dipenderà anche dalle vendite degli imminenti Nokia 3 e 5 svelati a Barcellona (il Nokia 6 sta già andando molto bene in Cina), ma se diamo retta a questi rumor sembra proprio che lo storico brand di “telefonini” sia pronto a tornare alla grande anche nel mercato degli smartphone Android di fascia alta.

Samsung Galaxy S8 Uno smartphone senza compromessi dotato del meglio della tecnologia attuale.

Alla presentazione dei nuovi Galaxy serie S nel corso degli anni, più volte è stato rimproverato a Samsung di avere proposto dei modelli un po’ troppo simili a quelli precedenti, evoluti in misura variabile ma non esattamente rivoluzionari. Non è il caso della serie Galaxy S8, che introduce tante e profonde novità da segnare una profonda rottura con gli S7 dell’anno scorso. Sono disponibili come di consueto nelle versioni S8 e S8+: la prima ha un display da 5,8 pollici, la versione Plus da 6,2 pollici.

Abbiamo provato il primo, anche se con i concorrenti presenti su queste pagine sarebbe stato più indicato un confronto con l’S8+, purtroppo non ancora disponibile al momento della stesura dell’articolo. Si può discutere sul fatto se il Galaxy S8 sia o meno il miglior smartphone Android in circolazione; di una cosa però si può essere certi, è quello con il più alto contenuto tecnologico, il più innovativo e il più potente in assoluto. Le funzioni più futuristiche probabilmente hanno ancora bisogno di qualche affinamento e l’Infinity Display potrebbe non incontrare i favori di tutti, ma nel complesso siamo di fronte a un oggetto che raggiunge l’eccellenza.

Partiamo proprio dal display: ha una diagonale di ben 5,8″ ma è molto compatto grazie ai bordi laterali curvi e alla totale assenza di cornici metalliche. La parte frontale del telefono, in senso orizzontale, è completamente occupata dallo schermo. Per questo motivo, il Galaxy S8 appare molto maneggevole nonostante il display ampio. Il telaio è realizzato tutto in vetro Gorilla Glass 5, con caratteristiche di robustezza e resistenza migliorate. È compatto e leggero ma risulta piuttosto scivoloso, consigliando quanto prima l’acquisto una cover dedicata. Meglio non correre il rischio di verificare accidentalmente la robustezza del Gorilla Glass 5. Da segnalare inoltre la totale impermeabilità a polvere e liquidi con certificazione IP68.

La qualità del pannello Super Amoled è ai vertici e probabilmente abbiamo di fronte il miglior display per uno smartphone. Ha una luminosità eccezionale che ne consente l’uso in ogni condizione, anche sotto la luce del sole diretta. Riflette poco, ha angoli di visione molto elevati e soprattutto nitidezza e colori fuori dal comune. La densità dei pixel (570 punti per pollice) e la tecnologia Amoled permettono colori molto vivi (un nero così profondo non ce l’ha nessun concorrente) e immagini dettagliatissime. Rimane il tipico problema dei display curvi: afferrando lo smartphone dai lati si rischia di attivare lo schermo o di compiere azioni indesiderate, perché le dita possono toccare icone o altri elementi. A volte sui bordi si nota una leggera distorsione del testo; appare raramente ma è fastidioso.

Il Galaxy S8 è disponibile in Europa con il processore Samsung Exynos 8895. È un modello recente e molto veloce, realizzato con l’innovativo processo produttivo a 10 nano- metri. Le prestazioni misurate sono le più alte del gruppo e pongono l’S8 al vertice assoluto per quanto riguarda la pura potenza di calcolo. Tutto funziona perfettamente e in maniera fluida, compresi i giochi 3D di utlima generazione. Un’altra cosa interessante è lo scarso calore prodotto; anche durante i test più impegnativi il telaio rimane tiepido. L’autonomia della batteria, nonostante la capacità non elevatissima (3.000 mAh) è soddisfacente, si riesce ad arrivare fino a sera senza problemi.

La fotocamera posteriore non presenta caratteristiche tecniche altisonanti; semplicemente, fa ottime foto. Non sembra essere cambiata più di tanto rispetto a quella del Galaxy S7: troviamo un sensore da 12 Mpixel e un luminoso obiettivo con apertura F /1.7. Non manca lo stabilizzatore ottico e un veloce autofocus phase-detection. Gli scatti hanno una qualità molto alta e si fanno apprezzare anche quando la luce è scarsa. È sicuramente ai vertici della categoria, paragonabile per risultati a quella del P10 Plus. Spicca anche la fotocamera frontale, 8 Mpixel con apertura F/1.7, in grado di scattare selfie molto convincenti. Buono l’audio del singolo altoparlante e soprattutto degli auricolari forniti in dotazione, davvero di buona qualità. Da segnalare anche Bluetooth in versione 5, il sensore per misurare i battiti cardiaci, il barometro integrato e la porta Usb type C in standard 3.1.

Passando alle vere chicche, il riconoscimento dell’iride è probabilmente l’aspetto più innovativo. Funziona bene a patto di non utilizzarlo sotto la luce del sole e di tenere il telefono a una certa distanza dal viso. Il riconoscimento è velocissimo e permette di sbloccare al volo il telefono. C’è anche il riconoscimento del volto, ma abbiamo trovato sempre preferibile quello dell’iride, che è anche più sicuro. C’è inoltre Bixby, un assistente vocale per ora solo in lingua inglese; è in grado di analizzare il testo scritto e le immagini inquadrate dalla telecamera, per una sua valutazione attendiamo la localizzazione nella nostra lingua. Il prezzo di listino riflette il notevole contenuto tecnico di questo smartphone, ma in realtà il prezzo su strada è inferiore di 100-150 euro.

LG G6 Lg continua a fare scuola nel design, coniugando personalità e materiali in maniera convincente.

L’anno scorso Lg ha stupito con l’audace G5 con architettura modulare; il top di gamma del 2017 ha una struttura decisamente più convenzionale ma presenta comunque degli aspetti unici sul mercato e dettagli tecnici di avanguardia. Al primo contatto il nuovo G6 stupisce per la forma e la notevole cura costruttiva: è realizzato tutto in vetro (Gorilla Glass versione 5 per il retro e versione 3 per lo schermo) e ha un display da 5,7 pollici con un inconsueto rapporto d’aspetto di 18:9. La forma allungata permette di maneggiare il G6 più comodamente e di utilizzarlo anche con una sola mano.

Bisogna fare l’abitudine alla forma particolare del display, ma in seguito si apprezzerà la comodità d’uso rispetto a un fattore di forma più tradizionale. Il G6 è saldo in mano e non scivola (al contrario degli smartphone Huawei e Honor), è solido e non teme neanche l’acqua: la certificazione IP68 lo rende impermeabile a polvere e liquidi e resiste per 30 minuti a 1 metro di profondità. Sui lati c’è una cornice di alluminio: gli accoppiamenti metallo- vetro sono perfetti.

Il display ha una risoluzione di 2.880 x 1.440 pixel ed è arrotondato negli angoli, una finezza estetica che permette anche di proteggerlo meglio in caso di caduta su uno spigolo. Il sensore per le impronte digitali, come da tradizione Lg, è posto sul retro. Il display mostra una notevole nitidezza e una buona luminosità; è nella classica tecnologia Ips, senza ritrovati particolari, ma è di indubbia qualità. Il peso di 163 grammi è tra i più bassi della categoria.
Il processore è un Qual- comm di penultima generazione, lo Snapdragon 821 con 4 Gbyte di Ram.

Un modello collaudato e veloce, superato dal più re cente Snapdragon 835 ma anco ra perfettamente in grado di reggere in confronto con i concorrenti appena usciti sul mercato. I numeri dei bench- mark ci dicono che le prestazioni sono leggermente inferiori rispetto a quelle degli altri smartphone provati (con Cpu Hisilicon, Apple o Samsung) ma è più importante sottolineare come nell’utilizzo quotidiano il G6 sia veloce e stabile, perfettamente a proprio agio anche con i giochi 3D più pesanti. Non scalda molto e l’interfaccia Lg UX ultima versione gira senza incertezze. Delude un po’ il taglio di memoria interna da 32 Gbyte, in ogni caso espandibili tramite una scheda micro Sd. Da un top di gamma assoluto come questo però avremmo preferito avere almeno 64 GB.

La batteria da 3.300 mAh sembra reggere bene l’urto di display e processore e consente di arrivare tranquillamente a fine giornata, anche sfruttando a fondo le capacità multimediali dello smartphone. Non è raro arrivare all’ora di pranzo del giorno successivo con ancora un 10-20% di carica residua; in ogni caso una ricarica notturna è sempre la cosa migliore. Da considerare poi che il display ha la modalità always- on, vale a dire che anche da spento continua a visualizzare in mamera discreta informazioni come ora e notifiche varie, senza incidere troppo sul consumo della batteria. Sul retro c’è mia doppia f fotocamera tutta nuova.
I due sensori Sony da 13 Mpixel e le relative lenti sono del tutto indipendenti. La fotocamera standard ha un’apertura massima F/1.8, un efficace stabilizzatore ottico e un autofocus ancora più preciso e veloce rispetto al G5. Offre risultati davvero buoni anche quando la luce è poca; di giorno la nitidezza è ancora più apprezzabile e i colori sono naturali.

La fotocamera secondaria è invece grandangolare, con campo visivo di 125 gradi e obiettivo F/2.4 senza stabilizzatore. Va meno bene di sera o al chiuso, in compenso è l’ideale per il paesaggio o le foto architettoniche, due settori nei quali permette di scattare foto impensabili con gli smartphone comuni. La fotocamera frontale da 5 Mpixel e apertura F/2.2 invece potrebbe essere migliore, la qualità decade rapidamente se la luce non è perfetta.

Per quanto riguarda la dotazione accessoria, segnaliamo la porta Usb type C in standard 3.1, la presenza della sempre più rara radio Fm e di una veloce rete Wi-Fi 802.11c. In pratica manca solo un sensore a infrarossi per utilizzare lo smartphone come telecomando universale. Buono l’audio, il singolo altoparlante sale in volume senza distorcere ed è abbastanza fedele. L’interfaccia Lg UX 6 è ora molto più minimalista e presenta icone di tipo flat, comunque curate e gradevoli. Si può scegliere se utilizzare o meno il drawer delle app, ha una completa gestione delle finestre multiple e permette tante possibilità di personalizzazione. È sempre reattiva e gradevole nelle animazioni. In conclusione il G6 ci è sembrato un top di gamma convincente, è dotato di uno splendido telaio e uno schermo molto ampio ma allo stesso tempo è maneggevole. Potente quanto basta e con una fotocamera aggiuntiva grandangolare, può essere trovato su strada già a prezzi scontati intorno ai 600 euro.

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