Omicidio Loris Stival, il giudice “Veronica lucida assassina, ha ucciso il figlio per vendetta”

“Il falso alibi fornito, le diverse versioni sui fatti, le plurime contraddizioni, i tentativi di accusare altre persone, la condotta processuale spregiudicata e calunniosa, ribadita in forma glaciale e senza tentennamenti anche davanti al giudice costituiscono comprova dell’inverosimiglianza di amnesie dissociative retrograde”, è questo quanto scritto dal Gup Andrea Reale nelle 194 pagine delle motivazioni della condanna a 30 anni di reclusione di Veronica Panarello per l’uccisione del figlio Loris di 8 anni. Veronica Panarello nelle motivazioni della sentenza di condanna a 30 anni viene definita spregiudicata, calunniatrice e glaciale; secondo gli inquirenti non ci sono dubbi, Veronica Panarello che lo scorso mese di ottobre è stata condannata per aver ucciso suo figlio Loris lo scorso 20 novembre 2014, avrebbe mentito fin dall’inizio su tutto. Il Gup ha parlato di Veronica Panarello come di una lucidissima assassina, ed è ancora è emerso che è stata lei da sola ad aver commesso senza pietà e senza alcun pentimento il più innaturale dei crimini.

“Un dolo d’impeto, nato dal rifiuto del bambino di andare a scuola quella mattina e dal diverbio nato con la madre, il contenuto è conosciuto soltanto all’imputata”, è questo il movente secondo il Gup che ha portato Veronica Panarello ad uccidere il figlio strangolandolo con delle fascette, e poi a occultarne il corpo ed a nascondere lo zainetto del bambino. Ricordiamo che nell’ultima versione dei fatti, Veronica Panarello aveva tirato in ballo il suocero Andrea Stival sostenendo di avere avuto con lui una relazione e che fu lui ad uccidere il bambino, il qual era determinato a raccontare tutto al padre, ma il Gup ha scagionato l’uomo definendo la chiamata in correità del suocero inattendibile e falsa. A tal riguardo, il gup ha disposto la trasmissione degli atti alla procura per calunnia nei confronti di Andrea Stival.

La donna, Veronica Panarello, rileva il Gup, ha “indicato un movente turpe, gravissimo, sconvolgente”, nella minaccia del figlio Loris di rivelare al padre la presunta relazione della madre con il suocero, che avrebbe ucciso il nipote per ‘zittirlo’.Secondo quanto riferito dal giudice, la relazione tra Veronica Panarello ed il suocero non è mai stata provata. Riguardo le ultime novità, l’avvocato Francesco Villardita, ovvero il legale di Veronica Panarello ha dichiarato che sulle motivazioni del Gup di Ragusa, Andrea Reale della condanna a 30 anni di reclusione comminata alla donna per l’omicidio del figlio e l’occultamento del cadavere del piccolo Loris, ha dichiarato: “Restiamo fermi nella nostre posizioni: presenteremo impugnazione dopo avere studiato con attenzione le 194 pagine, che a una prima lettura non ci convincono sul piano della crimino-dinamica, dell’assenza di movente e dell’elemento soggettivo”. Dunque, a meno che non ci sia un colpo di scena, il caso sarebbe ormai chiuso, il piccolo Loris sarebbe stato ucciso dalla madre.

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