Omicidio di Meredith, a 10 anni dalla morte la sorella scrive: “Perché avete abbandonato il caso?”

“Rudy Guede non ha agito da solo, allora perché il caso è stato abbandonato?”, sono queste le parole o meglio la domanda che si pone la sorella della studentessa 23enne inglese uccisa a Perugia tra il primo e il 2 novembre del 2007 ovvero Meredith Kercher. Sono trascorsi 10 anni dalla morte della Studentessa.  Così nella giornata di ieri la sorella Stephanie Kercher ha scritto e posto una domanda chiedendo perchè il caso è  stato abbandonato. Poi scrive una missiva indirizzata al legale della famiglia ovvero l’avvocato Francesco Maresca, nella quale racconta il dolore della famiglia di Meredith e lo sconforto per la vicenda giudiziaria che ne è seguita e che ha visto la condanna di Rudy Guede e poi la sua assoluzione dopo diversi gradi di giudizio ed un combattuto processo degli altri due imputati ovvero la coinquilina Amanda Knox e il fidanzato di questa, Raffaele Sollecito.

Nella missiva si legge: “Dieci anni fa, oggi, le nostre vite sono cambiate per sempre. Il nostro mondo è stato distrutto da ciò che si potrebbe definire come ‘un’altra notizia di cronaca. “Nonostante ci si rattristi sempre per il numero crescente di morti che appaiono quotidianamente nei telegiornali è comunque qualcosa che non penseresti mai ti possa accadere. Il primo novembre, il giorno in cui Meredith ci è stata brutalmente portata via, è indelebile nella mia mente” .

Ma nella giornata di ieri non ha parlato soltanto Stephanie Kercher Ma anche lo stesso Raffaele Sollecito il quale ha scritto due tweet con cui ricorda le sensazioni di quei giorni e nello specifico ha scritto: “Sono passati 10 anni, eppure niente sembra cambiato. A quest’ora ero felice e spensierato; a una settimana dalla laurea… Progettavo di studiare game development in Irlanda, invece, dopo qualche giorno mi accusarono di un omicidio che neppure sognerei mai“. Ricordiamo che Raffaele Sollecito e la fidanzata Amanda Knox vennero condannati in primo grado e poi definitivamente assolti nel 2015 con il secondo grado di giudizio. “Ricordiamo ancora oggi la povera Meredith pensando al suo splendido sorriso che abbiamo conosciuto dalle foto. Le parole della sorella devono servire da monito per un impegno ancora maggiore nella ricerca dei responsabili di delitti così efferati che hanno contraddistinto la cronaca italiana degli ultimi anni”, invece è quanto sottolineato e dichiarato il legale Maresca.

I processi per l’omicidio di Amanda Kercher si sono conclusi con la condanna di Goethe a 16 anni di reclusione con l’abbreviato e l’assoluzione di Raffaele Sollecito e Amanda Knox, tutti i nomi che vengono citati nella lettera della sorella Stephanie Kercher pubblicata nella giornata di ieri. “A prescindere da ciò che la gente pensa sulla colpevolezza o innocenza di Knox e Sollecito il giudice li ha assolti. Hanno però anche detto che Guede non ha agito da solo. Quindi, che fine fa questo caso? Stanno forse seguendo altre piste investigative? O stanno forse confermando che Knox e Sollecito si trovavano lì ma non sono in grado di identificare esattamente il ruolo che hanno avuto negli eventi? Conseguentemente, loro sarebbero comunque assolti. O stanno forse dicendo che il caso è chiuso per sempre anche se irrisolto?“, ha concluso la sorella di Amanda.

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