Omicidio Noemi, convalidato il fermo dell’assassino: molotov contro casa dei genitori

Si continua a parlare della morte della giovane Noemi Durini, la sedicenne di Specchia uccisa dal suo fidanzato di soli 17 anni. La tensione è ancora alle stelle a Montesardo una frazione di Alessano in provincia di Lecce dove vive la famiglia di Lucio, ovvero il diciassettenne reo confesso per aver ucciso la sua fidanzatina Noemi, dopo che nella notte tra sabato e domenica sono state lanciate 3 bombe molotov contro l’abitazione dei genitori che in quel momento si trovavano all’interno del loro appartamento e hanno dato immediatamente l’allarme ai carabinieri.

Il ragazzo che ha confessato nelle nei giorni scorsi di aver ucciso Noemi, è finito in un istituto penale per i minorenni di Monte Nori con l’accusa di omicidio e pare si sia avvalso della facoltà di non rispondere interrogatorio davanti al gip.

Proprio nelle scorse ore è stato convalidato il fermo a cui difensori del giovane si erano opposti sostenendo che non vi fossero i presupposti del pericolo di fuga e annunciando anche la richiesta di una perizia psichiatrica per poter stabilire se il loro assistito sia davvero in grado di intendere e di volere. Riguardo quanto accaduto, nella notte tra sabato e domenica ciò che è stato diffuso è che si è trattato di due ordigni rudimentali costruiti utilizzando delle bottiglie incendiarie, i quali sono stati lanciati nella notte contro l’abitazione di Montesardo dove il ragazzo vive insieme ai suoi genitori e fratelli. Al momento nulla si sa su chi possa essere stato a lanciare questi ordini, ma ovviamente su quanto accaduto stanno indagando le forze dell’ordine.

In seguito alla caduta sul luogo dell’incidente, sono intervenuti i carabinieri della stazione di Alessano, i militari pare abbiano effettuato tutti gli esami del caso, recuperando anche quel che è rimasto delle bottiglie incendiarie. Come è facile capire, la tensione comunque è alle stelle nel basso Salento e del resto questa vicenda legata all’omicidio della piccola Noemi sembra essere davvero molto intrecciata e ricca di colpi di scena.

Intanto proprio nelle scorse ore, ha parlato il parroco di Specchia, don Antonio De Giorgi il quale ha parlato dell’omicidio di Noemi nel corso della Messa di ieri e ha dichiarato: “Stiamo vivendo giorni terribili: la tragedia che ha colpito la nostra comunità ci chiama a una prova dura e difficile. Invito tutti i cittadini a mantenere la calma e il controllo delle parole e delle azioni, e a non commettere gesti di cui potrebbero pentirsi. Non è con la vendetta che si ottiene giustizia per la povera Noemi. La rabbia è tanta, ed è comprensibile”.Il giovane continua inoltre a dire di essere il responsabile della morte di Noemi e di averla colpita alla testa con un coltello e poi con delle pietre.

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