Omicidio Rosboch, al via il processo: in aula Gabriele “Chiedo scusa”, scuse non accettate dalla madre di Gloria

E’ cominciato il processo ad Ivrea per l’omicidio di Gloria Rosboch, l’insegnante di Castellamonte di 49 anni uccisa nei boschi di Rivara, nel Torinese lo scorso 13 gennaio 2016; secondo quanto riferito sembra che nel corso dell’udienza preliminare i legali di Gabriele Defilippi e Roberto Obert, rei confessi del delitto abbiano chiesto per entrambi il rito abbreviato. Presenti in aula Caterina Abbattista, 49 anni, madre di Defilppi a processo per concorso in omicidio, ed Efsia Rossignoli 49 anni accusata di truffa. “Vorrei riavvolgere il nastro e tornare indietro. Chiedo scusa a tutti”, ha detto il 22enne Gabriele Defilippi, reo confesso con l’amante Roberto Obert dell’omicidio di Gloria Rosboch. “Mi dispiace, non posso riavvolgere il nastro. Sono dispiaciuto di aver trascinato così tante persone in questa vicenda, mia madre e il mio fratellino. Ora devo ricominciare da capo: lo devo a voi e anche a me stesso”, ha aggiunto Defilippi, colpevole di aver ucciso un anno fa la professoressa di Gloria Rosboch.

Il giovane presente in aula con i capelli corti e scuri, ed un look casual, maglione blu e jens, e difeso dall’Avvocato Giorgio Piazzese, ha chiesto di essere giudicato con rito abbreviato ma condizionato da una perizia psichiatrica; il legale nello specifico ha chiesto che venga depositato un corposo dossier che dimostra come Gabriele sia stato in cura per alcuni disturbi dela personalità sin da quando aveva 12 anni. “Ma cosa vuole chiedere scusa? Prima ammazza e poi si scusa? Varebbe meglio a uccidersi…”, è questa la risposta dei genitori di Gloria e soprattutto la mamma, l’anziana Marisa Mores che non riesce a darsi pace per quanto accaduto alla figlia.La donna che ha partecipato alla prima udienza preliminare del processo per l’omicidio della figlia, ha aggiunto: “Si chiede scusa se uno dice qualcosa di male, non se si ammazza. Sarebbe meglio a spararsi un colpo in testa”. In aula anche il marito, Ettore Rosboch:Per me sono tutti degli assassini. Ho detto grazie a Gabriele per quello che ci ha fatto. Solo questo…”, ha detto l’uomo che, ad un certo punto, si è sentito male ed è stato accompagnato in una stanza vicina.

“Esprimo alla famiglia Rosboch il mio dolore e la mia solidarietà per quanto accaduto alla loro figlia. L’autore di un fatto così inspiegabile ed orrendo è mio figlio Gabriele. Come è difficile accettare la morte di un figlio, così è difficile accettare che un proprio figlio uccida un’altra persona. Ancora oggi, malgrado la confessione di Gabriele, faccio fatica ad arrendermi all’idea che possa aver ucciso Gloria”, queste le parole dichiarate dalla mamma di Defilippi, la signora Caterina Abbattista che assistita dagli avvocati Tommaso Levi e Giancarlo Zancan ha chiesto perdono ed ha spiegato di essersi rivolta ai servizi sociali, alla scuola ed a tutti quelli che le erano vicini.

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