Orgasmi terapeutici durante le visite: medico condannato a quattro anni

L’uomo accusato di praticare lo strano metodo durante le visite, condannato per molestie sessuali. Sosteneva di poter curare le sue pazienti attraverso “orgasmi terapeutici”.

Con questa accusa è stato condannato un medico padovano dalla Corte di Cassazione a quattro ani e due mesi di carcere per molestie sessuali. Il medico era indagato per violenza sessuale continuata. Aveva convinto le pazienti a sottoporsi a una terapia “miracolosa“, frutto di moderne tecniche mediche. Dai racconti è emerso che le visite avvenivano in un ambiente con luci soffuse e le pazienti subivano delle vere e proprie violenze sessuali.

 

Il medico in questione si chiama Franco Lumachi, 64enne medico dell’Unità di Endocrinologia e Senologia dell’Azienda ospedaliera di Padova e professore associato alla facoltà di Medicina il quale era stato accusato di violenza sessuale continuata sulle sue pazienti; a far scattare le indagini,fu una sua paziente molto giovane, 25enne la quale aveva parlato di questi orgasmi meccanici ovvero tecniche piuttosto moderne utilizzate in ambiente universitario a Milano che l’avevano molto stupita oltre che scioccata.  La direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliera, venuta a conoscenza delle strane pratiche adottate dal medico, aveva segnalato la faccenda alla Procura di Padova. L’uomo, secondo i racconti, era solito agire in ambienti con luce soffuse, dove le sue pazienti duranti le visite intramoenia subivano le molestie. Ad oggi, il medico, è stato condannato dalla Corte di Cassazione a quattro anni e due mesi di carcere, pena ridotta di un mese rispetto a quella stabilita dalla Corte di Appello di Venezia nel novembre del 2015 ma semplicemente per un errore di calcolo effettuato dai colleghi veneti.

Come abbiamo già anticipato, l’uomo era solito operare con quelli che venivano definiti “orgasmi terapeutici”, qualsiasi tipo di problema fisico le sue pazienti accusassero e per giustificare queste “particolari” tecniche utilizzate, il medico Franco Lumachi era solito dichiarare che gli orgasmi sono terapeutici. Non si conosce ancora oggi il numero esatto delle pazienti costrette a subire queste violenze, ma ciò che è certo è che il medico pare abbia adoperato queste particolari tecniche già dieci anni fa.  Confermata per lui la condanna a quattro anni e due mesi di reclusione.

ISIOLOGIA DELL’ORGASMO FEMMINILE
Nella donna l’orgasmo può essere definito una sensazione di profondo piacere, di intensità e durata variabili nel singolo individuo, che crea una alterazione transitoria dello stato di coscienza. A questa si accompagnano contrazioni ritmiche e involontarie della muscolatura striata pelvica che circonda la vagina e contrazioni dell’utero e della muscolatura dell’ano, in particolare del muscolo elevatore dell’ano. L’orgasmo è un’esperienza altamente soggettiva, che induce una sensazione di benessere e appagamento.

Esistono almeno due sedi anatomiche dalle quali scaturisce l’orgasmo femminile: il clitoride esterno e il suo approfondimento all’interno della parete vaginale anteriore che, assieme alle ghiandole esocrine parauretrali, costituisce il cosiddetto Punto G. È stata dimostrata una grande variabilità individuale sia nell’anatomia sia nella risposta fisiologica.

Considerato nel contesto della fisiologia della risposta sessuale della donna, l’orgasmo costituisce una delle fasi della funzione sessuale femminile, secondo la classica descrizione di Masters e Johnson. È un riflesso sensoria- le-motorio contraddistinto da una complessa e ancora in gran parte sconosciuta serie di modificazioni ormonali, neurovegetative, metaboliche, cardiovascolari e psicoemozionali. Tra le modificazioni ormonali e neurovegetative rilevate durante l’orgasmo, particolarmente significativo appare l’aumento dei livelli circolanti di ossitocina, prolattina e norepinefrin.

A livello cardiovascolare si riscontra un aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa . A livello cerebrale è stata rilevata, al momento dell’orgasmo, una attivazione del nucleo paraventricolare dell’ipotalamo, dell’ippocampo, del cervelletto, della sostanza grigia periacqueduttale del tronco dell’encefalo. A livello neurovegetativo e neuromuscolare l’orgasmo comporta l’attivazione di un riflesso midollare che integra stimoli provenienti dagli organi genitali attraverso il nervo pudendo (S2-S4) e dal sistema nervoso centrale attraverso vie corticomidollari serotoninergiche e vie colinergiche facilitatori. A livello degli organi genitali e pelvici, si rilevano congestione di tutte le strutture cavernose e una serie di contrazioni ritmiche (8-10, in genere) della muscolatura vaginale, dell’utero e dell’elevatore dell’ano.

Recentemente, è stata suggerita anche la possibilità che esista una componente genetica capace di influenzare, peraltro in maniera e con modalità non ancora ben definite, la variabilità della frequenza con la quale viene raggiunto l’orgasmo nella donna .

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