Orge in canonica, il vescovo Cipolla annuncia: ‘Avviata procedura di sospensione a divinis per don Cortin’

Continua a far discutere la vicenda che vede come protagonista don Andrea Contin, il parroco di 48 anni accusato di avere organizzato delle orge in canonica coinvolgendo altri sacerdoti ed amanti, ed ecco che proprio nella giornata di ieri è arrivata la comunicazione da parte del Vescovo di Padova, monsignor Claudio Cipolla, il quale ha nello specifico comunicato di avere avviato la procedura per la sospensione a divinis di Don Andrea Contin. Il Vescovo Cipolla è nello specifico intervenuto davanti ai giornalisti per informarli su quelli che sono gli sviluppi della vicenda e soprattutto per spiegare alla stampa come la Diocesi sta reagendo a tale scandalo e proprio all’inizio di tale incontro ha affermato “Non provo rancori, ma dispiacere e dolore. E starei volentieri in silenzio come un padre di fronte ad un figlio che è caduto in qualche disgrazia”, ma continua il Vescovo rivolgendosi ai giornalisti “stiamo lavorando per fare verità e anche giustizia, per questo vorrei condividere alcuni pensieri e alcune decisioni anche con voi, per aiutare il vostro servizio. Comunicando con trasparenza tutto quanto sappiamo”.

Il vescovo di Padova ha successivamente precisato di essere incredulo e sofferente per quanto sta accadendo ma allo stesso tempo ha voluto anche sottolineare “canonicamente siamo in dovere di prendere dei provvedimenti disciplinari” anche se alla fine di tale vicenda dovesse risultare che non vi sia rilevanza penale. E’ stato un lungo intervento quello che nella giornata di ieri ha visto il vescovo di Padova protagonista, un lungo incontro con i giornalisti nel corso del quale Cipolla ha poi sottolineato di essere arrivato a delle conclusioni che lo stanno facendo molto soffrire ma che si sono rivelate necessarie, e a tal proposito ha voluto però precisare che tali decisioni prese non dipendono assolutamente dal grande clamore mediatico che la vicenda ha avuto ma “a indagini dirette e dalla constatazione che questi fatti rendono don Contin non idoneo ad esercitare la sua missione”. Sono dunque state queste le motivazioni che, come precedentemente anticipato, hanno spinto il vescovo di Padova Mons. Claudio Cipolla ad avviare una procedura di sospensione ‘a divinis’ per don Andrea “in attesa di approfondire questioni che potranno portare alla sua dimissione dalla vita clericale”.

Nel corso di tale incontro il vescovo ha commentato inoltre il comportamento assunto da don Andrea precisando che è stato in totale contrasto con quelli che sono gli impegni assunti con la Chiesa e che proprio il suo stile di vita non è stato consono con quelli che sono gli obblighi di un prete. La decisione di avviare una procedura di sospensione, precisa, dipende anche dal fatto che proprio a causa dei suoi comportamenti e dello stile di vita portato avanti “La sua figura è stata talmente compromessa da non poter essere ripresentata, anche in presenza di suo sincero pentimento, ad alcuna comunità”.

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