Osimo, veterinario ucciso a coltellate: è allarme tra i colleghi, un’esecuzione inquietante

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Ancora un omicidio nel nostro paese e nello specifico a Osimo, dove un uomo di 53 anni è stato ucciso a coltellate. La vittima si chiamava Olindo Pinciaroli, veterinario originario di Urbisaglia e residente a Montelupone in provincia di Macerata, dove viveva insieme alla moglie Patrizia, dentista e la figlia di soli 4 anni. Il corpo dell’uomo è stato ritrovato nella giornata di ieri a bordo di un’ambulanza veterinaria lungo la strada Chiaravallese, fra Osimo e Polverigi. L’uomo sarebbe stato ucciso a coltellate nelle campagne di Osimo in provincia di Ancona, in località Villa; nella giornata di ieri è stato fermato il suo collaboratore ascolano di 23 anni che viaggiava con lui e guidava l’ambulanza veterinaria, rintracciato dai carabinieri soltanto dopo il ritrovamento del cadavere e interrogato in caserma per diverse ore.L’uomo è rimasto lievemente ferito alle mani ed ad una gamba e nel suo racconto pare ci siano alcuni aspetti ancora da chiarire.

“La nostra ambulanza è stata affiancata da un’auto, sono scese quattro persone e ci hanno aggredito”, è questo quanto dichiarato dal giovane, che ha parlato anche di una rapina finita male. Secondo quanto è emerso, sembra che i due fossero diretti a Polverigi, per prestare assistenza medica in un maneggio, e secondo il collaboratore della vittima attorno alle ore 9.30 sarebbero stati aggrediti da altre persone, non ancora rintracciate. Secondo quanto riferito dalla polizia, al momento l’ipotesi più accreditata sarebbe quella di rapina violenta o una discussione degenerata nell’accoltellamento, ma ovviamente ancora è troppo presto per giungere a conclusioni e non si escludono altri scenari.

“La nostra ambulanza è stata affiancata da un’auto, sono scese quattro persone e ci hanno aggredito”, è questo quanto dichiarato dai carabinieri dal collaboratore di Olindo Pinciaroli; la vittima non avrebbe fatto in tempo a scappare e mettersi in salvo, lo sportello dell’ambulanza, infatti, è stato ritrovato aperto ed il suo corpo semi-scivolato giù da sedile. Pinciaroli sarebbe stato ferito al torace, all’addome, ad un gluteo e al collo, ma presenta alcune contusioni compatibili con un investimento. Sarà l‘autopsia a stabilire quanti colpi hanno raggiunto il veterinario e quali siano stati i fendenti mortali; la prima ispezione medico-legale ha accertato ferite da arma da taglio all’emitorace, all’addome ed al collo.

“Non ci posso credere, Pinciaroli è stato ucciso? Non è possibile”, ha dichiarato Dino Mosca, dell’Associazione allevatori delle Marche, commentando l’uccisione del veterinario maceratese. Lo stesso ha ancora aggiunto: “Era un professionista serissimo, molto preparato nel campo dell’equitazione, lui stesso allevatore di cavalli.Era un punto di riferimento per tutto il settore.. con competenze affinate nel tempo. “Veniva tutti i sabati a comprare una vaschetta di gelato.Mi rivolgevo a lui per i mie asini. Quando lo chiamavo, arrivava subito”, ha raccontato il titolare del Bar del Teatro, Nazareno Boccanera. “Mi rivolgevo a lui per i miei asini. Quando lo chiamavo, arrivava subito”, ha aggiunto Lodovico Formentini, che gestisce la Pizzeria del Borgo.

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