Ostia, spiaggiato squalo femmina lungo 2 metri ancora vivo sul litorale: in grembo cinque piccoli

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Stupefacente scoperta quella fatta nella giornata di ieri sulla spiaggia di Ostia, in provincia di Roma, dove è stato ritrovato uno squalo ancora vivo alle prime ore di ieri mattina. Secondo quanto è emerso, si tratterebbe di un esemplare di prionace glauca, ovvero l’esemplare più comunemente chiamata verdesca, e considerata una specie innocua già avvistate in altre occasione nelle acque del litorale romano, e nello specifico pare siano stati avvistate degli esemplari della lunghezza di due metri e 63 centimetri. A fare il ritrovamento è stato Aldo Marinelli, fotografo e animatore del blog “La mia Ostia”, appassionato di paesaggi e ambienti marittimi, che quasi ogni mattina si reca sul litorale romano, ispezionando il litorale ed andando a caccia di immagini suggestive e inquadrature originali. “Stavo camminando lungo la battigia all’altezza dello stabilimento balneare Zenit quando ho visto quello squalo spiaggiato tra le onde. Ero a caccia dei pesci anguilla che la mareggiata aveva riversato in gran numero sulla spiaggia e invece ho trovato quella grossa verdesca. Sarà stata lunga un paio di metri. Mentre mi avvicinavo ho visto che si muoveva e si dimenava, allora ho cercato di trascinarla in acqua per salvarla dalla morte ma non c’è stato nulla da fare. Ero solo e pesava tantissimo”, ha raccontato Aldo Marinelli nel corso della giornata di ieri.

Lo stesso, dopo aver visto questo incredibile esemplare di squalo ha avvertito la Capitaneria di Porto e l’associazione Oceanomare Delphis. Intervenuti immediatamente gli uomini della Capitaneria di Porto ed alcuni dipendenti dell‘Associazione Oceanomare, e subito sono stati effettuati i primi rilievi del caso ed è emerso che si trattava di un esemplare femmina la verdesca spiaggiata a Ostia, che stando a quanto dichiarato dalla veterinaria che lo ha preso in cura, si trattava di un adulto dell’età approssimativa di 12-14 anni molto probabilmente spiaggiato ma ancora vivo a causa di un trauma. L’esemplare femmina aveva 5 piccoli di squalo nel ventre, è questo quanto scoperto dalla biologa nonché veterinaria che ha esaminato l’animale nella mattinata di ieri insieme ai marinai della Capitaneria di Porto; la dottoressa ha estratto dal ventre due piccoli, purtroppo senza vita, della lunghezza di una ventina di centimetri.

“Hanno una gravidanza molto simile a quella dei mammiferi pur non essendolo, infatti i piccini sono avvolti in una specie di placenta” ha spiegato ai presenti la biologa. Come abbiamo anticipato, dunque, l’esemplare è risultato essere una specie appartenente al prionace glauca, della lunghezza di 2,63 mt di sesso femminile ed incinta di 5 piccoli di 15 cm circa di lunghezza.L’associazione, con l’ausilio della Capitaneria di Porto di Roma e della ASL RM3, ha prelevato, per l’opportuno congelamento e d’intesa con l’Istituto zooprofilattico di Roma, i 5 piccoli.

Purtroppo nonostante lo squalo fosse arrivato vivo sulla spiaggia del litorale di Ostia è deceduto subito dopo e la sua carcassa è stata recuperata nel corso della mattinata di ieri per il successivo smaltimento, dal Centro specializzato di ROma. È emerso che la morte dello squalo è avvenuta, con buona probabilità, a seguito di uno ‘scontro’ con un pesce spada; l’ipotesi è stata avanzata dopo che il personale della Capitaneria di Porto di Roma ha in effetti ritrovato infilata nel corso dell’animale la “spada” di circa 30 centimetri e si tratterebbe della mascella superiore di un pesce spada.

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