Dopo un litigio con la compagna si butta dal balcone col figlioletto

Una vera tragedia quella avvenuta nella giro nata di ieri a Padula, ovvero un paese in Provincia di Salerno, dove un uomo di 45 anni si è letteralmente lanciato giù dal balcone tenendo in braccio il proprio figlioletto di soli tre anni. Per padre e figlio non ci sarebbe stato proprio nulla da fare, perchè sarebbero morti praticamente sul colpo. Non è ancora chiara la dinamica della tragedia avvenuta nel buio e nel silenzio di una città che in quel momento stava ancora dormendo. La vittima Antonello Fiore, 45enne ha deciso di farla finita ma ha anche deciso di porre fine alla vita del suo figlioletto di soli tre anni, di nome Samuele.L’uomo era un infermiere di Padula e purtroppo i soccorsi non hanno potuto fare nulla per lui o per il bambino di soli tre anni, i loro corpi sono stati ritrovati senza vita dopo un volo di dieci metri; il ritrovamento dei due è avvenuto alle sette di ieri mattina in via Tenente D’Amato a pochi passi dalla pizza centrale di Padula.

Pare che nella serata di lunedì 23 gennaio, l’uomo abbia litigato anche pesantemente con la compagna, poi in serata intorno alle ore 23 il tonfo assordante; i vicini di casa pare abbiano riferito di aver udito un tonfo intorno alle ore 23 di lunedì nel versante di un vicoletto che in quell’ora era anche poco illuminato, e proprio dove sono poi finiti i corpi dei due familiari. Secondo quanto riferito dalle prime ricostruzioni, l’uomo pare abbia dormito a casa della madre che si trova proprio nello stesso stabile dove vive insieme alla moglie ed al figlio; dopo la furibonda litigata con la compagna l’uomo avrebbe approfittato del fatto che la stessa dormisse per prelevare il figlio, portarlo con sè sul terrazzo e lanciarsi con il piccolo nel vuoto.

Ad accorgersi di quanto accaduto la nonna e la mamma del bambino, intorno alle ore 7, quando non vedendoli nel letto si sono subito affacciati al balcone ed hanno visto i corpi per terra. Una volta effettuata la macabra scoperta la mamma del piccolo ha chiamato i soccorsi e nel giro di pochi secondi sulla scena del crimine sono pervenuti anche i carabinieri di Sala Consilina. Come abbiamo detto non sono ancora noti i motivi di questo folle gesto, ma pare che l’uomo nell’ultimo periodo soffrisse di depressione. Pare, inoltre, che l’uomo avesse scoperto nell’ultimo periodo di soffrire di alcuni problemi di salute. Sulla vicenda stanno indagano i militari della Compagnia di Sala Consilina e della Sezione Investigazioni scientifiche del Comando provinciale di Salerno che da eri stanno eseguendo tutti i rilievi tecnici del caso.Le indagini, invece, sono coordinati dalla Procura della Repubblica i Lagonegro.

Voleva uccidersi e ha deciso si spezzare la vita anche di suo figlio di appena tre anni. Così l’ha preso in braccio e con lui si è lanciato nel vuoto dal secondo piano. A scoprire la tragedia è stata la mamma del bambino che con il marito aveva litigato la sera prima tanto che lui se ne era andato a casa dei genitori, al piano superiore. A spingere l’uomo, Antonello Fiore, 45 anni, infermiere, a togliersi la vita e ad uccidere il figlio dicono sia stata la depressione. La tragedia è avvenuta in pieno centro storico a Padula, nel Vallo di Diano, cento chilometri più a sud di Salerno. Cittadina nota per la Certosa e per aver dato i natali a Joe Petrosino. Una comunità che da ieri è sconvolta e che non riesce a darsi pace per la morte di un bambino innocente che suo padre avrebbe dovuto proteggere.

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