PagoPa la nuova piattaforma per pagare tasse, multe e tributi via internet

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Pagamenti veloci con un click su internet? Da oggi in Italia è possibile effettuare pagamenti veloci di servizi della pubblica amministrazione tra i quali tasse scolastiche, rifiuti e tributi, grazie al progetto PagoPa, lanciato già nel 2013 dell’Agenzia per l’Italia digitale e che dopo alcuni anni di flop pare abbia ripreso a funzionare con gran successo. Il governo, dunque, ha provato a rilanciare la digitalizzazione dei pagamenti di tasse e multe nell’ambito dell’amministrazione pubblica e per farlo ha scommesso ancora una volta su pagoPA, una piattaforma per versamenti online e lanciata, come abbiamo anticipato, nel 2013 ma che per il momento ho avuto decisamente scarso successo.

L’agenzia per l’Italia digitale in collaborazione con il team che fa capo al commissario per l’Agenda Digitale, prevista la Presidenza del Consiglio ovvero Diego Piacentini, ha provato di nuovo ad accelerare sulla piattaforma Pagopa che rappresenterebbe sicuramente una semplificazione di carattere storico nel rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione.

PagoPa, altro non è che è una piattaforma ideata da Agid che permette ad ogni cittadino di scegliere come e con chi pagare, sia online che offline; sostanzialmente si tratta di un sistema che per la pubblica amministrazione rappresenta una soluzione operativa per gestire i pagamenti in modo centralizzato. Al Momento pare abbiano aderito, al progetto PagoPA i più grandi comuni italiani tra i  quali Roma, Milano, Torino e Palermo e vari rendendo disponibili i pagamenti on-line. “Prendiamo la tari”, spiegano dal Team. “Per pagarla ci arriva un avviso a casa con l’importo da pagare e istruzioni non sempre chiare su come farlo. In genere, si paga alla posta con il bollettino postali oppure compilando manualmente l’F24 sull’home banking della propria banca o ancora con l’avviso cartaceo presso uno sportello bancario. Tutto ciò rischiando errori nella compilazione e non ricevendo alcuna quietanza dal Comune per il pagamento effettuato”.

Il Comune, inoltre, è costretto a conteggiare manualmente le somme incassate e riversarle poi sul conto di tesoreria, il tutto con la probabilità che qualcosa vada storto, ma tutto questo potrebbe diventare soltanto un ricordo quell’ora PagoPA diventi una realtà così come promette di fare.“Su PagoPa c’è ancora molto da fare. Tre comuni su quattro non permettono pagamenti online. E quelli che lo permettono hanno processi farraginosi”, ricorda Luca Gastaldi, degli osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. Grazie a PagoPa, d’ora in poi sarà possibile pagare anche la Tari, e la procedura per poterlo fare sarà semplice, ovvero sarà sufficiente portare il bollettino in banca, oppure compilare l’F24 tramite home banking, con l’alto rischio di errori e versamenti non corretti ma grazie a questa metodologia di pagamento online, il cittadino non riceverà più la quietanza di pagamento dall’ufficio preposto.

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