Pamela Anderson -Julian Assange: Da mesi si incontrano all’ambasciata dell’Ecuador di Londra dove il creatore di Wikileakss’è rifugiato

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La coppia che non t’aspetti. Pamela Anderson e Julian Assange che si frequentano nella sede dell’ ambasciata dell’Ecuador in Inghilterra. Quello che doveva rimanere un segreto ormai è alla luce del sole: l’attrice che negli anni Novanta ha fatto girare la testa a milioni di uomini correndo sulle spiagge della California in costume da bagnina, da qualche tempo fa girare la testa al giornalista australiano fondatore del sito Wikileaks, sul quale ha pubblicato oltre duecento- cinquantamila documenti diplomatici segreti del governo statunitense.

La bomba sexy e l’intellettuale impegnato si sono conosciuti grazie a un’amica comune, la stilista inglese Vivienne Westwood, da sempre attiva in politica. Il loro primo incontro risale al 2014: è Pamela a raggiungere Julian a Londra, nella sede dell’Ambasciata che lo ospita dal 2012. Sulla testa di Assange, infatti, pende un doppio mandato d’arresto: per stupro, ai danni di due donne svedesi, e per spionaggio, ai danni del governo degli Stati Uniti. L’Ecuador gli ha concesso l’asilo politico per la sua condizione di perseguitato, che ha smosso le coscienze di molti personaggi vicini alla sua causa, come la Anderson: «Ho passato più tempo a parlare con lui che con tutti i miei ex mariti messi insieme», ha rivelato lei, sposata quattro volte con tre uomini diversi.

Ospite di un talk show della tv australiana, The Kyle andjackie () Show, non ha voluto rivelare la natura del loro rapporto, limitandosi a dire che stanno unendo le forze per fare qualcosa di importante. C’è chi dice che oltre alle forze abbiano unito altro. Se lei in pubblico non si lascia andare a rivelazioni compromettenti, in privato avrebbe confessato di essere molto coinvolta. E ricambiata. Lui, pur non sbilanciandosi sui dettagli privati della relazione, ha fatto capire che la loro intesa è forte: «Pamela mi piace. Lei è grande. E una persona attraente con una personalità affascinante e ha molto buon senso».

A dimostrazione che la loro frequentazione non è recente e soprattutto è molto assidua, lui ha rivelato: «Negli ultimi due anni ha fatto più lei per farmi uscire da questa situazione che quattro premier australiani messi insieme».

Proprio la sua situazione («Vivere in ambasciata è difficile», ha detto) ha risvegliato la coscienza civile di lei. Che non è affatto una donna attenta solo all’immagine. Anche se non passa inosservata: lo scorso weekend a Milano, in occasione delle sfilate era in prima fila da Dolce & Gabbana (sfilava il figlio Dylan Lee, avuto dall’ex marito Tommy Lee), ha attirato flash e attenzioni. Bella, e impegnata nel sociale. Attivista animalista, l’anno scorso è stata eletta Persona dell’Anno dalla Peta, l’associazione per i diritti degli animali. Vegetariana fin da quando è adolescente, ora è vegana, e durante le visite ajulian è stata vista portargli proprio dei pasti vegani, da consumare insieme. Quando crede in una buona causa, la Anderson si impegna in prima persona, ejulian è diventato molto di più che una buona causa: «Se dovessi scegliere un leader mondiale al quale stare accanto», ha detto lei, «Julian Assange sarebbe l’ideale».

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