Paola Perego contro la Rai: Attacchi al direttore di rete e a Laura Boldrini

0

Paola Perego fuori dalla Rai? Questa potrebbe essere la più pesante delle conseguenze, una volta archiviata la querelle di Parliamone Sabato. «Hanno chiuso il programma e io adesso credo che rescinderanno anche il mio contratto, ma questo non è un problema, cioè io non sono quella persona che stanno descrivendo e chi mi conosce lo sa» ha detto ieri sera a Le Iene la conduttrice. Sulla questione del contratto la Rai glissa, nessuno conferma né smentisce.

Quello che avevano da dire lo hanno già detto, scritto e cinguettato. È a Sabrina Nobile infatti che la Perego ha scelto di raccontare la sua versione dei fatti. Intercettata nei pressi degli uffici dell’Arcobaleno Tre, la signora è apparsa provata, disorientata. «Mi hanno messa in mezzo in una cosa più grande di me, sto male. Più per le persone che, fidandosi di me, mi hanno seguita in questo programma che per me stessa» ha detto e ha proseguito come un fiume in piena: «Non ho ancora metabolizzato, non riesco a capire bene che cos’è questa violenza contro di me. Una violenza terribile, brutta. Non me lo merito, io credo di essere una brava persona».

Paola ha ribadito poi che le sembra tutto surreale. E ha aggiunto: «C’è gente che ha bestemmiato, hanno intervistato il figlio di Totò Riina facendogli l’altarino, abbiamo visto in televisione qualunque cosa. (Questo, ndr) era un gioco. È scoppiata la bomba, ma la bomba non c’è. Hanno usato me come potevano usare forse qualcun altro. Forse è scomodo mio marito».

Il riferimento è a Lucio Presta, agente di star come Paolo Bonolis, Roberto Benigni e Antonella Clerici. La signora Perego in Presta paga quindi – ancora una volta – il conto per essersi innamorata di un uomo influente nel mondo della tv? «Può essere, forse ho un marito scomodo». Così tanto che alla Rai non è bastato far calare il sipario gelido su Parliamone Sabato ma pare sia stato rescisso anche il suo contratto. Questa infatti potrebbe essere la sentenza. Un po’ troppo? Non si dà pace la conduttrice e sostiene di non meritare l’appellativo di sessista insensibile: «Non lo sono, non posso stare qui ad elencare i miei pregi o le cose che io ho fatto, ho anche 8 mila miliardi di difetti, però io non sono quella persona che oggi è descritta sui giornali».

Poi, entra nello specifico dell’accaduto: «Può essere stata una pagina brutta, ma è incredibile che dal niente sia partita un’eco mostruosa su una cosa che non c’è, non esiste. Gli argomenti in Rai vengono approvati prima di essere messi in onda dal capostruttura e dal direttore direte. Mi hanno approvato questo argomento e mi hanno cassato il femminicidio perché non volevano che ne parlassimo: non era con la linea editoriale». Ancora: «Loro si sono dissociati da una cosa che avevano approvato e adesso fanno la figura di quelli che stanno salvando l’Italia da questo “mostro” che è sessista, che porta in televisione queste cose».

Il riferimento è a tutti gli addetti ai lavori del piccolo schermo e, perché no, anche i politici che le hanno puntato il dito contro. E a questo proposito ha specificato: «Quando la signora Boldrini ancora non era in politica e faceva televisione, io già lottavo per i diritti delle donne». Il Presidente della Camera ha infatti scritto su Twitter: «Doveroso immediato provvedimento della #Rai su trasmissione #Parliamone- Sabato.

Mai più #donne in televisione trattate come animali domestici». Ma il problema diciamolo è stata quella slide con i 6 buoni motivi per sposare una donna dell’est. «Perché hanno visto solo quella» ha replicato la Perego. Pure il dibattito in studio è stato mediocre ma non più di tanti, tantissimi altri. Targati Rai e non. Si è anche scusata la conduttrice: «Per la dichiarazione di Fabio Testi, ho chiesto di non invitarlo più». E se qualcuno dovesse tornare indietro e ridimensionare le accuse, ha chiesto infine la Nobile? La Perego perentoria ha concluso: «Dalle posizioni che hanno preso, è molto difficile tornare indietro e poi sono dei codardi».

Ci volevano le Iene per far tornare la voce a Paola Perego dopo il ciclone che si è abbattuto su di lei e sulla sua trasmissione Parliamone Sabato, chiusa dal dg Campo Dall’Orto In seguito alle accuse di sessismo e razzismo. La conduttrice, dopo tre giorni di pianto interrotto, si è sfogata nel programma di Italia 1. «Sto male. Mi sento messa in mezzo in una cosa molto più grande di me», ha esordito la Perego. «Sono disorientata. È tutto troppo surreale – ha confessato -non riesco a capire bene che cos’è questa violenza contro di me. Sì una brutta e terribile violenza. Non me lo merito, io credo di essere una brava persona». Quando la Iena le ha chiesto: Che idea ti sei fatta?, la Perego ha replicato: «Mi hanno messa in mezzo. Hanno usato me come potevano usare qualcun altro. Forse è scomodo mio marito. Hanno chiuso il programma e io adesso credo che rescinderanno anche il mio contratto, ma questo non è un problema: io non sono quella persona che stanno descrivendo e chi mi conosce lo sa. Dal niente è partita un’eco mostruosa su una cosa inesistente».

E come in un crescendo rossiniano, non fosse bastata l’intmerata della figlia di Perego su Instagram con gravi accuse a Monica Maggioni, è arrivato l’acuto: «C’è gente che ha bestemmiato, hanno intervistato il figlio di Totò Riina facendogli l’altarino, abbiamo visto in televisione qualunque cosa. Quello di Parliamone Sabato era un gioco. È scoppiata la bomba, ma la bomba non c’è».

La conduttrice è un fiume in piena. L’occasione è ghiotta per trasformarsi in Iena ed eccole le accuse specifiche sulle responsabilità di chi sta più in alto di lei: «Gli argomenti in Rai vengono approvati prima di essere messi in onda. Da chi? Dal capostruttura, dal direttore di rete. Mi hanno approvato questo argomento e mi hanno cassato il femminicidio perché non volevano che ne parlassimo perché non era con la linea editoriale. Prima l’approvano e poi si scusano. Si sono dissociati da una cosa che avevano approvato e adesso fanno la figura di quelli che stanno salvando l’Italia da questo “mostro” sessista. Ti fanno sentire in colpa. ». La slide ha fatto più casino di una donna nuda in copertina, sottolinea la Iena. «Perché è l’unica cosa che hanno visto – ribatte Perego -non è stato colto il lato ironico. Mi vorrei scusare solo per la dichiarazione di Fabio Testi. Ho chiesto di non invitarlo più».La Iena incalza girando il coltello nella piaga ed evocando la Boldrini. Replica Perego: «Quando la signora Boldrini ancora non era in politica e faceva televisione, io già lottavo per i diritti delle donne»

Nessun comunicato ufficiale, ma fonti Rai ribadiscono che l’azienda mantiene la posizione presa lunedì scorso, avallando le dichiarazioni del presidente, del dg e del direttore di rete: la trasmissione è inaccettabile e non in linea con le regole del servizio pubblico. L’intervista della Perego verrà valutata attentamente in sede legale allo scopo di tutelare l’immagine dell’azienda.

Sempre secondo la Rai la Rai il fatto che il direttore di Rai Uno fosse a conoscenza degli argomenti e abbia avallato la scaletta è una menzogna. Una dichiarazione destituita di ogni fondamento. Capostruttura e capoprogetto non parlano. Evidentemente il caso Azzalini docet. Meglio starsene zitti altrimenti si rischiano sanzioni. Neanche il direttore Fabiano ha voluto commentare. Tuttavia a loro difesa va pure detto che una cosa è vedere un copione e una scaletta, tutt’altra cosa è la diretta. Lì nessuno può controllarla se non il conduttore. L’infografica però il capoprogetto poteva almeno bocciarla. E invece ne ha avallato la messa in onda. In Rai sono rimasti sorpresi anche dal fatto che lo sfogo della Perego sia arrivato da una rete Mediaset. Ma come? Dopo gli abbracci e baci di Sanremo arrivano le coltellate? Ma chissà, magari la Perego ha già in tasca un contratto con il Biscione. In fondo è pur sempre la moglie di Lucio Presta.

 

Rispondi o Commenta