Parigi, giovane 22enne pestato e violentato dalla polizia: in città scoppia la rivolta contro gli agenti

E’ bufera a Parigi ormai da diversi giorni dopo le violenze di quattro poliziotti ai danni di un giovane fermato e letteralmente pestato e secondo quanto riferito dall’accusa, sodomizzato con un manganello. L’episodio sarebbe avvenuto lo scorso giovedì, quando il giovane 22enne, ovvero Theo residente nel quartiere, pare sia stato fermato dalle forze dell’ordine per un controllo di identità, ma proprio durante tale controllo tra le due parti sarebbe nato un diverbio e proprio a quel punto i due agenti pare lo abbiano inseguito, bloccato e pestato.Secondo quanto riferito dal giovane, sembra che dopo la richiesta dei documenti d’identità la polizia lo avrebbe scaraventato a terra e riempito di manganellate, così senza un apparente motivo e sembra che ad immortalare questa scena siano state le telecamere di sorveglianza installate proprio di fronte al luogo dove è avvenuta l’aggressione.

Il video dell’aggressione, poi pare sia stato messo in rete e diffuso dai media provocando inevitabilmente un’ondata di proteste nella periferia parigina. I poliziotti sono sospettati di violenza di gruppo e sono stati fermati; nello specifico uno di loro risulta indagato per stupro ed altri tre per violenze volontarie. Nonostante tutti abbiano escluso la violenza sessuale, l’esame medico sul corpo del giovane pare abbia confermato importanti lesioni. Proprio nella giornata di ieri pare sia intervenuto il primo Ministro Bernard Cazeneuve il quale ha chiesto fermezza contro i responsabili elle violenze; intanto sono stati giorni davvero pesanti quelli appena trascorsi a Parigi, dove i manifestanti hanno bruciato diverse auto ed anche bus, ed ancora nella giornata di lunedì 500 persone hanno partecipato ad una marcia di sostegno al giovane aggredito e contro la polizia. Nel corso degli incidenti, proseguiti domenica notte, un colpo di mortaio artigianale è stato sparato contro una pattuglia della polizia, mentre nella notte tra lunedì e martedì, secondo quanto riferito dalla polizia, almeno 26 persone sarebbero state fermate, cinque auto sono state date alle fiamme ed altri hanno anche tentato di dare fuoco a due ristoranti che sembra siano rimasti parecchio danneggiati.

“Ci hanno ordinato di restare in piedi contro il muro, l’ho visto con il suo manganello”, ha spiegato il giovane, che ha poi raccontato in tv nel dettaglio la violenza subita e ha denunciato di aver subito successivamente di insulti a sfondo razziale in un’auto della polizia.Intervenuto sulla questione anche il Presidente francese Francois Hollande, il quale ha sottolineato il ruolo protettivo della giustizia per i cittadini, incluso quando a sbagliare sono gli agenti delle forze dell’ordine; sempre nella giornata di ieri il Presidente è andato in ospedale a trovare il 22enne che si trova ancora ricoverato, da dove ha voluto lanciare un appello alla comunità per fermare la protesta. “Stop guerra ragazzi, so quello che sta accadendo.Pregate per me”, sono queste le parole annunciate dal giovane Theo dal suo letto d’ospedale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.