Parigi, Sparatoria sugli Champs-Elysées: ucciso un poliziotto e uno degli assalitori, l’Isis rivendica attacco

Torna l’allarme terrorismo in Francia e nello specifico a Parigi dove nella serata di ieri è avvenuto un attacco sugli Champs Elysèes nel corso del quale un poliziotto è stato ucciso ed altri due sono stati feriti a colpi di Kalashnikov. La zona sin da subito è stata evacuata, e diversi elicotteri hanno volteggiato sulla zona per diverse ore; la polizia subito dopo la sparatoria ha invitato, attraverso i media, tutti i parigini ad evitare la zona ed a rimanere all’interno delle proprie abitazioni per quanto possibile. L’attacco è avvenuto davanti ad un negozio di Marks & Spencer, grande magazzino britannico. A caldo, il Presidente francese Francois Hollande, parlando in diretta tv, aveva dichiarato che tutte le piste conducevano al terrorismo, ed in effetti dopo qualche ora è arrivata la conferma da Site, con la rivendicazione dell’Isis.

L’uomo che ha sparato contro gli agenti è morto, dopo essere stato freddato da altri agenti; secondo quanto riferito dall’Isis, l’attentatore si chiamerebbe Abu Yusuf Al-Beljiki, suffisso che conferma l’indiscrezione che l’uomo sarebbe originario del Belgio. “Tutti dobbiamo capire che le forze dell’ordine sono esposte e che il sostegno della nazione è totale. Deve essere fatto di tutto perché questi poliziotti, gendarmi e militari possano esercitare la propria missione, ovviamente nel rispetto delle regole”, ha aggiunto Hollande nel corso di un punto stampa di fronte all’Eliseo.

“Sono venuto fuori dal negozio Sephora e stavo camminando nei pressi di una Audi 80 parcheggiata. Un uomo ne è uscito e ha aperto il fuoco con un kalashnikov su un poliziotto”, è questo quanto raccontato da un testimone alla Reuters. “Il poliziotto è caduto a terra. Ho sentito sei spari, ero spaventato. Ho una bambina di due anni, e ho pensato che sarei morto. Ha sparato direttamente verso il poliziotto”, ha aggiunto ancora il testimone. Secondo una prima ricostruzione, il killer poco prima delle ore 21 avrebbe fermato l’auto sulla quale si trovava al 102 degli Champs Elysees ed ha aperto il fuoco con un fucile automatico contro una camionetta della polizia al cui interno si trovavano degli agenti mentre altri erano accanto sulla strada; il killer avrebbe ucciso un agente e ne ha ferito gravemente un secondo per poi tentare di allontanarsi prima di essere a sua volta ucciso dai colleghi dei due agenti.

“Posso confermare il decesso di un nostro collega, che si occupava del traffico. I nostri pensieri vanno a lui e alla sua famiglia”, ha detto Yvan Assioma, segretario regionale Paris D’alliance a una tv francese ripresa in diretta da RaiNews24. Non è escluso che il killer abbia avuto un complice.”Viste le testimonianze, ci sarebbe solo un aggressore”, ma al momento “non possiamo escludere che ci sia uno o diversi complici”, ha riferito Pierre Henry Brandet, portavoce del ministero dell’Interno.

Sangue sulle elzioni francesi: dopo gli attentati sventati martedì, quelli portati a termine ieri sera nel cuore della capitale contro le forze dell’ordine. Gli Champes-Elysees sono il più celebre viale di Parigi, di cui attraversano il cuore cittadino dall’Arco di Trionfo a place de la Concorde. A due giorni del primo turno delle presidenziali francesi, e mentre e mentre andava in onda l’ultimo confronto Ira tutti i candidati, ieri sera i Campi Elisi, col loro nome che evoca il Paradiso degli Antichi, si sono trasformati in un campo di battaglia. L’allarme terrorismo è scattato subito.

«Non recatevi nella zona», è l’allerta che la Prefettura ha lanciato su Twitter, dopo che attorno alle 21 i primi spari avevano iniziato a far rimbalzare le voci sui social network. «C’è un’operazione in corso». «Due feriti gravi, forse poliziotti». «Un poliziotto ucciso». «Ucciso anche il suo assalitore». «Un altro assalitore in fuga». In attesa di capire quel che davvero fosse successo gli elicotteri hanno iniziato a volteggiare sulla zona, da dove intanto partiva una colossale evacuazione, mentre l’area veniva blindata da centinaia di uomini della Gendarmeria con gli scudi e da decine di camionette delle Forze Speciali.

Sono arrivate anche varie decine di autoambulanze, ed è stata chiusa la fermata del metrò Franklin Roosevelt, vicino all’Arco di Trionfo. Le misure di prevenzione erano state potenziate proprio in vista della scadenza elettorale, e d’altra parte proprio due giorni fa a Marsiglia due francesi legati all’integralismo islamico, erano stati arrestati perché sospettati di aver in progetto un attentato. In casa di uno dei due erano stati trovati in effetti esplosivo e armi.
A quanto riferisce l’emittente Bfmtv, sarebbe stato l’assalitore ucciso il primo a sparare.

Secondo vari testimoni, sarebbe sceso da un’auto ferma a un semaforo ed avrebbe fatto fuoco con un’arma automatica poi identificata con un Kalashnikov. Gli agenti avrebbero risposto al fuoco. La sparatoria ha avuto luogo al civico 104: all’angolo della celebre pasticceria Fouquet’s, davanti al magazzino Yves Rocher e alle vetrine del negozio Marks & Spencer. Insomma, è la Parigi più elegante e vitaiola ad essere colpita. La notizia della morte di un poliziotto è confermata da Reuters e via Twit- ter dal sindacato Unité SGP Police. Due altri agenti sono gravemente feriti.

La notizia che uno degli assalitori sarebbe in fuga è confermata da Le Figaro. La caccia è iniziata subito e un’ora dopo la prima sparatoria altri colpi di armi da fuoco si sono uditi nel centro di Parigi.

Il terrorista abbattuto, si è saputo nella notte, era noto alle forze antiterrorismo. Come sempre in tutti gli altri attentati recenti su suolo Francese. Un fatto che alimenterà di nuovo la polemica e lancerà Marine Le Pen ancora più in alto nelle intenzioni di voto. Proprio ieri sera, durante l’ultimo dibattito televisivo aperto a tutti i i candidati alle pesidenziali di domenica, la leader del Front National ha dichiarato di voler cacciare dal suolo francese tutti gli individui segnalati con la famigerata «fiche S», cioè quelli schedati come radicalizzati e potenziali terroristi.

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