Parma, il nucleo anti-frode sequestra 126 kg di latte d’asina destinato ai bambini

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Il nucleo antifrode dei carabinieri NAS ha eseguito una verifica in un’azienda di trasformazione con sede nel permanente sequestrando oltre 126 kg di latte d’asina liofilizzato destinata alla trasformazione nelle equivalente di circa 1800 litri di latte destinati all’infanzia. Secondo quanto emerso da una nota diffusa dai carabinieri, l’attenzione dei militari si sarebbe incentrata sulla carenza degli elementi essenziali, previsti dalle norme di settore, per stabilire la provenienza del prodotto. Questo sarebbe avvenuto in seguito ad una verifica in un’azienda di trasformazione del permanente di cui i carabinieri hanno preferito non fornire il nome a cui è stata comminata una multa di €1500.

“L’alimentazione infantile negli ultimi anni ha attratto sempre più i riflettori del pubblico interesse, sia in ragione del particolare utente cui è destinata – i bambini appunto- sia in ragione della sua strumentalità come mezzo di educazione alimentare, attraverso il quale viene a definirsi il rapporto con il cibo fin dai primi anni di vita. La sicurezza dell’alimentazione dei piccoli consumatori è un bene prezioso e prioritario, in relazione ai molteplici fabbisogni nutrizionali specifici e alla delicatezza delle plurime implicazioni della salute dei bambini”, hanno spiegato i carabinieri. La sicurezza dell’alimentazione dei piccoli consumatori è un bene prezioso e prioritario, in relazione ai molteplici fabbisogni nutrizionali specifici e alla delicatezza delle plurime implicazioni della salute dei bambini.

I militari pare abbiano accertato, come già anticipato, che il prodotto non aveva gli elementi essenziali previsti dalle norme di settore per spedire la provenienza del latte d’asina, alimento da considerarsi il più simile sia per composizione che per caratteristiche a quello materno ed infatti viene utilizzato sempre di più nei casi in cui la madre non può allattare o nel caso di intolleranze. Si tratta di un latte molto nutriente in quanto contiene più lattosio e meno materie grasse del latte di mucca, è questo quanto sottolineato in tempi recenti dalla Coldiretti che ha spiegato che con un aumento del 90% negli ultimi 10 anni il numero di asini è praticamente raddoppiato nel nostro paese.

“Non c’è dubbio che la spinta maggiore allo sviluppo degli allevamenti è venuta dal fatto che in Italia nascono ogni anno circa 15000 bambini con allergie gastrointestinali dovute a intolleranza al normale latte di mucca e, per quelli che non possono essere allattati al seno, il latte d’asina, che ha caratteristiche simili a quello materno, rappresenta una valida alternativa per non far mancare un nutrimento essenziale alla crescita”, ha sottolineato la Coldiretti. Il latte d’asina si distingue dal latte, delle altre specie perché povera di grassi e ricco di sali minerali e vitamine ed anche per il suo contenuto in lisozima e lattoferrina, due importanti proteine funzionali, ovvero proteine che oltre al ruolo nutritivo possiedono anche un’attività biologica. Questo oltre ad avere proprietà ricostituenti è anche ideale in caso di allergia alle proteine del latte vaccino e molto utile in caso di reflusso.

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