Partorisce bambina senza vita, subito dopo muore anche lei Ilary Oldoni, 29 anni

Una doppia tragedia quella avvenuta nel giorno dell’Epifania a Ponte San Pietro in provincia di Bergamo, dove una donna di 29 anni è morta dopo aver messo alla luce la sua piccola, purtroppo già morta. “Adesso non mi resta più nulla. In poche ore se ne sono andate via entrambe, Ilary e Sveva. Ora voglio solo pace, nessuno me le restituirà“, è questo quanto dichiarato da Michele Calefato, il 33enne compagno di Ilary e padre di Sveva, la mamma e la bambina morte a pochi minuti di distanza nel giorno dell’Epifania.Il Policlinico di Ponte San Pietro in provincia di Bergamo ha aperto un’indagine interna per far luce sul caso relativo alla morte della 29enne Ilaria Oldoni di Calcinate e della figlia Sveva, nata morta. La donna, pare sia morta per uno shock emorragico, dopo che era stata sottoposta ad un parto indotto dopo aver appreso che la bambina che portava in grembo all’ottavo mese non era più in vita. “Era tutto pronto per accogliere la nostra bimba, Sveva, mentre in poche ore ho perso sia lei sia la mia Ilary”, ha dichiarato il marito Michele Calefato. La donna, lavorava come operaia a Calcinate; era una giovane ragazza, un bel sorriso e con un fisico da atleta, essendo stata una giocatrice professionista di pallavolo nella Volley 2C.

Si trattava della prima gravidanza per la povera Ilaria, giunta ormai all’ottavo mese senza aver mai avuto alcun tipo di problema. Non risultano denunce da parte dei familiari ne sembrano essere stati aperti, almeno per il momento, fascicoli sul caso in Procura a Bergamo. Al contrario, l’ospedale ha disposto una serie di accertamenti diagnostici che verranno effettuati da un istituto di anatomia patologica di un’altra struttura sanitaria.Sembra che tutto sia cominciato la scorsa settimana, quando la donna un giorno pare si sia accorta che qualcosa non andava più per il verso giusto, non sentendo più alcun movimento della piccola, così venerdì pare sia andata in ospedale in compagnia del marito, e nello specifico al Policlinico di Ponte S.Pietro dove opera il ginecologo che l’ha seguita per tutta la gravidanza; dopo le prime visite, ecco giunta la terribile notizia, purtroppo la bambina era morta. Si è trattato di un caso di morte intrauterina fetale, molto rara ma comunque non impossibile, che si verifica quando il feto muore per mancanza di ossigeno.

A tal riguardo, la donna viene sottoposta ad un parto indotto per mettere al mondo la piccola Sveva purtroppo senza vita; i genitori avevano addirittura chiesto che potesse essere comunque battezzata con il nome Sveva. Subito dopo il parto, la donna comincia ad avere delle perdite di sangue, non ritenute preoccupanti dai medici, ma nel pomeriggio la situazione sembra essere precipitata ulteriormente , e Ilaria a causa di un grave choc emorragico comincia a perdere una quantità sempre maggiore d sangue, tanto che i medici decidono di operarla ma alla fine la ragazza non ha retto ed è morta.

Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.