Pavia, incendio alla raffineria Eni di Sannazzaro dè Burgondi: secondo incidente in due mesi

Un gravissimo incendio si è verificato nella giornata di ieri nella raffineria Eni di Sannazzaro dè Burgorndi, e stando a quanto è emerso si tratterebbe del terzo in meno di un anno. L’incendio si sarebbe verificato intorno alle ore 8.30 di ieri mattina, quando improvvisamente si è udito un boato e subito dopo sono state avvistate le prime fiamme ed una colonna di fumo si è innalzata dall’isola numero 7; secondo quanto riferito sembra che l’incidente si sia verificato all’impianto di desolforazione. “Dalle prime ricostruzioni l’incendio è stato subito circoscritto con il loro piano di emergenza interno. In raffineria oltre a noi e la protezione civile ci sono le più alte cariche provinciali di Carabinieri e Polizia.Questi sono i dati di fatto per adesso”, ha dichiarato nella giornata di ieri l’assessore Roberto Fuggini che con delega alla protezione civile dalle ore 9.30 ha tenuto informati i cittadini sul gruppo Facebook “Sannazzaro ieri, oggi e domani”.

Fortunatamente l’incendio è stato domato e non ci sono feriti; l’area interessata, come abbiamo anticipato è l’Isola 7 nella parte vecchia della raffineria, ovvero un impianto che lavora greggio, e le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco del servizio interno. Una volta lanciato l’allarme, sul posto sono giunte diverse camionette dei vigili del fuoco interno ed anche una squadra dal comando provinciale di Pavia ma solo a scopo preventivo; come abbiamo già anticipato, non sembrano esserci feriti ed i danni risultano essere piuttosto contenuti. “Si informa che questa mattina presso la raffineria di Sannazzaro de Burgondi si è verificato un principio di incendio nell’impianto di desolforizzazione del gasolio, immediatamente estinto dal pronto intervento del sistema di sicurezza Eni all’interno della raffineria. Non si sono verificati danni alle persone né si stimano impatti sull’ambiente. Il team di emergenza Eni ha subito messo in atto le opportune misure di sicurezza e i vigili del fuoco della raffineria sono intervenuti tempestivamente spegnendo il focolaio”, è questo sostanzialmente quanto si legge in un comunicato dell’Eni diffuso nel corso della giornata di ieri.

Tanta paura per i residenti del luogo che hanno udito il boato e poi hanno visto nel cielo una densissima colonna di fumo nero sprigionato nel cielo che ha fatto scattare l’allerta per una potenziale emergenza inquinamento. I carabinieri del Comando Provinciale e del Reparto Operativo di Pavia e Voghera hanno effettuato un sopralluogo nell’impianto coinvolto ed a breve verrà consegnata una relazione sull’accaduto in Procura. La protezione civile ha rassicurato sulle estensioni del rogo, ridotte rispetto a quello del primo dicembre scorso che aveva creato preoccupazioni e disagi anche nell’Alessandrino; soltanto due mesi fa, ovvero il 1 dicembre un altro violentissimo incendio era avvenuto all’interno della stessa raffineria, una delle più grandi d’Italia, solo che in quell’occasione l’incendio si era sviluppato nel settore Est dell’impianto e soltanto dopo l’incidente alcuni comuni pare avessero deciso di chiudere le scuole e pare sia stato chiesto ai cittadini di restare in casa.

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