Pedofilia, allenatore arrestato si suicida in cella: disposta l’autopsia per confermare il suicidio

Si è tolto la vita in carcere, Alessandro Macri ovvero l’allenatore di 63 anni di squadre di calcio giovanili, il quale è stato arrestato nei giorni scorsi ad Alessandria per pedo-pornografia ed atti sessuali su minori. L’uomo era stato arrestato nei giorni scorsi, dai carabinieri di Alessandria per detenzione di materiale pedopornografico, violenze su minori ed essere stato colto sul fatto in compagnia di un 11enne. Il corpo senza vita dell’uomo è stato ritrovato nella mattinata di sabato 14 gennaio in una cella con una busta di plastica attorno al capo e come abbiamo detto si tratta di un allenatore di calcio riconosciuto in un bar della città da una vittima di 29 anni prima. Dopo la segnalazione della prima vittima sembra che altre due vittime ormai adulte si erano fatte avanti per affidare i loro ricordi al luogotenente del Nucleo investigativo, Alfio Musumesi; la vittima che ha avviato la segnalazione è un giovane il quale 29 anni ha raccontato di essere stato violentato da Marci. L’indagine che aveva portato all’arresto era partita dalla testimonianza di una vittima oggi 40enne che aveva riconosciuto l’uomo in un bar. “Avevo chiesto i domiciliari perchè ritenevo il carcere non adeguato a tutelare la sua incolumità mai però mi sarei aspettato una cosa del genere”, ha dichiarato Massimo Taggiasco, l’avvocato che lo difendeva.

“L’altro giorno, al termine dell’interrogatorio di garanzia, mi aveva promesso che quando ci saremmo rivisti mi avrebbe spiegato”, ha aggiunto ancora l’avvocato Taggiasco, il quale ha riferito di un passato problematico, nel quale l’uomo sarebbe stato vittima di violenza. L’uomo ha deciso di farla finita all’interno del carcere, ha infilato la testa in un sacchetto e si è ucciso; i carabinieri hanno fatto sapere che nelle prossime ore sentiranno tutti gli agenti di polizia penitenziaria in servizio nel giorno della morte dell’uomo e i detenuti nella stessa sezione. Per poter togliere ogni dubbio, sul corpo dell’allenatore verrà effettuata l’autopsia, molto probabilmente nella giornata di mercoledì; è stata prevista anche una perizia del nodo al sacchetto che ha chiuso la busta attorno alla testa della vittima.

Il pm Silvia Saracino, alla quale è stata affidata l’inchiesta intende ricostruire la dinamica della morte e capire cosa possa essere accaduto. Ad informare i familiari del suicidio dell’uomo, originario della Sardegna, è stato proprio il suo legale.  “L’altro giorno, al termine dell’interrogatorio di garanzia, mi aveva promesso una spiegazione”, sostiene l’avvocato Taggiasco riferendo del passato problematico di Tonino, come l’uomo era conosciuto sui campi da calcio della provincia di Alessandria, in cui sarebbe stato a sua volta vittima di violenza. “Un episodio di molti anni prima, quando da ragazzo era finito in collegio  che non giustifica quello che ha fatto ma lo spiega”, ha concluso il legale.

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