Pensioni, ipotesi “riscatto gratuito della laurea per i giovani”: di cosa si tratta?

Una pensione dignitosa ai giovani grazie al riscatto gratuito della laurea è questa la proposta alla quale lavora  il sottosegretario dell’Economia Pier Paolo Baretta, il cui obiettivo è quello di sostenere i giovani nell’ottenimento della pensione considerato che tra crisi e disoccupazione rischiano purtroppo di non avere i contributi necessari a permettere di avere un futuro sereno nella vecchiaia.

Si tratta di una proposta che ha ricevuto un’ apertura importante da parte del sottosegretario dell’Economia Pier Paolo Baretta. Secondo quanto riferito a beneficiare di questa proposta, ovvero del riscatto gratuito saranno soltanto i nati tra il 1980 e il 2000 ovvero i cosiddetti millennials,  visto che al Ministero pare si siano accorti che coloro i quali hanno carriere discontinue rischiano di non riuscire ad avere una pensione dignitosa alla fine del suo percorso di lavoro; pilastro sui quali si basa il nuovo la nuova proposta è quella secondo cui lo Stato versa i contributi figurativi all’Inps soltanto per quei millenials che avranno finito gli studi universitari nei tempi stabiliti e ciò significa che praticamente sono esclusi da questa agevolazione i fuori corso.

Non si hanno ancora molte notizie riguardo i costi, ma la proposta è sul tavolo e al tesoro si stanno già facendo i primi conti;  secondo alcune indiscrezioni, sembra che questa proposta sia meno onerosa rispetto ad altri progetti presenti al momento sul tavolo, come la pensione di garanzia,  ovvero un contributo che da lo Stato a chi non raggiunge un importo minimo di pensione che attualmente fissato intorno ai €500.A poter beneficiare dunque del riscatto gratuito della laurea potranno essere soltanto i soggetti nati tra gli anni 1980 e 2013,  ma lo Stato versa i contributi figurativi all’Inps soltanto per coloro i quali avranno terminato il ciclo di studi nei tempi stabiliti.

La proposta al ministero sembra essere stata accolta con particolare favore anche perchè apparentemente meno gravosa rispetto ad altri progetti presentati. In due parole ci si trova si davanti ad una proposta semplice e chiara e rivolta ad una platea facilmente verificabile che si pone come un valido aiuto per coloro i quali hanno carriere lavorative precarie, i quali in questo modo potranno avere qualche certezza ben delineata sotto il profilo dell’anzianità contributiva.

Altra novità in tema di riforma delle pensioni riguarda la proposta presentata da Cesare Damiano della Commissione lavoro in merito alla pensione di garanzia e si tratta di un livello di assegno di pensione a fronte del quale le pensioni più basse dovrebbero adeguarsi grazie ai contributi statali. Pare che questo meccanismo sia già esistente ma per le pensioni basse che ottengono l’integrazione per arrivare al minimo di €500. Questo meccanismo non è previsto per il sistema contributivo quello al quale saranno assoggettate le nuove generazioni.

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