Pensioni, ecco chi si salva dall’aumento dell’età fermo a 67 anni

Un piccolo movimento si è mosso all’interno della politica riguardante l’argomento penzioni, niente aumento dell’età per 15 categorie. A Roma l’8 novembre 2017 esenti dall’aumento dell’età pensionabile, ne faranno parte 15 categorie di lavoratori fino al 2026. Le 11 dell’Ape sociale più operatori agricoli, siderurgici, pescatore Marittimi. Inoltre è prevista una costituzione di commissione mista con la quale si differenzieranno dai requisiti previdenziali sulla base di alcune mansioni svolte, in poche parole, si prevede che a seconda del lavoro fatto si riceverà una pensione adeguata. Inoltre c’è da aggiungere che, la prossima settimana ci sarà il tanto atteso decreto ministeriale per l’innalzamento a 67 anni di età a partire dal 2019, per il pensionamento.

Questa sarà la proposta ufficiale scelta dal governo a tavolino a confronto con i sindacati. Una soluzione che per il momento i dirigenti di Cgil e Uil considerano ancora troppo insufficiente, rispetto alla richiesta chiave di rinviare di oltre sei mesi l’adeguamento dell’età anagrafica di accesso alle pensioni. Quindi c’è da aggiungere che secondo la Fornero che prevedeva la possibilità che, l’azienda paghi per quattro anni un assegno e i contributi di chi va via, si trova davanti ad un vero e proprio fallimento, è la cosiddetta ISO-pensione in tutto ciò si prevedeva che i datori di lavoro dovevano sostenere gli oneri del prestito ponte permettendo così l’uscita anticipata del lavoratore. Il governo, quindi mantiene fermo il suo pugno proprio ieri il tutto è stato discusso anche dei tecnici di Bankitalia corte dei conti e ufficio parlamentare di bilancio, per tutti a va bene individuare una soluzione per adempire all’effettivo disagio senza però allontanarsi troppo da quelle riforme che hanno consentito di mantenere una sicurezza sui conti pubblici. Secondo il vicedirettore generale della Banca d’Italia, Luigi Federico Signorini bisogna mantenere un’assoluta priorità nel preservare e difendere l’equilibrio ottenuto in passato dalle riforme pensionistiche.

La stessa considerazione è presa anche dal presidente della corte dei conti, Arturo Martucci di Scarfizzi, e anche per il presidente della upb, Giuseppe Pisauro. Tutti insieme sostengono ed evidenziano, che si possono effettuare tutti gli interventi che si vogliano, ma bisogna comunque trovare le risorse sostitutive. Tito Boeri, il numero uno dell’Inps, propone l’ipotesi di adeguamenti annuali dei requisiti. L’Inps entro giugno per adeguare il tutto in maniera chiara e continuativa, potrebbe fornire i dati sulla mortalità delle differenti categorie di lavoratori, così da differenziarne la formula dell’età pensionabile. Il governo si muove comunque su questo fronte, trovando terreno fertile, mette così in campo una commissione con INAIL ministero della salute, ministero del lavoro e dell’economia, Inps,Istat, Inail, e forse i sindacati. Così da collaborare insieme e calcolare le differenze di speranza di vita in base al lavoro che si effettua. Quel che il decreto c’è per l’immediato riguarda le categorie dell’Ape social: operai edili, autisti di gru e di macchine per l’edilizia, conciatori, macchinisti e personale viaggiante, autisti di mezzi pesanti e camion, ospedalieri turnisti, infermiere e ostetriche, facchini, personale addetto ai servizi di pulizia, maestra d’asilo, operatori ecologici. Si è deciso inoltre, di aggiungere altre categorie nell’Ape Social: i lavoratori siderurgici, le categorie dei marittimi, i pescatori, e gli operai agricoli.

Al momento i dati indicati dal governo al tavolo, sono quelli elencati sopra, inoltre bisogna aggiungere che bisogna avere 36 anni di contributi e aver svolto la mansione gravosa per almeno 6 anni continuativi nell’arco degli ultimi 7 anni.  Si stimano in tutto il 10% di pensionati per l ‘anno 2019,un numero pari che oscilla tra le 15 mila e le 20 mila persone. Per l’anno 2018 le 11 categorie dell’Ape Social possono andare in pensione a 63 anni, con tre anni e 7 mesi di anticipo rispetto a chi non ha l’esenzione, dove vi è comunque, confermatal’età attuale a 66 anni e 7 mesi che avverrebbe effettivamente tra 2019-2020.

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