Donne perdono interesse per la sessualità, cause e rimedi

Da quanto appreso da uno studio condotto da un time di ricercatori dell’ Unerversity College London, le donne che hanno alle spalle una rapporto di coppia abbastanza lungo hanno molta probabilità di perdere interessi per i rapporti intimi. Stando a ciò che dice la ricerca, tutte quelle donne che sono da oltre un anno fidanzate costantemente almeno da un anno hanno meno interesse verso il sesso a differenza di quelle donne impegnate da meno di un anno.

La ricerca è stata condotta in Gran Bretagna da tre istituti di ricerca e università ovvero University Collage, NatCen Social Research, London School of Hygiene & Tropical Medicine all’interno del rapporto, il terzo realizzato chiamato Natsal-3sugli atteggiamenti sessuali e degli stili di vita nel Regno Unito sostenuto anche dal Ministero Inglese della salute, quindi della massima serietà.

I ricercatori hanno scoperto che le donne che hanno legami sentimentali che si protraggono da oltre un anno sono più soggette a soffrire di mancanza di voglia di rapporti intimi rispetto a quelle che hanno o escono da relazioni sentimentaliche durano un anno o meno. Lo studio su donne e sesso ha ricevuto il sostegno finanziario dello UK Medical Research Council e del Wellcome Trust, con il supporto dell’Economic and Social Research Council e del Department of Health.

Alla ricerca hanno partecipato più di 10mila persone, più donne che uomini, ma con numeri molto simili in una età iniziale di 16 anni fino ad un età limite di 74 anni che avesso avuto almeno una relazione nei 12 mesi appena trascorsi. Circa la metà degli individui intervistati ha affermato di essere stato afflitto dalla propria assenza di desiderio.

La vera soluzione, o comunque, la principale, sottolinea la ricerca, cercando anche di elimanre le prcedenti cause è il parlare, il comunicare di tutti gli argomenti, compreso fare l’amore e i propri desideri al proprio uomo o donna, in maniera frequente e distesa. Chi parla facilmente di sesso con il loro partner ha meno probabilità di segnalare una mancanza di interesse. Parlare di sesso aumenta l’interesse per il sesso. Sia per gli uomini che per le donne.

La perdita di interesse del sesso nasce anche per altre cause. Intanto la segnalazione di una malattia sessualmente trasmissibile (STI) nell’ultimo anno. In base ai risultati, la maggioranza (50,7%) asseconda “qualche volta” il partner nella sessualità anche quando non ne ha voglia, “spesso” il 22% e “sempre” il 9,5%. Avere bambini sotto i cinque anni in famiglia.

La perdita di interesse del sesso nasce anche per altre cause. In base ai risultati, la maggioranza (50,7%) asseconda “qualche volta” il partner nella sessualità anche quando non ne ha voglia, “spesso” il 22% e “sempre” il 9,5%.

Le donne perdono interesse per il sesso anche per altri motivi come: avere avuto tre o più partner nell’ultimo anno. Avere bambini sotto i cinque anni in famiglia.

desiderio femminile, pur non differendo molto da quello maschile da un punto di vista biologico perché il testosterone e gli ormoni giocano un ruolo importante in entrambi i sessi, è sicuramente più “ricettivo” e “fantasioso”.

Nell’universo sessuale femminile, infatti, le fantasie costituiscono il più potente afrodisiaco e i sondaggi rivelano che 1’87% delle donne ha fantasie mentre è con il partner, il 32% le rivela e solo il 12% le mette in pratica. Il dato più interessante è che le donne spesso fantasticano di essere a letto con un uomo diverso dal partner! Infatti, secondo l’autorevole opinione del Journal of Sex Research, l’oggetto, delle fantasie sessuali nella maggior parte dei casi non è il compagno abituale.

Oltre che attraverso le fantasie, l’eros femminile si accende grazie al coinvolgimento di tutti i cinque sensi, diversamente da quello maschile che è soprattutto “visivo”; ecco perché si può
affermare che la sessualità femminile è più “completa” di quella maschile. Una donna non si eccita alla “vista” di un uomo, ma alla sua “presenza”, intesa come insieme di sguardi, gesti e soprattutto odori. Per le donne non è importante che un uomo sia “bello”, ma deve essere curato e avere sex appeal. E l’olfatto gioca un ruolo decisivo. Si sa che l’attrazione sessuale è legata ai segnali che manda il corpo e il naso ha indubbiamente una funzione fondamentale nell’universo della sessualità femminile. In un certo senso sarebbe proprio il naso a scegliere il compagno d’amore, in quanto l’odore unico emanato da ogni corpo è una sorta di carta d’identità olfattiva, che può scatenare forti attrazioni o repulsioni sessuali. Questo dipende dalle sostanze chimiche rilasciate dalla pelle, che stimolano i recettori cellulari del tessuto olfattorio.

Il corpo, in sostanza, accende il semaforo verde o rosso in modo non casuale per via dei ferormoni, sostanze prodotte dalle ghiandole presenti nella bocca, ascelle e area genitale. I primi a entrare in gioco sono i ferormoni di segnalazione veloce, che inducono le reazioni immediate come eccitazione o allarme mediando le relazioni sociali e scatenando l’attrazione sessuale. Non a caso vengono prodotti dal nostro sistema immunitario a partire dalla pubertà e da quel momento in poi si mettono alla ricerca della maggiore compatibilità riproduttiva possibile con un esemplare dell’altro sesso.

Ma c’è posto anche per il romanticismo: merito dei ferormoni ad azione ritardata che generano la memoria olfattiva. Oltre che sull’olfatto i ferormoni agiscono anche sul gusto, e questo spiega perché se l’odore del partner piace, piacerà anche il sapore dei suoi baci. Non è un caso, quindi, se la sensibilità olfattiva femminile raggiunge il suo picco durante l’ovulazione, aumentando la disponibilità alle avances maschili proprio quando è massima la possibili di concepimento. Narici ben aperte allora: avere un uomo accanto potrebbe anche essere un toccasana per i dolori mestruali grazie all’azione regolatrice dei ferormoni maschili sull’ormone luteinizzante che controlla le ovaie.

Da un punto di vista puramente “sensuale” e fisico, il desiderio femminile nasce e cresce grazie a una stimolazione delle zone erogene secondarie come, per esempio, il collo, l’interno cosce e la schiena, e, ovviamente, delle zone genitali, che presentano una serie di “punti” sensibili: oltre al seno e al clitoride ci sono il Punto K, che si trova ai lati del clitoride, un centimetro sotto la punta; il Punto C, che è situato tra l’ano e la vagina; da ultimo è stato evidenziato anche il Punto U, come uretra, che risponde alla stime lazione del canale sotto il clitoride che permette il passaggio dell’urina. Ma perché si accenda veramente il suo desiderio, una donna deve “sentirsi desiderata”: sentire che l’uomo la trova irresistibile. È nello specchia- re il proprio desiderio in quello dell’uomo che la donna riesce a liberare la sua sensualità. La sessualità femminile, come nel tango. risponde attivamente e con sensualità alla “guida” e agli input del maschio.

Donne che perdono l’interesse per il sesso? Eccole: sono quelle donne che vivono con un partner o che sono impegnate in un rapporto di lunga durata hanno oltre due volte le probabilità di perdere interesse per il sesso, rispetto agli uomini con partner o impegnati in rapporto di lunga durata.

Le donne che perdono interesse per il sesso sono al centro di uno studio condotto da un team di ricercatori dell’University College London, la London School of Hygiene & Tropical Medicine e il NatCen Social Research, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista BMJ Open.

Le donne che perdono interesse per il sesso sono quelle impegnate in rapporti che durano più di un anno. Sono loro quelle maggiormente suscettibili a segnalare mancanza di interesse per il sesso, rispetto alle donne che hanno o escono da rapporti che durano un anno o anche meno. Lo dicono i ricercatori sulla base dei dati sulla vita sessuale delle donne: trend che nascono dalla Terza indagine nazionale degli atteggiamenti sessuali e degli stili di vita (Natsal-3), che è il più grande studio scientifico sugli stili di vita sessuali in Gran Bretagna. Lo studio su donne e sesso ha ricevuto il sostegno finanziario dello UK Medical Research Council e del Wellcome Trust, con il supporto dell’Economic and Social Research Council e del Department of Health.

Per questa estesa che racconta quali donne non hanno più voglia di sesso sono stati intervistati 6.669 donne e 4.839 uomini di età compresa tra i 16 ei 74 anni che avevano segnalato di aver avuto almeno un partner sessuale nell’ultimo anno. Il 34% delle donne e il 15% degli uomini hanno sperimentato di non avere interesse per il sesso. Metà delle persone dello studio, di cui il 62% delle donne e il 53%, ha detto di essere stato afflitto dalla propria mancanza di interesse per il sesso.

Mancanza di desiderio sessuale nelle donne (e uomini), ma perché? Per ridotta o nulla comunicazione tra i partner proprio sugli argomenti legati al sesso. Chi parla facilmente di sesso con il loro partner ha meno probabilità di segnalare una mancanza di interesse. Parlare di sesso aumenta l’interesse per il sesso. Sia per gli uomini che per le donne.

«I nostri risultati mostrano l’importanza del contesto relazionale nella comprensione di un basso interesse sessuale sia per gli uomini che per le donne – ha commentato la prof.ssa Cynthia Graham, del Centro per la ricerca sulla salute sessuale dell’Università di Southampton e autore principale dello studio – In particolare, la qualità e la durata della relazione e la comunicazione con i propri partner sono importanti nella propria esperienza di interesse sessuale e mette in evidenza la necessità di valutare e, se necessario, trattare i problemi di interesse sessuale in un rapporto sia dal punto di vista globale che relazionale, che a seconda del genere sessuale di appartenenza».

La perdita di interesse del sesso nasce anche per altre cause. Oltre alla durata del rapporto e alla mancanza di comunicazione, lo studio ha anche rivelato altri problemi o cause legate al basso interesse per il sesso negli uomini e nelle donne. Intanto la segnalazione di una malattia sessualmente trasmissibile (STI) nell’ultimo anno. Poi le esperienze ripetute di sesso contro la propria volontà. Quindi la scarsa salute mentale e fisica. E anche non sentirsi emotivamente vicino al partner durante il sesso.

Le donne perdono interesse per il sesso anche per altri motivi come: avere avuto tre o più partner nell’ultimo anno. Avere bambini sotto i cinque anni in famiglia. Non condividere gli stessi desideri sessuali o avere un’avversione per il partner.

«I risultati sulla forte associazione tra la comunicazione sessuale aperta e una minore probabilità di problemi di interesse sessuale sottolineano l’importanza di fornire un’ampia educazione sul sesso e i rapporti tra i partner piuttosto che limitare l’attenzione solo alle conseguenze negative del sesso e su come prevenirle», ha concluso la dott.ssa Kirstin Mitchell, presso l’unità MRC/CSO dell’Università di Glasgow

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