Pescara shock, marito e moglie scivolano nel fiume e perdono la vita: lui muore nel tentativo di salvarla

La tragedia nei pressi del fiume Orta, nel Pescare. La donna è caduta per prima, lʼuomo si è lanciato in suo soccorso ma non sono più riemersi.

Una giornata di festa, in montagna e all’aria aperta si è trasformata purtroppo in una tragedia a Caramanico Terme, dove un uomo ed una donna, due coniugi, sono scivolati dal greto del fiume Orta in località San Tommaso, e sono caduti in acqua. A lanciare l’allarme pare siano stati alcuni testimoni che hanno visto i due coniugi scivolare in acqua; si tratterebbe di una donna, la quale sarebbe caduta per prima e del marito caduto successivamente nel tentativo di soccorrerla. Una volta lanciato l’allarme intorno alle ore 17:00 di ieri da alcuni testimoni, sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Pescara, i sanitari del 118 di Pescara e L’Aquila, gli operatori del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico ed i carabinieri della compagnia di Popoli con l’ausilio di alcuni elicotteri.

Secondo le prime ricostruzioni effettuate sulla base delle testimonianze, si tratterebbe di una coppia la quale si trovava in gita nella zona dei Luchi del fiume Orta, in compagnia della famiglia e di altre persone. I due coniugi entrambi di 32 anni pare si stessero facendo un selfie quando una donna è scivolata finendo nelle acque del fiume, e come già abbiamo anticipato, il compagno avrebbe cercato di recuperarla gettandosi di conseguenza e rimanendo anche lui vittima delle acque limacciose. Le operazioni di recupero dei due corpi sono durate diverse ore, in quanto in un primo momento non erano stati individuati poi i soccorritori hanno individuato i corpi ed hanno capito che purtroppo per loro non c’era più nulla da fare, perché erano già morti.

L’uomo ha cercato disperatamente di soccorrerla, all’inizio ha provato ad aggrapparsi a qualcosa, forse un ramo o un masso, ma alla fine ha ceduto ed ha seguito la sorte della donna. Intervenuto sul tragico episodio, anche il sindaco di Carana Caramanico Simone Angelucci, il quale ha dichiarato: “La nostra rete sentieristica ospita migliaia di visitatori l’anno. I sentieri sono assolutamente ben segnalati e ben tenuti. È una zona molto bella, che attrae numerosi visitatori proprio per le rapide, chiamate ‘marmitte’, che sono lontane dal sentiero. Quando si va al di fuori dei sentieri i rischi aumentano. Ci sono delle gole con delle rocce molto lisce, umide e scivolose. In ogni caso al momento non conosciamo la dinamica dell’accaduto”.

Per chi non lo sapesse, la valle dell’Orta è un canyon carsico e rappresenta uno degli ambienti del Parco Nazionale della Majella più ricchi di biodiversità sia per la sua conformazione geologica sia per latitudine che oscilla tra i 140 ed i 500 metri, formatosi grazie all’erosione dovuta all’attività del fiume Orta aiutato anche dal forte e improvviso innalzamento della Majella che ha provocato un aumento della pressione fluviale.

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