Piercing e tatuaggi Shock: anche su bambini di 5 annicon gravi conseguenza, scatta l’allarme dei pediatri

Ecco alcuni consigli su come evitare spiacevoli conseguenze dopo aver ornato la propria pelle con piercing e tatuaggi

Sempre più sono i giovani che vogliono stravolgere il loro corpo con piercing e tatuaggi, e tutto questo inevitabilmente crea molti scontri tra figli e genitori. Oltre ad un fatto estetico, praticare tattoo e piercing in alcuni casi può provocare allergie ed infezioni a volte anche gravi.

C’è un dato che deve far riflettere i genitori dei nostri ragazzi: una media del 20 % di individui in età compresa fra i 12 e i 18 anni si fa un tatuaggio oppure si applica un piercing all’orecchio (i più fantasiosi anche in altre parti del corpo, come ad esempio lingue e naso). Non è certo un male assoluto, almeno fino a quando non si esagera, tuttavia tralasciando moralismi banalotti la prima preoccupazione che deve far riflettere tutti sono i possibili problemi di salute che queste pratiche possono comportare. Entrambe infatti possono provocare delle manifestazioni allergiche rilevanti: si può essere particolarmente sensibili infatti sia ai colori dei tatuaggi che ai metalli che compongono gli anelli dei piercing. Basti pensare all’hennè nero, uno dei pigmenti più utilizzati: esso è composto da parafenilendiamina, una sostanza che può risultare pericolosa ai soggetti più esposti.

Le reazioni allergiche sono forse il minore dei problemi: queste infatti possono essere debellate abbastanza facilmente, mentre i problemi più rilevanti sono quelli dovuti invece alle infezioni più acute. In alcune situazioni di igiene precaria il rischio di contrarre virus come epatite B, C oppure HIV è più elevato. Per questo, in ottica di una campagna di informazione e sensibilizzazione, è importante rivolgersi ad esperti del settore, professionisti che innanzitutto – oltre alla propria maestria artistica – utilizzino le fondamentali norme igienico-sanitarie che assicurino l’incolumità dei clienti. In pratica i laboratori di tatuatori e piercer devono assomigliare a quelli di uno studio dentistico: assicuratevi che chi vi sta toccando lo stia facendo con guanti sterili, che si sia lavato bene le mani e che utilizzi aghi e tubi anch’essi sterili e che l’inchiostro che ha intenzione di applicare sia nuovo.

La campagna di informazione e sensibilizzazione su piercing e tatuaggi deve partire dai genitori: questo l’obiettivo dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma

Se vostro figlio vuole farsi un tatuaggio o un piercing, troverà il modo di farlo nonostante il vostro divieto. Accade questo nella maggior parte dei casi. Il punto è proprio questo: “trovare un modo” significa molto spesso rivolgersi a soggetti improvvisati che offrono la loro arte a costi moderati in luoghi non a norma. In questi giorni l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma sta dedicando uno speciale sul suo sito dedicato appunto a piercing e tatuaggi, per sensibilizzare i genitori su questo delicato tema. Gli esperti della struttura avvertono: “E’ una pratica che può portare a infezioni batteriche della pelle, capaci di penetrare nel sangue e coinvolgere il cuore”.

Per questo motivo è inutile mettere la testa sotto la sabbia e cercare di affrontare la tematica venendo incontro ai nostri ragazzi, tenendo conto che piercing e tatuaggi sono da evitare se la persona interessata a farsene uno ha problemi alla valvole cardiache, deficit immunitari, malattie croniche, è in gravidanza o assume di frequente anticoagulanti o antiaggreganti.

L’American academy of dermatology ha stilato le prime linee guida per la manutenzione dei tatoo sempre brillanti, postando anche un video esplicativo su youtube. Un terzo della popolazione americana fra i 18 e i 25 anni e il 40% degli adulti fra i 26 e i 40 anni possiede almeno un tatuaggio. Sono invece circa un milione e mezzo gli italiani tatuati, e i ragazzi tra i 12 e i 18 anni rappresentano il 7,5% del totale, secondo gli ultimi dati dell’Istituto superiore di sanità. I dermatologi statunitensi bocciano l’uso di creme alla vaselina sui disegni, generalmente usate se la pelle si secca troppo. Meglio quelle a base di acqua perché i derivati del petrolio scoloriscono gli inchiostri del decoro. Anche il sole sbiadisce i colori ed è bene usare dei filtro anti UV con un fattore di protezione solare (SPF) di 30 o più. “Applicare sul disegno la protezione solare 15 minuti prima di andare fuori e riapplicare almeno ogni due ore” ricordano gli esperti. Anche le lampade abbronzanti schiariscono alla lunga gli inchiostri, oltre a favorire la comparsa del cancro cutaneo. “In alcune persone, la luce UV può anche reagire con gli inchiostro e provocare una reazione cutanea dolorosa” precisano gli autori. “Quando si considera un nuovo tatuaggio, meglio farlo sulla pelle libera da nei perché il disegno può rendere più difficile diagnosticare i primi segni di cancro della pelle” – proseguono gli specialisti. “Infine – ricordano gli esperti – se la pelle disegnata cambia aspetto, anche a distanza di anni,b meglio rivolgersi ad un medico perché può essere un segnale di una reazione allergica”.

Per poter limitare i rischi, gli esperti dichiarano che è importante controllare l’ambiente che deve essere curato e dove l’igiene deve essere pari a quello dello studio del dentista; gli aghi ed i tubi devono essere usa e getta o sterilizzati in autoclave e dunque in una confezione sigillata; l’inchiostro deve essere nuovo; se qualcosa non va o non convince sarebbe bene cercare un vero professionista. Per evitare infezioni, inoltre, a tatuaggio ultimato è necessario evitare il nuovo o i bagni con acqua calda. Gli esperti sconsigliano assolutamente piercing e tatuaggi per i portatori di vizi valvolari cardiaci, per i soggetti affetti da immunodeficit o patologie croniche, per coloro i quali assumono farmaci antiaggreganti e nei ragazzi con cheloidi ed infine nelle donne in gravidanza.

​Non ci crederete ma ci sono anche persone che portano i bambini di 5 anni a farsi tatuare, oltretutto scegliendo per lui. queste sono state le parole del professore Alberto G. Ugazio:

“Vanno nei centri senza pensare ai rischi”, sottolinea il medico. Allergie all’inchiostro, infezioni, gonfiori: sono solo alcune delle complicazioni che possono insorgere in seguito a un “disegnino” sulla pelle.

Che cos’è un tatuaggio? Per tatuaggio s’intende l’introduzione (microimpianto) di pigmenti coloranti nello strato dermico della pelle mediante speciali aghi e apposite macchine per tatuaggi (definizione secondo l’articolo 3 cpv. 2 dell’ordinanza sugli oggetti che vengono a contatto con il corpo umano). Solitamente i tatuaggi durano per tutta la vita. 2) Cosa contengono i colori per tatuaggi? I colori per tatuaggi sono sostanzialmente costituiti da due componenti: il pigmento colorato e il veicolo. Possono contenere addensanti, conservanti e altre sostanze (additivi).

3) I colori per tatuaggi sono innocui per la salute? Secondo la legge, i colori per tatuaggi, in caso di impiego corretto, non devono mettere in pericolo la salute dei consumatori e delle consumatrici (Ordinanza sugli oggetti che vengono a contatto con il corpo umano, RS 817.023.41, art. 5 cpv. 2). Attualmente, si sa ancora poco su quel che determinati pigmenti colorati e altri additivi contenuti nei colori per tatuaggi possono provocare nell’organismo. Mancano i dati riguardanti gli effetti a lungo termine. Alcune sostanze mostrano però una certa pericolosità. I colori per tatuaggi possono contenere idrocarburi policiclici aromatici (PAH), alcuni dei quali sono cancerogeni. Possono ad esempio contenere anche ammine aromatiche cancerogene (prodotti della dissociazione riduttiva di pigmenti organici o contaminazioni) nonché additivi o metalli pesanti tossici.

4) Quali rischi si corrono nel farsi tatuare? Le punture nello strato mediano della cute provocano una ferita superficiale, che implica un rischio di infezione. Nel peggiore dei casi, se le direttive per una «buona prassi di lavoro» non vengono rispettate, è possibile addirittura che vengano trasmesse malattie infettive quali l’epatite o l’aids. Oltre a ciò, i pigmenti colorati introdotti sottopelle possono provocare allergie. Domande e risposte Tatuaggi 2/4 054.1/2014/00238 \ COO.2101.102.1.274592 \ 206.02.02.05

5) Esiste un elenco di colori inoffensivi per la salute? A causa della mancanza di dati tossicologici, finora non esiste una cosiddetta «lista positiva» comprendente i colori inoffensivi per la salute. Alcuni pigmenti colorati o altri additivi, dei quali è noto che rappresentano un rischio per la salute, sono elencati come sostanze proibite nell’ordinanza sugli oggetti che vengono a contatto con il corpo umano e non possono pertanto essere utilizzati. Ciò nonostante, succede di continuo che tali sostanze proibite vengano rilevate nei colori per tatuaggio impiegati nella pratica.

6) Come è regolamentata l’attività dei tatuatori in Svizzera? Le prescrizioni legali per l’attività dei tatuatori sono regolamentate principalmente nell’ordinanza sugli oggetti che vengono a contatto con il corpo umano (art. 3-9) e nell’ordinanza sui cosmetici (OCos, RS 817.023.31). I colori per tatuaggi devono essere fabbricati e confezionati in modo da garantirne la sterilità fino al primo uso. Gli apparecchi e gli strumenti utilizzati per il tatuaggio devono essere sterili sempreché penetrino nella pelle dei consumatori (art. 7 dell’ordinanza sugli oggetti che vengono a contatto con il corpo umano). Anche se l’infrastruttura degli studi di tatuaggi non è disciplinata dalla legislazione federale, l’Ufficio federale per la sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) ha pubblicato una direttiva per una «buona prassi di lavoro», che è stata elaborata da un gruppo di esperti.

7) I colori per tatuaggi necessitano di un’autorizzazione? I colori per tatuaggi non necessitano di nessuna autorizzazione. La responsabilità per il rispetto dei requisiti legali e la sicurezza dei colori per tatuaggi è, nell’ambito del controllo autonomo, da un lato dei produttori di colori, dall’altro anche degli utilizzatori, vale a dire dei tatuatori.

8) I tatuatori devono seguire una formazione? Finora, la formazione dei tatuatori non è disciplinata né riconosciuta. Lo stesso vale per l’autorizzazione per l’esercizio della loro attività.

9) Chi controlla in Svizzera i colori per tatuaggi? Il controllo del rispetto dei requisiti legali per i colori per tatuaggi è di competenza degli organi esecutivi cantonali, che effettuano regolarmente controlli dei colori usati per i tatuaggi. Nel 2014 l’Associazione dei chimici cantonali svizzeri (ACCS) ha analizzato più di duecento inchiostri per tatuaggi e trucco permanente presenti sul mercato svizzero. Più della metà dei colori impiegati è stata contestata. A seguito delle analisi del 2014 e delle campagne precedenti, è stato formulato un elenco di quei prodotti che sono risultati non essere conformi. Per tali prodotti è stato decretato il divieto di impiego perché 3/4 054.1/2014/00238 \ COO.2101.102.1.274592 \ 206.02.02.05 contengono sostanze vietate. L’elenco dovrebbe essere d’aiuto ai tatuatori nella loro attività quotidiana. Attenzione: l’elenco si basa unicamente sui risultati delle campagne di analisi citate e pertanto non è esaustivo!

10) Come sono regolamentati i tatuaggi nell’UE? Attualmente, in Europa non ci sono prescrizioni armonizzate per i tatuaggi. Solo pochi Paesi hanno una loro legislazione in materia. Una legislazione europea armonizzata è al momento in elaborazione.

11) Dopo i controlli del 2014, quali misure adotta l’USAV? Anche se la Svizzera è tra i Paesi pionieri nello sviluppo di una legislazione in materia di tatuaggi, i risultati degli ultimi controlli hanno evidenziato che molte tatuatrici e molti tatuatori non rispettano a sufficienza le disposizioni sul controllo autonomo e impiegano prodotti che sono, chiaramente e inequivocabilmente, non conformi alle disposizioni legali. Per questo motivo saranno adottate misure più incisive. In collaborazione tra l’USAV, i chimici cantonali e la Direzione generale delle dogane già alla frontiera si eseguono controlli dei colori per tatuaggi. Nell’ambito della prossima revisione dell’ordinanza sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso è previso di sottoporre gli studi di tatuaggi all’obbligo di notifica. Da un lato ciò permetterà alle autorità cantonali di conoscere gli studi, dall’altro sarà possibile effettuare i controlli con una determinata frequenza.

12) Cosa raccomanda l’USAV prima di farsi fare un tatuaggio? Farsi fare un tatuaggio comporta dei rischi per la salute. L’USAV raccomanda agli interessati di informarsi bene prima di tatuarsi. Chi, dopo una profonda riflessione e nonostante i rischi, decide di farsi un tatuaggio, prima dell’intervento dovrebbe consultare un dermatologo per valutare l’eventuale presenza di un elevato rischio di allergie. Nello scegliere uno studio di tatuaggi si deve valutare se questo dia l’impressione di essere ben curato e pulito. Uno studio serio, inoltre, informa sui colori che utilizza e fornisce indicazioni sui provvedimenti da adottare dopo l’intervento. Per ulteriori consigli consultare il promemoria.

13) È possibile cancellare i tatuaggi? Esistono alcune procedure per eliminare completamente i tatuaggi. Tali metodi possono tuttavia comportare dei rischi per la salute quali la formazione di cicatrici, alterazioni della pelle e reazioni allergiche. Inoltre, la rimozione dei tatuaggi con il laser può causare la formazione di prodotti tossici della dissociazione. Tali prodotti della dissociazione, così come pigmenti e additivi, possono restare nell’organismo anche dopo la rimozione del 4/4 054.1/2014/00238 \ COO.2101.102.1.274592 \ 206.02.02.05 tatuaggio. La rimozione chirurgica della zona di pelle interessata comporta un rischio di infezione molto elevato.

14) Anche i disegni cutanei con l’henné rappresentano un rischio per la salute? I cosiddetti pseudo tatuaggi o tatuaggi con l’henné sono tatuaggi temporanei che vengono dipinti sulla pelle. Non sono un’alternativa innocua. Contengono spesso parafenilendiamina (PPD), un noto allergene da contatto che può scatenare forti reazioni allergiche.

Una volta terminato il tatuaggio, questo verrà unto con un sottile strato di crema e sarà avvolto con della pellicola trasparente o altra barriera protettiva, in base all’estensione e alla posizione. Questa protezione dovrà essere tenuta per qualche ora senza essere preventivamente rimossa per alcun motivo. Di norma, non meno di 3 ore e non più di 12, in base alle caratteristiche del lavoro appena tatuato ma sopratutto alla propria comodità nel raggiungere un luogo pulito dove poter dedicare le giuste attenzioni verso il nuovo tatuaggio. Un tatuaggio appena eseguito necessita delle giuste cure affinchè possa guarire bene e rimanere nitido e brillante nel tempo e le giuste attenzioni date alla cura del tatuaggio determineranno come questo rimarra nel tempo una volta guarito. Come prima cosa è bene lavarsi le mani: il tatuaggio è a tutti gli effetti una ferita e in quanto tale potrebbe irritarsi o addirittura infettarsi. Ogni qual volta durante il periodo di guarigione ci si prenderà cura del tatuaggio per lavarlo o idratarlo con la crema consigliata, sarà bene assicurarsi di essersi lavati le mani e di operare in ambiente pulito. Rimuovere la benda di protezione dalla parte tatuata e lavare il tatuaggio, delicatamente solamente con le mani, con acqua calda e sapone intimo. L’acqua calda servirà a rimuvere la superfice grassa composta dall’unguento e dai fluidi corporei fuoriusciti e il sapone neutro aiuterà questo compito senza irritare la pelle tatuata. Il lavaggio può essere effettuato anche con una veloce doccia, facendo opportuna attenzione a non far entrare in contatto shiampi e bagnoschiuma con il tatuaggio. Questi non sono neutri e contengono alcool, coloranti e profumi che farebbero irritare la pelle. Il tatuaggio va asciugato tamponando delicatamente, servendosi di carta compatta da cucina oppure di un sciugamano pulitissimo. Lasciare il tatuaggio ben asciutto all’aria per 10 – 15 minuti prima di aciugarlo nuovamente per poi applicare con la crema consigliata E’ importante che la quantità di crema da applicare sia di uno strato più sottile possibile. Un uso eccessivo non servirà nè a far guarire meglio il tatuaggio nè a proteggerlo, semlicemente soffocherà la pelle ostacolando la guarigione. Inoltre potrebbe provocare un’irritazione causata da un esubero di sostanze grasse contenute nella crema. Disporre quindi uno strato sottilissimo di unguento su tutta la superfice del tatuaggio rimuovendone eventualmente gli eccessi..

One comment

  1. Gianni Tognotti

    …….. genitori cosi non dovrebberero neanche tenere un gatto!

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