Pillola dei cinque giorni dopo, è boom di vendite: senza obbligo ricetta per le maggiorenni

E’ allarme pillola dei cinque giorno dopo, il contraccettivo d’urgenza e non un medicinale abortivo, che secondo quanto è emerso dalle indagini effettuate nell’ultimo periodo, sembra essere acquistata in grande quantità. Questa pillola non va confusa con la pillola del giorno dopo, che va presa al massimo entro 72 ore dal rapporto a rischio; quella dei cinque giorni è espressamente a base di Levonorgestel.

Ebbene si, nel nostro paese, ogni due minuti viene acquistata una EllaOne, la pillola dei cinque giorni dopo, che come abbiamo già anticipato, è un contraccettivo d’urgenza e non un medicinale abortivo.Come già accadeva in altri paesi, dal mese di maggio 2015 in Italia non è più obbligatoria la prescrizione medica, rimasta in vigore per le ragazze minorenni e dal quel momento, le farmacie pare abbiano registrato un significativo aumento di richieste e di conseguenze di vendite; dallo scorso mese di ottobre 2016 ad oggi sembra siano state vendute circa 200.507 unità, ovvero seicento ogni 24 ore.

L’aumento record delle vendite, sembra essere avvenuto per via di diversi fattori, a cominciare dal prezzo della pillola, considerato basso e dunque accessibile anche alle più giovani; la pillola costa solo 26,90 euro non rimborsabili dal servizio sanitario, ma considerati accessibili a tutti, come già anticipato. In più, come già abbiamo anticipato, dal mese di maggio del 2015 la donna che vuole comprare una pillola del giorno dopo non ha più l’obbligo di presentare la ricetta e neanche un test medico sullo stato di non gravidanza come avveniva in precedenza, ma rimane comunque l’obbligo soltanto per chi ha meno di 18 anni. 

Questo tipo di contraccettivo d’urgenza va assunto soltanto qualora ci possa essere il rischio effettivo di essere rimaste incinte, e questa una volta assunta agisce inibendo l’azione di progesterone e ritardando così l’ovulazione, diminuendo in questo modo anche possibilità che si verifichi la fecondazione. “Il record di vendite dimostra che in Italia non c’è una cultura consapevole della procreazione. Ci si affida alla contraccezione d’emergenza e non a una vera programmazione o meno delle gravidanze”, ha dichiarato Eleonora Porcu, vicepresidente del Consiglio superiore di Sanità.

La scelta della liberalizzazione, su pressione anche dell’Europa, è stata dettata dalla volontà di rendere l’iter di acquisto meno difficoltoso e imbarazzante; spesso le donne, in passato, erano costrette a “elemosinare” la pillola ai diversi pronti soccorsi, con il rischio di ricevere rifiuti o di dover produrre attestati medici. A parlare della EllaOne è stata anche Alessandra Kustermannn, 63enne primario della clinica Mangiagalli di Milano, la quale conferma: “Fino al maggio del 2015, quando ancora era necessario avere la ricetta medica per ottenere la ellaOne, venivano in Pronto soccorso almeno 350 giovani al mese, soprattutto tra i 20 e i 25 anni. Difficile dimenticarsi il loro imbarazzo, lì a doversi giustificare sul perché avevano avuto un rapporto a rischio”.

Accesso diretto alla pillola dei 5 giorni dopo L’AIFA ci porta in Europa

La pillola dei 5 giorni dopo sarà disponibile senza ricetta – con una scelta cautelativa rispetto alle minorenni, alle quali sarà richiesta la prescrizione medica. Con questa decisione la Commissione tecnico scientifica dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) si pone in linea con la decisione europea1-5, discostandosi dal parere del Consiglio Superiore di Sanità secondo cui la ricetta sarebbe stata necessaria per limitare assunzioni ripetute che avrebbero comportato rischi per la salute delle donne6 . L’AIFA ha recepito la raccomandazione della European Medicines Agency (EMA), valutando che le prove disponibili mostrano l’assenza di un rischio tale da rendere obbligatoria la prescrizione. Anche il test di gravidanza – richiesto solo in Italia per poter accedere alla pillola dei 5 giorni dopo – non sarà più necessario. Anche rispetto a questo la decisione dell’AIFA si basa sulla valutazione del rischio del farmaco e del suo meccanismo. “Di certo qualcosa si è guadagnato rispetto a prima” commenta Maria Font, farmacista del Dipartimento Farmaceutico della ULSS 20 di Verona. “Oltre all’accesso diretto per le maggiorenni, è stato anche tolto l’obbligo del test di gravidanza” prosegue. Rimane la richiesta di ricetta per le minorenni, che spesso sono le persone più in difficoltà in queste situazioni e nell’avere accesso a una contraccezione di emergenza. Si dovrà valutare come sarà tradotta nella pratica questa distinzione. “L’altra questione è come rimane l’altro farmaco per la contraccezione di emergenza, il levonorgestrel”. La cosiddetta pillola del giorno dopo, che agisce principalmente prevenendo o ritardando l’ovulazione7 . “Paradossalmente la pillola dei 5 giorni dopo – più costosa – diventa senza obbligo di prescrizione, mentre il levonorgestrel richiede ancora ricetta” continua Font. “La Germania” – tra i pochi altri Paesi europei che la richiedeva – “ha già modificato la modalità di accesso”. Va considerato però che la modifica della modalità di accesso di un farmaco deve essere richiesta dalle aziende produttrici, e non può essere decisa dall’Agenzia regolatoria: “l’Agenzia potrebbe però fare pressione in questo senso”, chiosa Font. L’accesso diretto – a fronte del profilo di rischio del farmaco – è un passo avanti verso il riconoscimento della libertà di scelta della donna che in situazione di emergenza potrà recarsi direttamente in farmacia e chiedere il farmaco. Il timore sollevato da più parti che questa possa diventare una modalità di contraccezione costante – in sostituzione della pillola contraccettiva o di altri metodi di contraccezione non di emergenza – non ha nessun fondamento nei dati e presuppone che una donna preferisca un metodo contraccettivo che copre solo il rapporto a rischio a metodi contraccettivi che permettono una copertura costante, magari meno costosi rispetto alla pillola dei 5 giorni dopo, che costa 35 euro. La liberalizzazione si dovrà accompagnare a un’informazione corretta sull’utilizzo più appropriato della pillola dei 5 giorni dopo, e potrà offrire l’occasione per dare maggiori informazioni sulla contraccezione di emergenza e aumentare la cultura della contraccezione in generale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.