Pos, scattano le multe: ecco chi è obbligato e chi esonerato

Tutti i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi anche professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito e carte di credito. Cambiano, dunque, le regole per l’utilizzo del Pos e di fatto l’obbligo di dotarsi dell’apparecchio per il pagamento con carta da parte di tutti i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi anche professionali, potrebbe arrivare già con il decreto che da attuazione alla direttiva europea che rivisita i costi delle commissioni. Dunque i professionisti e gli esercenti dovranno dotarsi del POS altrimenti potrebbero andare incontro ad alcune sanzioni e pare che scatterebbe una sanzione da €30. Il provvedimento è del 2015 ma pare che ancora non ci siano sanzioni per chi non lo applica, ma entro il mese corrente e dunque entro il mese di settembre, dovrebbe entrare in vigore il decreto che fissa il sistema sanzionatorio previsto dalla legge di stabilità 2016.

Con ogni probabilità, dunque, non verrà sanzionata la presenza o meno del Pos ma la mancata accettazione dei pagamenti con carta di credito e bancomat. Lo scopo è quello di limitare l’utilizzo di contanti per limitare evasione e riciclaggio e per questo motivo i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazioni di servizi anche professionali sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito e carte di credito. L’obbligo del POS riguardano tutti i professionisti che operano a contatto con il pubblico e quindi professionisti anche come avvocati, commercialisti e anche tutti i professionisti tecnici comunque ingegneri, architetti, geometri, che devono per questo consentire ai clienti di poter pagare con bancomat e carte di credito.

Sono previsti degli esoneri? Il decreto in realtà indicherà anche quei casi in cui si potrà essere esonerati dall’obbligo del POS e pare che possano essere esclusi tutti quei professionisti che fatturano al titolare di uno studio e che dunque non hanno rapporto diretto con i clienti. Riguardo i costi, diciamo subito che per un post mobile il costo di acquisto si aggira intorno ai €60, mentre per uno tradizionale il costo ammonta a circa 70- 80 euro ed è inoltre previsto un canone mensile per il servizio che in media costa €24 per il post su linea fissa e 13-14 euro per quello mobile. A queste vanno ad aggiungersi  anche le commissioni percentuali su ogni transazione che variano a seconda della tipologia della carta usata.

Si parte invece verso la temporanea esclusione per i tabaccai, benzinai. E’ questo il caso dei tabaccai che gestiscono le marche da bollo dei benzinai che operano di fatto da sostituti nell’ incassare le accise per conto dello Stato.“L’intenzione di incentivare ancor di più l’uso della moneta elettronica va nella giusta direzione anche se vorrei ricordare che in Italia ci sono più POS che in Francia e Germania quello che mi convince meno è che contestualmente non vengono ridotti i costi per le imprese e si voglia ridurre il limite per l’uso del contante. Multare gli esercenti che non accettano le carte di credito e di debito, mi sembra inutilmente punitivo”, ha dichiarato Sangalli.

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