Possibile trapianto di cornea per Gessica sfregiata con l’acido dal su ex : “Giorni difficili, ma finalmente c’è il sole”

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“Due giorni difficili e bui ma oggi finalmente torna a splendere il sole sia fuori che dentro di me! Non vedo l’ora di riprendere in mano la mia vita”. E’ un messaggio finalmente gioioso quello che Gessica Notaro, la 27enne sfregiata con l’acido a Rimini il 10 gennaio, ha pubblicato sul proprio profilo Facebook. Amici, famiglia, musica e i miei tanto amati animali. Vi voglio bene”, prosegue ancora la giovane. Chi le vuole bene sta anche pensando ad una manifestazione di solidarietà per lei, nell’ottica di sensibilizzazione contro la violenza sulle donna. Evento che sarà celebrato a Rimini ma potrebbe allargarsi in tutta Italia. I familiari di Gessica hanno anche incontrato Lucia Annibali, l’avvocatessa di Pesaro rimasta sfregiata con l’acido in un agguato commissionato dal suo ex fidanzato.

COME SONO ANDATI I FATTI

Continuano a migliorare le condizioni di salute della giovane Gessica Notaro, ovvero la 28enne riminese sfregiata con l’acido nei giorni scorsi ed esattamente nella serata di martedì, dal suo fidanzato Jorge Edson Tavares, arrestato subito dopo nonostante continui ad affermare di essere innocente. Giungono notizie positive in merito alle condizioni della giovane Gessica, anche se al momento non sembra aver recuperato del tutto la vista ed il rischio che possa restare cieca da un occhio, purtroppo è ancora molto alto. A riferirlo i medici nei giorni scorsi, i quali hanno però sottolineato un lieve miglioramento, ma per avere notizie certe, e soprattutto per sapere se la giovane recupererà la vista, bisognerà attendere i prossimi giorni.

La giovane Gessica, ex finalista di Miss Italia si trova da giorni ricoverata in prognosi riservata al Bufalini di Cesena e stando a quanto è emerso, come già anticipato, la maggiore preoccupazione riguarderebbe proprio un occhio, che avrebbe subito più lesioni rispetto all’altro, provocate dall’acido che il suo ex le ha lanciato addosso. “Voglio solo recuperare la vista, da un occhio ci vedo e sono già felice”, ha dichiarato la donna nei giorni scorsi, la quale ha anche aggiunto che non le importa di rimanere sfigurata, l’importante per lei è tornare a vedere ed in due parole a vivere.

“L’ho visto, ho visto Eddy che aveva in mano una bottiglietta di plastica, lui era vestito di nero. Non ha detto una parola e mi ha lanciato un liquido addosso ed è fuggito. L’ho rincorso per qualche metro, urlando dal dolore, la faccia mi bruciava e la vista mi si appannava sempre di più. Speravo ci fosse ancora il mio attuale ragazzo, ma lui se n’era già andato. Sono corsa verso casa e ho citofonato a mia madre che è scesa in pigiama. ‘Eddy mi ha tirato l’acido’, le ho detto e siamo corse in ospedale”, ha dichiarato la giovane Gessica dal letto dell’ospedale. Nella mattinata di sabato, 14 gennaio, intanto, il gip di Rimini Vinicio Cantarini ha sciolto ogni riserva ed ha convalidato il fermo di Tavares, ovvero l’ex fidanzato di Gessica, disponendo nel contempo la custodia in carcere, stigmatizzandolo come una persone violenta che se rimessa in libertà potrebbe rifarlo. L’uomo, accusato di aver aggredito la sua ex ragazza, da quanto riferito dal suo legale, appare molto provato, e dal carcere continua a negare ogni addebito sul suo coinvolgimento nella notte tra martedì a mercoledì quando l’ex finalista è stata aggredita con un getto di liquido idraulico liquido, una miscela ritrovata tra l’altro nel corso delle perquisizioni effettuate nell’abitazione di Tavares.

Sono dispiaciuto per quanto successo a Gessica ma non sono stato io. Quella sera sono stato in giro per tutta la notte“, è questo quanto dichiarato da Tavares al suo legale, aggiungendo di essere stato in compagnia di una donna la quale avrebbe confermato il suo alibi, ma sarebbero state riscontrate dagli inquirenti delle incongruenze tra le dichiarazioni dell’uomo e quelle donna, soprattutto in riferimento ad orari e luoghi. Intanto sul profilo di Edson Tavares sono pervenute minacce nei confronti del figlio dell’uomo, frasi intrise di odio. “Non lo sapete che anche i piccoli diventano grandi? Quindi il bambino va eliminato”. “Devi morire tu e anche tuo figlio, quando diventerà grande sarà un m… come te. Tale padre tale figlio”, sono queste alcune delle frasi comparse sul profilo Facebook del capoverdiano.

Una punizione, pensata e studiata. L’obiettivo? Distruggere, rovinare la bellezza, la femminilità. Sfregiare con l’acido il volto di una ragazza, cui unica colpa è stata quella di averlo lasciato, lui, il suo ex-compagno. Uno “sfregio” che non poteva tollerare. È quanto accaduto martedì sera a Rimini a Gessica Notaro, 28 anni ed ex Miss Romagna, aggredita sotto casa sua da Jorge Edson Tavares, 29enne originario di Capo Verde, riportando gravi danni agli occhi. La ragazza è stata ricoverata d’urgenza al Bufalini di Cesena, Tavares, invece, è stato fermato dalla polizia mercoledì mattina, dopo che aveva fatto perdere le sue tracce. Ora l’uomo dovrà rispondere di lesioni gravi per aver lanciato l’acido sul volto della giovane, secondo l’ipotesi accusatoria, ma lui continua a difendersi, negando qualsiasi responsabilità. Oltre agli occhi, l’ex Miss ha riportato lesioni alle anche e sulle gambe, dove l’acido è colato. In un primo momento si pensava che la ragazza, in prognosi riservata nel reparto dedicato alle ustioni gravi, avrebbe perso addirittura la vista, ma dopo le prime cure i medici si sono mostrati più ottimisti e hanno affermato che c’è la possibilità di un recupero.

Gessica Notaro è conosciuta per aver partecipato al concorso di Miss Italia, dopo aver vinto la fascia di Miss Romagna. In seguito all’avventura di Salsomaggiore, Gessica ha dedicato la sua vita agli animali e allo spettacolo, lavorando su emittenti locali e nazionali e al delfinario di Rimini come addestratrice e speaker. Poi la storia con Tavares e la scelta di andare a convivere. Ma il rapporto negli ultimi tempi si era fatto teso, aveva preso una piega inaspettata, tanto da far prendere alla giovane Miss la decisione di chiudere la relazione e trasferirsi dalla madre. Era stanca dei continui maltrattamenti, degli insulti, in alcuni casi delle reazioni violente. In agosto, Tavares aveva ricevuto anche un provvedimento di ammonimento dal questore di Rimini, Maurizio Improta, dopo che era stato aperto un fascicolo su di lui. Cinque mesi dopo, l’uomo, stando all’accusa e alle parole di Gessica ai suoi soccorritori, non sopportando l’idea di essere stato abbandonato e preda della gelosia, ha deciso per il folle gesto. Nel corso dell’interrogatorio, dopo essere stato fermato dalla polizia, Tavares ha però negato ogni responsabilità, affermando di avere un alibi inattaccabile.

Sulla vicenda è intervenuta Patrizia Mirigliani, organizzatrice di Miss Italia e figlia dello storico patron del concorso, Enzo: «Ancora violenze contro una donna e in un modo tra i più spregevoli. Non c’è offesa più grande della deturpazione del volto di una persona, del tentativo di cancellarne l’identità, il sorriso, la bellezza. Sono situazioni inconcepibili che si ripetono senza mai trovare la fine». Poi il ricordo di un’altra violenza, subita da un’altra concorrente di Miss Italia: «Siamo ancora addolorati per il ferimento di Rosaria Aprea, la nostra “Miss Coraggio” – continua Mirigliani – che tre anni fa ha subito l’asportazione della milza per l’aggressione del compagno, ed ora un’altra nostra miss si trova tra la vita e la morte». «Quello che è già evidente è il perpetuarsi di una violenza che drammaticamente abbiamo imparato a conoscere – ha dichiarato Gloria Lisi, vicesindaca di Rimini – perché corre ogni giorno lungo l’intero Paese; la violenza cioè che vuole umiliare, ferire e lasciare addosso alla donna i segni della sottomissione. E questo succede anche a Rimini. Nei confronti di una ragazza che, a quanto emerge in queste ore, era già stata vittima nel recente passato di maltrattamenti, segnalati all’autorità giudiziaria». Parole che trovano riscontro nei dati dell’anno scorso: nel 2016 sono morte 116 donne per mano degli uomini, una ogni tre giorni. Solo in Emilia Romagna, secondo i dati del Coordinamento dei centri antiviolenza della Regione, si sono registrati undici femminicidi (sei nel 2015). Sul nuovo caso di violenza sulle donne è intervenuta anche Lucia Annibali, l’avvocatessa di Pesaro sfregiata il 16 aprile del 2013 con l’acido da due sicari commissionati dal suo ex compagno Luca Varani, e poi diventata un simbolo per tutte le donne che hanno subito violenza dai loro compagni: «Spero che possa ricevere le cure migliori e recuperare al massimo. Sicuramente – ha aggiunto – ci vuole molta forza di volontà, e anche come paziente deve mettersi nell’ottica di guarire, deve provare il desiderio di venirne fuori. È una cosa molto lunga, e le conseguenze che un’aggressione di questo tipo comporta dureranno tutta la vita».

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