mercoledì , 17 gennaio 2018

Possibile trapianto di cornea per Gessica sfregiata con l’acido dal su ex : “Giorni difficili, ma finalmente c’è il sole”

“Due giorni difficili e bui ma oggi finalmente torna a splendere il sole sia fuori che dentro di me! Non vedo l’ora di riprendere in mano la mia vita”. E’ un messaggio finalmente gioioso quello che Gessica Notaro, la 27enne sfregiata con l’acido a Rimini il 10 gennaio, ha pubblicato sul proprio profilo Facebook. Amici, famiglia, musica e i miei tanto amati animali. Vi voglio bene”, prosegue ancora la giovane. Chi le vuole bene sta anche pensando ad una manifestazione di solidarietà per lei, nell’ottica di sensibilizzazione contro la violenza sulle donna. Evento che sarà celebrato a Rimini ma potrebbe allargarsi in tutta Italia. I familiari di Gessica hanno anche incontrato Lucia Annibali, l’avvocatessa di Pesaro rimasta sfregiata con l’acido in un agguato commissionato dal suo ex fidanzato.

COME SONO ANDATI I FATTI

Continuano a migliorare le condizioni di salute della giovane Gessica Notaro, ovvero la 28enne riminese sfregiata con l’acido nei giorni scorsi ed esattamente nella serata di martedì, dal suo fidanzato Jorge Edson Tavares, arrestato subito dopo nonostante continui ad affermare di essere innocente. Giungono notizie positive in merito alle condizioni della giovane Gessica, anche se al momento non sembra aver recuperato del tutto la vista ed il rischio che possa restare cieca da un occhio, purtroppo è ancora molto alto. A riferirlo i medici nei giorni scorsi, i quali hanno però sottolineato un lieve miglioramento, ma per avere notizie certe, e soprattutto per sapere se la giovane recupererà la vista, bisognerà attendere i prossimi giorni.

La giovane Gessica, ex finalista di Miss Italia si trova da giorni ricoverata in prognosi riservata al Bufalini di Cesena e stando a quanto è emerso, come già anticipato, la maggiore preoccupazione riguarderebbe proprio un occhio, che avrebbe subito più lesioni rispetto all’altro, provocate dall’acido che il suo ex le ha lanciato addosso. “Voglio solo recuperare la vista, da un occhio ci vedo e sono già felice”, ha dichiarato la donna nei giorni scorsi, la quale ha anche aggiunto che non le importa di rimanere sfigurata, l’importante per lei è tornare a vedere ed in due parole a vivere.

“L’ho visto, ho visto Eddy che aveva in mano una bottiglietta di plastica, lui era vestito di nero. Non ha detto una parola e mi ha lanciato un liquido addosso ed è fuggito. L’ho rincorso per qualche metro, urlando dal dolore, la faccia mi bruciava e la vista mi si appannava sempre di più. Speravo ci fosse ancora il mio attuale ragazzo, ma lui se n’era già andato. Sono corsa verso casa e ho citofonato a mia madre che è scesa in pigiama. ‘Eddy mi ha tirato l’acido’, le ho detto e siamo corse in ospedale”, ha dichiarato la giovane Gessica dal letto dell’ospedale. Nella mattinata di sabato, 14 gennaio, intanto, il gip di Rimini Vinicio Cantarini ha sciolto ogni riserva ed ha convalidato il fermo di Tavares, ovvero l’ex fidanzato di Gessica, disponendo nel contempo la custodia in carcere, stigmatizzandolo come una persone violenta che se rimessa in libertà potrebbe rifarlo. L’uomo, accusato di aver aggredito la sua ex ragazza, da quanto riferito dal suo legale, appare molto provato, e dal carcere continua a negare ogni addebito sul suo coinvolgimento nella notte tra martedì a mercoledì quando l’ex finalista è stata aggredita con un getto di liquido idraulico liquido, una miscela ritrovata tra l’altro nel corso delle perquisizioni effettuate nell’abitazione di Tavares.

Sono dispiaciuto per quanto successo a Gessica ma non sono stato io. Quella sera sono stato in giro per tutta la notte“, è questo quanto dichiarato da Tavares al suo legale, aggiungendo di essere stato in compagnia di una donna la quale avrebbe confermato il suo alibi, ma sarebbero state riscontrate dagli inquirenti delle incongruenze tra le dichiarazioni dell’uomo e quelle donna, soprattutto in riferimento ad orari e luoghi. Intanto sul profilo di Edson Tavares sono pervenute minacce nei confronti del figlio dell’uomo, frasi intrise di odio. “Non lo sapete che anche i piccoli diventano grandi? Quindi il bambino va eliminato”. “Devi morire tu e anche tuo figlio, quando diventerà grande sarà un m… come te. Tale padre tale figlio”, sono queste alcune delle frasi comparse sul profilo Facebook del capoverdiano.

Una punizione, pensata e studiata. L’obiettivo? Distruggere, rovinare la bellezza, la femminilità. Sfregiare con l’acido il volto di una ragazza, cui unica colpa è stata quella di averlo lasciato, lui, il suo ex-compagno. Uno “sfregio” che non poteva tollerare. È quanto accaduto martedì sera a Rimini a Gessica Notaro, 28 anni ed ex Miss Romagna, aggredita sotto casa sua da Jorge Edson Tavares, 29enne originario di Capo Verde, riportando gravi danni agli occhi. La ragazza è stata ricoverata d’urgenza al Bufalini di Cesena, Tavares, invece, è stato fermato dalla polizia mercoledì mattina, dopo che aveva fatto perdere le sue tracce. Ora l’uomo dovrà rispondere di lesioni gravi per aver lanciato l’acido sul volto della giovane, secondo l’ipotesi accusatoria, ma lui continua a difendersi, negando qualsiasi responsabilità. Oltre agli occhi, l’ex Miss ha riportato lesioni alle anche e sulle gambe, dove l’acido è colato. In un primo momento si pensava che la ragazza, in prognosi riservata nel reparto dedicato alle ustioni gravi, avrebbe perso addirittura la vista, ma dopo le prime cure i medici si sono mostrati più ottimisti e hanno affermato che c’è la possibilità di un recupero.

Gessica Notaro è conosciuta per aver partecipato al concorso di Miss Italia, dopo aver vinto la fascia di Miss Romagna. In seguito all’avventura di Salsomaggiore, Gessica ha dedicato la sua vita agli animali e allo spettacolo, lavorando su emittenti locali e nazionali e al delfinario di Rimini come addestratrice e speaker. Poi la storia con Tavares e la scelta di andare a convivere. Ma il rapporto negli ultimi tempi si era fatto teso, aveva preso una piega inaspettata, tanto da far prendere alla giovane Miss la decisione di chiudere la relazione e trasferirsi dalla madre. Era stanca dei continui maltrattamenti, degli insulti, in alcuni casi delle reazioni violente. In agosto, Tavares aveva ricevuto anche un provvedimento di ammonimento dal questore di Rimini, Maurizio Improta, dopo che era stato aperto un fascicolo su di lui. Cinque mesi dopo, l’uomo, stando all’accusa e alle parole di Gessica ai suoi soccorritori, non sopportando l’idea di essere stato abbandonato e preda della gelosia, ha deciso per il folle gesto. Nel corso dell’interrogatorio, dopo essere stato fermato dalla polizia, Tavares ha però negato ogni responsabilità, affermando di avere un alibi inattaccabile.

Sulla vicenda è intervenuta Patrizia Mirigliani, organizzatrice di Miss Italia e figlia dello storico patron del concorso, Enzo: «Ancora violenze contro una donna e in un modo tra i più spregevoli. Non c’è offesa più grande della deturpazione del volto di una persona, del tentativo di cancellarne l’identità, il sorriso, la bellezza. Sono situazioni inconcepibili che si ripetono senza mai trovare la fine». Poi il ricordo di un’altra violenza, subita da un’altra concorrente di Miss Italia: «Siamo ancora addolorati per il ferimento di Rosaria Aprea, la nostra “Miss Coraggio” – continua Mirigliani – che tre anni fa ha subito l’asportazione della milza per l’aggressione del compagno, ed ora un’altra nostra miss si trova tra la vita e la morte». «Quello che è già evidente è il perpetuarsi di una violenza che drammaticamente abbiamo imparato a conoscere – ha dichiarato Gloria Lisi, vicesindaca di Rimini – perché corre ogni giorno lungo l’intero Paese; la violenza cioè che vuole umiliare, ferire e lasciare addosso alla donna i segni della sottomissione. E questo succede anche a Rimini. Nei confronti di una ragazza che, a quanto emerge in queste ore, era già stata vittima nel recente passato di maltrattamenti, segnalati all’autorità giudiziaria». Parole che trovano riscontro nei dati dell’anno scorso: nel 2016 sono morte 116 donne per mano degli uomini, una ogni tre giorni. Solo in Emilia Romagna, secondo i dati del Coordinamento dei centri antiviolenza della Regione, si sono registrati undici femminicidi (sei nel 2015). Sul nuovo caso di violenza sulle donne è intervenuta anche Lucia Annibali, l’avvocatessa di Pesaro sfregiata il 16 aprile del 2013 con l’acido da due sicari commissionati dal suo ex compagno Luca Varani, e poi diventata un simbolo per tutte le donne che hanno subito violenza dai loro compagni: «Spero che possa ricevere le cure migliori e recuperare al massimo. Sicuramente – ha aggiunto – ci vuole molta forza di volontà, e anche come paziente deve mettersi nell’ottica di guarire, deve provare il desiderio di venirne fuori. È una cosa molto lunga, e le conseguenze che un’aggressione di questo tipo comporta dureranno tutta la vita».

Cos’è la cornea? La cornea è la parte anteriore e trasparente dell’occhio che serve, assieme al cristallino, ad inviare sulla retina i raggi luminosi provenienti dall’esterno. Ha la forma di una lente a contatto: è convessa esternamente e concava internamente. Una perdita di trasparenza od una deformazione progressiva della cornea comporta una diminuzione della vista non migliorabile con le lenti da occhiale o lenti a contatto. Quale parte dell’occhio può essere trapiantata? Attualmente la cornea può essere sostituita quando ha perso la trasparenza con una sana di un donatore. Si può sostituire l’intera cornea nel trapianto perforante (KPL) od il solo strato più interno nella endocheratoplastica (DSAEK). Quali sono le principali cause di perdita di trasparenza della cornea? Le principali cause di perdita di trasparenza della cornea sono la cheratite bollosa,le cheratiti infettive e le cheratiti post-traumatiche. Quale è la principale cheratite infettiva? La più frequente infezione della cornea è quella dovuta al virus dell’herpes simplex. Questo virus provoca ulcere corneali che interessano lo strato più superficiale della cornea. In caso di recidive, purtroppo possibili, si ha un’opacamento degli strati più superficiali della cornea che determina una diminuzione notevole della capacità visiva del paziente, chiaramente non migliorabile con lenti. Cos’è la cheratite bollosa? La cornea ha come sua principale caratteristica la trasparenza, che viene mantenuta per tutta la vita grazie alla sua struttura più interna che è l’endotelio, che è formato da numerose cellule di regolare forma esagonale, di numero superiore a 3000/mm° alla nascita, paragonabili a tante piastrelle di un mosaico. Nel corso di interventi chirurgici interni all’occhio, dei quali il più frequente è quello della cataratta, si possono ledere queste cellule che non rigenerano ed andare incontro ad una cheratite bollosa. Tale patologia è caratterizzata dal progressivo opacamente della cornea stessa e dal formarsi di bolle dentro lo spessore corneale,che rompendosi spontaneamente, determinano un violento dolore nell’occhio. L’unica terapia possibile in questa forma è l’endocheratoplastica (DSAEK), che ripristina la funzione dell’endotelio, annulla il dolore e ripristina la funzione visiva. Un’altra causa di perdita di trasparenza della cornea è la distrofia endoteliale di Fuchs o cornea guttata che, nella fase evolutiva, può determinare un quadro di cheratite bollosa.

Si modifica la cornea nel corso della vita? Normalmente dopo l’infanzia non avvengono modificazioni della curvatura corneale. Esiste però un’importante patologia, che si chiama cheratocono, nella quale si verifica una continua modificazione della curvatura corneale. Il cheratocono è una deformazione conica non infiammatoria della parte centrale della cornea che si assottiglia progressivamente. L’astigmatismo può essere progressivo? Nel cheratocono si sviluppa un astigmatismo miopico progressivo di notevole entità, che determina una grave riduzione della vista. Le lenti a contatto curano il cheratocono? Le lenti a contatto semirigide o gas permeabili, servono a correggere l’astigmatismo miopico presente nel cheratocono, ma non possono arrestare l’eventuale progressione della malattia. Quanti tipi di cheratocono vi sono? Essenzialmente abbiamo un cheratocono che rimane stabile nel tempo ed un cheratocono che tende ad evolvere. Un paziente con cheratocono deve essere studiato con esami di topografia, pachimetria corneale e microscopia dell’endotelio corneale che vanno ripetuti nel tempo. Nel caso di progressione del cheratocono si può procedere al trattamento di “Cross-linking” che determina l’arresto ed una parziale regressione del cheratocono stesso. Come avviene un trapianto di cornea? Come già detto esistono fondamentalmente due tipi di trapianti corneali; nella cheratoplastica perforante si asporta a tutto spessore con un trapano circolare la cornea opacata o deformata e s’innesta un lembo trasparente, che viene suturato con un filo sottilissimo di nylon 10°. Nell’endocheratoplastica si asporta lo strato più interno della cornea e attraverso una piccola incisione di 3 millimetri viene inserito un nuovo endotelio. Questo intervento si effettua nei soli casi di malattia dell’endotelio, è molto meno traumatico per l’occhio e consente un buon recupero visivo in tempi brevi. Inoltre non necessita di punti di sutura, che possono determinare un astigmatismo postoperatorio molto invalidante per la funzione visiva. Cornea opaca prima dell’intervento.

Può esserci un rigetto? Con l’utilizzo di cornee idonee e di materiali chirurgici d’altissima qualità il rischio di rigetto è estremamente ridotto e comunque le terapie mediche lo possono risolvere. Si può ripetere un trapianto di cornea? Nel caso che una cornea trapiantata perda di trasparenza per fenomeni di infiammazione postoperatoria o di rigetto si può nuovamente eseguire un trapianto perforante od una endocheratoplastica per ripristinare la funzione visiva del paziente. Possiamo donare tranquillamente le nostre cornee? Si, l’espianto della cornea può essere effettuato anche poche ore dopo che il cuore ha cessato di battere e non rimangono ferite sul donatore. L’età dei donatori è compresa tra i 4 ed i 74 anni. Tutte le cornee espiantate vengono trapiantate? No, le cornee espiantate vengono analizzate dai Centri di raccolta, le Banche degli occhi, e solo se idonee e compatibili vengono inviate ai chirurghi per il trapianto. In Italia ci sono Banche degli occhi? Sì: la principale Banca degli occhi italiana è la “ Banca degli Occhi del Veneto“ che è la più importante d’Europa per il numero di prelievi e per la qualità di cornee idonee al trapianto. La “Clinica Città di Bra” ha la convenzione per ottenere con il sistema sanitario nazionale le cornee intere od i lembi di endotelio dalla Banca degli Occhi del Veneto. E’ importante che la cornea da trapiantare sia stata esaminata? E’ indispensabile per la buona riuscita dell’intervento e per evitare le reazioni di rigetto che possono portare al fallimento del trapianto. La cornea donata deve essere sana, integra, densa di cellule endoteliali, ben espiantata ed arrivare al paziente da operare in ottime condizioni e nel giro di pochi giorni. Nel 2001 solo il 40% delle cornee prelevate dalla “Banca degli Occhi del Veneto” è stato utilizzato per i trapianti. Quali sono gli obiettivi della “Banca degli Occhi del Veneto” ? I principali obiettivi sono: diminuire i tempi di attesa, minimizzare il rischio di trasmissioni di patologie dal donatore al ricevente, aumentare la percentuale dei trapianti con recupero di una visione valida e duratura. I pazienti trapiantati devono sottoporsi a controlli periodici? Tutti i pazienti trapiantati hanno ottenuto la possibilità di essere operati e di poter migliorare la propria visione grazie al fatto che vi è stata la disponibilità del tessuto da parte della Banca degli Occhi del Veneto. Pertanto devono essere visitati con scadenze periodiche ( 8° giornata, 30° giornata, 6° mese, e poi ogni anno ) e le i risultati delle visite successive vanno inviati alla Banca stessa che li analizza e li studia per migliorare la qualità del servizio effettuato. Si può essere trapiantati anche in età avanzata? Se le condizioni della nostra cornea richiedono un trapianto, non esistono limiti di età all’intervento, in quanto lo si può effettuare in anestesia locale. Si possono operare la cornea e la cataratta insieme? Si, se è presente una malattia della cornea ed una cataratta, si può nello stesso intervento sostituire la cornea ed operare la cataratta con impianto di cristallino artificiale.

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