Meteo: oggi caldo record, temperature più miti nel weekend

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L’azione dell’anticiclone africano raggiunge probabilmente oggi il suo apice: aria via via più calda di estrazione africana, infatti, sta coinvolgendo tutta l’Italia e anche le nostre regioni con la prima vera ondata di caldo estiva della stagione. Tornano bel tempo e i tassi elevati di umidità con il picco di calore che arriverà domani, venerdì 16 giugno, anche se Giuda (così ilMeteo.it ribattezza l’anticlone presente sulla Penisola), promette ‘cedimenti’ sui rilievi appenninici centro-meridionali, dove potranno verificarsi temporanei rovesci.

Temperature massime stazionarie. Venti deboli e a regime di brezza. Il trend si conferma anche per giovedì 15 giugno: il cielo sarà da irregolarmente nuvoloso a molto nuvoloso dal mattino a gran parte del pomeriggio, nuvolosità in graduale dissolvimento in serata. Si respirerà però un po’ di più e farà leggermente meno caldo. Temperature massime in lieve calo nelle aree temporalesche. Antonio Sanò, il direttore e fondatore del sito iLMeteo.it, annuncia che l’alta pressione Giuda continuerà a essere protagonista sull’Italia per molti giorni, tuttavia con possibili cedimenti, di tanto in tanto, sul bordo orientale.

Altri temporali su Alpi e Prealpi centro-orientali. Secondo i dati divulgati dalla NASA’s Goddard Institute for Space Studies (GISS) in occasione dell’odierna Giornata Mondiale della lotta alla desertificazione e alla siccità promossa dall’Onu e riportati dalla Coldiretti, infatti, la primavera 2017 è la seconda più calda del pianeta da quando sono iniziate le rilevazioni nel 1880. Su questi settori potrà aversi, nel corso di domenica, un crollo termico anche nell’ordine di 10°.

ARRIVA IL CALDO, COME PROTEGGERCI.

I principali fattori di rischio che aumentano la suscettibilità individuale agli effetti delle alte temperature sono: l’età avanzata, la presenza di patologie a carico degli apparati respiratorio e cardiovascolare, patologie psichiatriche e del sistema nervoso centrale e fattori ambientali e sociali come ad esempio condizioni abitative sfavorevoli, vivere in una situazione urbana o metropolitana, vivere da soli, avere un basso reddito o un basso livello socioeconomico. Recenti studi hanno evidenziato un rischio di nascite pre-termine nei giorni con elevate temperature. Oltre agli anziani anche i bambini piccoli sono tra i sottogruppi a maggior rischio, come anche alcune categorie di lavoratori outdoor, come quelli che lavorano nel settore dell’agricoltura. In relazione a tali evidenze il Ministero della Salute promuove ogni estate una serie di attività a tutela della salute della popolazione più vulnerabile nell’ambito del “Piano Operativo Nazionale della Prevenzione effetti del caldo sulla salute”, tra queste iniziative ci sono anche campagne di informazione per la popolazione generale e per i sottogruppi a rischio.Questo opuscolo vuole fornire semplici ma utili consigli.

Sia in casa che all’aperto, indossare abiti leggeri, non aderenti, preferibilmente di fibre naturali per assorbire meglio il sudore e permettere la traspirazione della cute. Se si esce nelle ore più calde non dimenticare di proteggere il capo con un cappello di colore chiaro e gli occhi con occhiali da sole; inoltre proteggere la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo.

Schermare le finestre esposte al sole utilizzando tapparelle, persiane, tende, ecc. Chiudere le finestre durante il giorno e aprirle durante le ore più fresche della giornata (la sera e la notte).Se si utilizza l’impianto di aria condizionata, ricordarsi che questo efficace strumento va utilizzato adottando alcune precauzioni per evitare conseguenze sulla salute e eccessivi consumi energetici. In particolare, si raccomanda di utilizzarlo preferibilmente nelle giornate con condizioni climatiche a rischio; regolare la temperatura tra i 25°C – 27°C; coprirsi nel passaggio da un ambiente caldo ad uno più freddo; provvedere alla manutenzione e alla pulizia regolare dei filtri; evitare l’uso contemporaneo di elettrodomestici che
producono calore e consumo di energia.

Quando fa molto caldo, la temperatura corporea può innalzarsi provocando sensazioni di disagio, fino a giungere al più grave colpo di calore nelle persone più suscettibili (come ad esempio bambini, anziani, malati cronici). Quando si è accaldati è consigliabile fare bagni e docce con acqua tiepida, bagnare viso e braccia con acqua fresca. Controllare regolarmente la temperatura corporea di lattanti e bambini piccoli.

Nelle ore più calde della giornata evitare di praticare all’aperto attività fisica intensa. Fare particolare attenzione a mantenere un’adeguata idratazione, bevendo adeguatamente per integrare i liquidi persi con il sudore.

Evitare di uscire all’aria aperta nelle ore più calde cioè dalle ore 11.00 alle 18.00. Se esci per una passeggiata all’aria aperta, evita le strade trafficate dove i livelli di inquinamento sono più elevati e possono
potenziare gli effetti nocivi del caldo. Dopo il particolato, l’ozono è tra
gli inquinanti atmosferici più dannosi per la salute per i livelli di tossicità e di concentrazione che possono essere raggiunti nelle giornate più calde. Infatti, questo inquinante, che si forma in presenza di elevato irraggiamento solare, può causare disturbi respiratori ed è pericoloso soprattutto per i bambini asmatici e i malati di bronco – pneumopatia cronico ostruttiva.

Quando fa caldo è consigliato bere almeno 2 litri di acqua al giorno (salvo diversa indicazione del medico curante). Gli anziani devono bere anche se non ne sentono il bisogno. Evitare di bere alcolici e limitare l’assunzione di bevande gassate o troppo fredde. Mangiare preferibilmente cibi leggeri e con alto contenuto di acqua (frutta e verdura). Porre particolare attenzione alla conservazione degli alimenti in quanto le elevate temperature possono favorire la proliferazione di germi potenziali cause di patologie gastroenteriche.

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