Promessa sposa a 15 anni denuncia alla polizia la madre: “Era consenziente e felice”

Ha solo 15 anni ma la ragazzina ha trovato il coraggio di ribellarsi al triste destino che la madre le aveva riservato. La ragazzina, infatti, era stata promessa in sposa ad uno sconosciuto a soli 15 anni, matrimonio combinato dalla madre, ma sfumato grazie all’intervento della polizia e del Tribunale per i Minorenni, che ha affidato la ragazzina ad una comunità che l’ha fatta tornare a studiare, quello che da sempre è stato il suo sogno. Pare che la giovane 15enne per evitare il matrimonio combinato avesse anche tentato di togliersi la vita, tagliandosi le vene dei polsi, ma poi dopo essersi confidata con una compagna di classe che l’avrebbe convinta a rivolgersi alla polizia, la giovane ha trovato il coraggio ed ha denunciato la madre.

La 15enne si trovava in Italia da sette anni e secondo quanto riferito non sarebbe andata a scuola per volontà della madre, la quale sembra le dicesse che per fare la moglie non sarebbe servito a nulla studiare. “Voglio studiare perché voglio cambiare vita. Non voglio sposare un uomo che non conosco e che non amo”, avrebbe detto la 15enne alle forze dell’ordine. Ora finalmente, la giovane donna è tornata a scuola ed ha ripreso gli studi, quello che come abbiamo anticipato, è stato da sempre il suo sogno.

 I poliziotti, che hanno seguito le indagini, hanno descritto la giovane come serena e felice di aver finalmente cambiato vita e soprattutto di non essere più costretta a contrarre matrimonio.”Mia figlia non ha mai tentato il suicidio, era felice e consenziente”, dice la madre, vedova a 39 anni e con altri tre figli piccoli, tra cui due bambine di tre e sei anni. “Il matrimonio si sarebbe celebrato solo alla fine della scuola”, ha aggiunto ancora la donna avvolta nel suo chador nero.

 Intervenuto sulla vicenda anche Amir Younes, ovvero il responsabile della scuola araba torinese “Il Nilo“, nonché esponente di spicco della comunità egiziana torinese. “E’ una donna che ha sempre avuto a cuore l’istruzione e il benessere dei figli. Nella nostra cultura si fa una promessa di matrimonio che, se uno dei due ragazzi non è d’accordo viene sciolta”.La vicenda, inevitabilmente, è stata commentata anche vari esponenti del mondo politico, primo tra tutti il leader della Lega Nord Matteo Salvini, il quale ha dichiarato che siamo comunque in Italia e non in una Repubblica centraficana e che soprattutto siamo nel 2017 e non nel Medievo.

Intervenuta sulla vicenda anche Daniela Santanchè di Forza Italia, ha quale ha dichiarato: “Chissà quante altre Rachida ci saranno in giro, chissà quante giovani donne seviziate in questo modo e costrette ad una vita infelice e ingiusta.Non è possibile far convivere due culture così diverse. Chi non è disposto ad adeguarsi torni a casa propria…”.

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