Protesi in cambio di mazzette, arrestato un primario di Ortopedia dell’ospedale Pini

0

Lo ha riferito l’avvocato del medico, Ivana Anomali, che ha già anticipato la linea difensiva del suo assistito, da ieri mattina agli arresti domiciliari e che lunedì prossimo comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari per l’interrogatorio di garanzia. “Ho rotto un femore.per allenarmi su quella là.quella là che devo fare privatamente”. E in quale inchiesta risulta coinvolto? In particolare i giornali riportano alcune intercettazioni che sembrano indicare come Confalonieri avesse appositamente danneggiato alcuni suoi pazienti per poter provare alcune tecniche di ricostruzione: Repubblica scrive tuttavia che le indagini su questo aspetto del suo lavoro sono ancora in corso.

Si indaga su 62 cartelle cliniche. Come si legge nella nota, Confalonieri sarebbe stato “al centro di una ramificata e consolidata rete di relazioni corruttive“. A confermare questa linea le repliche dei colleghi sulle sue attività. “Non gli rimane che operare le renne di Babbo Natale poi ha operato tutti in questo periodo”, dicono di lui. Secondo gli inquirenti alcune operazioni, stando alle intercettazioni, potevano esser un grave rischio per i malati. “Meno male.vuoi che mi opero.Se vuoi mi opero per allernarti perche’ se no fa malissimo eh”, ironizza la donna e lui: “E niente cosa succede se gli metto dentro.gli ho cacciato dentro sta protesi e ho visto che era rotto”. In un altro caso, Confalonieri, “pur essendo a conoscenza che un membro della sua equipe sia altamente infettivo per avere contratto la varicella, lo invita ugualmente a recarsi in sala operatoria per eseguire un intervento protesico, glissando nei seguenti termini: ‘Vai, vai tranquillo!“. Per altri 4 indagati, invece, accusati di corruzione e turbativa, è stata emessa la misura del “divieto temporaneo di esercitare le rispettive attività professionali e imprenditoriali nonché ogni altro ufficio direttivo delle persone giuridiche delle imprese” per un anno.

Confalonieri amava usare le protesi di due multinazionali che sponsorizzavano Caos, l’associazione di chirurgia ortopedica computer e robot di cui è un esponente di spicco. Il giorno dopo l’arresto di Norberto Confalonieri, primario di Ortopedia e Traumatologia all’ospedale Pini di Milano, al Cto di viale Sarca i medici e gli infermieri che conoscono il luminare finito nella bufera, tratteggiano un ritratto diverso da quello che emerge dalle carte dell’ordinanza di custodia cautelare che ha portato agli arresti domiciliari il 64enne, accusato di aver impiantato tra il 2012 e il 2015 protesi per anche e ginocchia prodotte da due multinazionali come la Johnson & Johnson (241) e la B.Braun (122) – su un totale di 458 – in cambio di soldi, regali, convegni pagati e un ritorno di immagine che gli avrebbe assicurato interventi privati nella clinica San Camillo dove lavorava. Il tutto grazie a rapporti personali con alcuni dipendenti delle aziende Johnson & Johnson e B. Braun. Ora non resta che sentire la difesa del diretto interessato. Il Gaetano Pini è l’ospedale ortopedico più importante e noto di Milano.

Rispondi o Commenta