Pullman in fiamme sulla A4, il professore eroe torna a casa: morti i suoi figli, 16 i morti accertati

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Pesante il bilancio dell’incidente avvenuto nella giornata di sabato sulla A4 che ha coinvolto un pullman e sale purtroppo a 16 il numero dei morti accertati, 39 il numero delle persone rimaste ferite gravemente che sono state portate d’urgenza nei vari ospedali. Tra le vittime anche Laura e Balazs ovvero i due figli del professore di educazione fisica Gyorgy Vigh, per i quali purtroppo non c’è stato più nulla da fare; il professore, stando a quanto è emerso, era rientrato nel mezzo più volte per tirare fuori ad una ad una le persone rimaste ancora intrappolate.Sul mezzo, secondo quanto riferito era presente anche la moglie del professore Gyorgy Vigh, la quale purtroppo ha visto morire la sua figlia. “Non è riuscito a salvare il figlio e la figlia”, ha dichiarato il console generale d’Ungheria a Milano, Judith Timaffy. Il professore e la moglie sono stati ricoverati all’ospedale Borgo Trento a Verona e pare abbiano fatto ritorno in Ungheria nella giornata di ieri a bordo di un aereo di Stato, fatto giungere nella città scaligera da Budapest.

Sono 16 i ragazzi che hanno perso la vita nell’incidente sull’A4 che ha coinvolto un autobus sul quale viaggiavano i giovani per far ritorno da Budapest alle aule del liceo classico Szinnyei, dopo una vacanza sulle nevi, a Saint Vincent in Francia. “Le persone che erano sedute nella parte posteriore del pullman si sono salvate rompendo i vetri e uscendo tra le urla e il panico. Un professore di educazione fisica ha salvato molti di quelli che erano a bordo rientrando nel mezzo. Ora è ricoverato con ustioni profonde sulla schiena”, ha riferito il console generale d’Ungheria, Judit Timaffy.Il console, sulla base di molte testimonianze, ha riferito che molti degli alunni avevano preso sonno e sono stati svegliati all’impatto, un risveglio scioccante, tra vetri rotti, urla,pianti e fiamme che nel giro di pochi secondi hanno invaso il mezzo.Il console ha anche tenuto a ringraziare i soccorritori, che hanno agito con umanità e forza ed ha riferito di essere stato in stretto contatto con le autorità del paese dell’Europa centrorientale.

“Si sentiva urlare le persone si mettevano le mani nei capelli. C’erano un paio persone ancora vive, che bruciavano con il corpo in fiamme“, ha raccontato il camionista.Laura dormiva accanto al suo fidanzato al momento dell’incidente, nell’urto è scivolata ed è rimasta incastrata sotto un sedile. Ho cercato di trascinarla fuori ma non ce l’ho fatta. Una vampata mi ha investito ributtandomi indietro di cinque metri. Un attimo dopo era già troppo tardi e non si vedeva più nulla”, ha dichiarato la donna, ricoverata in ospedale. Riguardo i feriti, attualmente sei sono ancora ricoverati a Verona, quattro di loro con il consenso dei medici italiani, nella giornata di oggi potrebbero essere trasferiti in Ungheria.

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