Puntura da calabrone shock, imprenditore durante la vendemmia rischia la vita

L’incidente è avvenuto in una azienda agricola di Scapezzano, in provincia di Ancona. L’imprenditore Doriano Conti stava raccogliendo l’uva per la vendemmia quando si è sentito pungere. Inizialmente pensava non fosse niente di grave, ma dopo pochi minuti ha capito che la situazione era grave…

E’ salvo per miracolo un imprenditore agricolo di nome Doriano Conti, il quale è stato punto da un calabrone mentre vendemmiava ed ha rischiato davvero di morire tanto da essere stato ricoverato in codice rosso  e trasferita soltanto martedì nel reparto di Medicina dell’ospedale di Senigallia. E’ questo quanto accaduto nel pomeriggio di lunedì a Senigallia, dove l’imprenditore agricolo è stato punto da un calabrone mentre vendemmiava e dopo aver trascorso un giorno in rianimazione tra la vita e la morte, nella giornata di martedì è stata trasferita nel reparto di Medicina. La notizia è stata diffusa dall‘azienda agricola di Scapezzano proprio dove l’imprenditore lavora insieme alla moglie Mirta Manizza.

Intervistato dal letto dell’ospedale Adriano Conti ha raccontato la brutta disavventura spiegando che stava raccogliendo l’uva e che poco distante da lui c’era un calabrone, il quale nello specifico si trovava all’interno di una pera matura e molto probabilmente nello spostarsi l’imprenditore pare abbia colpito inavvertitamente la pera e questo lo ha fatto uscire in fretta. “Ho sentito che mi ronzava intorno poi mi ha punto sulla testa”, è questo quanto raccontato ancora dall’imprenditore, il quale racconta che dopo essere stato punto da calabrone non si è allarmato particolarmente, visto che in altre occasioni era stato punto da vespe ed api senza avere delle particolari conseguenze.

Purtroppo però questa volta la situazione ha assunto una piega diversa e poco dopo essere stato punto, ha cominciato ad avvertire alcuni dolori ai nervi del collo, che nel frattempo si era gonfiato tanto da non riuscire più quasi a respirare. L’imprenditore racconta di essere diventato nel giro di pochi istanti tutto rosso e avendo capito che qualcosa non andava, ha raccontato di aver chiesto al figlio che si trovava lì con lui di portarlo al pronto soccorso. Nel giro di pochi istanti l’uomo è giunto al reparto di emergenza dove è stato preso subito in carico e ricoverato in codice rosso.

I medici hanno subito capito che si trattava di uno shock anafilattico e che il paziente era purtroppo in pericolo di vita, visto che faceva fatica a respirare per via del collo che si era gonfiato parecchio, come gli occhi che l’imprenditore ha raccontato di  non essere stato più in grado di aprirli. “Mi sono reso conto che potevo morire ascoltando i discorsi dei dottori tutti molti preoccupati. Hanno chiamato anche il cardiologo e il medico della rianimazione. Mentre tutti parlavano ho sentito che dicevano di non essere certi che ce l’avrei fatta. In quel momento ho davvero avuto paura di morire”, è questo quanto raccontato dall’imprenditore che ha rischiato molto. Dopo avere trascorso parecchio ore in rianimazione, l’uomo è stato trasferito nella giornata di martedì nel reparto di medicina dove si trova ancora tutt’ora ricoverato.

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