Vaccini, radiato un altro medico a Milano: “Sbagliato imporli, farò ricorso”

Radiato dall’Ordine dei medici di Milano il camice bianco no vax, Dario Miedico. Una decisione presa all’unanimità dai quindici membri della commissione disciplinare. È il secondo caso in Italia: lo scorso mese l’Ordine dei medici di Treviso ha fatto la stessa scelta per Roberto Gava, considerato uno dei paladini dei no vax.

Ora Miedico parla di “caccia alle streghe”: «Sui vaccini ormai si è scatenata una caccia alle streghe. Oggi colpiscono me, con cose che non esistono, per mettere paura ai tanti medici perplessi su questo tema», dice a caldo, una volta conosciuta la decisione dell’ente di Milano. «Ma io non sono assolutamente contro i vaccini – aggiunge – sono solo fermamente contrario all’obbligo vaccinale, da cui emergono tutti i danni che ho visto in questi anni». Una decisione che comunque non lo coglie di sorpresa: «Me l’aspettavo. L’accusa è molto pesante, e il clima è questo, specie dopo il decreto Lorenzin.

È una decisione indicativa di un atteggiamento drastico nei confronti delle vaccinazioni». Ma, sottolinea, «ritengo infamante e vergognoso il fatto che io sia stato radiato dall’Ordine dei Medici di Milano perché ritenuto un “No-vax”». Tanto che è pronto a fare ricorso.
Miedico era stato ascoltato lo scorso gennaio per la prima volta dalla commissione, che gli aveva chiesto conto delle sue posizionino vax, dopo le segnalazioni arrivate all’ente, in seguito alla pubblicazione di alcuni video in cui il medico spiegava i pro, ma soprattutto i contro delle vaccinazioni. Posizione, la sua, sostenuta da tempo: Miedico è attivo nel Coordinamento del Movimento per la libertà di vaccinazione (Comilva), associazione, che, nei giorni scorsi, assieme a un gruppo di genitori contrari ai vaccini, non gli aveva fatto mancare il proprio appoggio, intasando la mail dell’Ordine di Milano, per sostenerlo, prima che si arrivasse alla decisione.

Una decisione che soddisfa Roberto Burioni, virologo paladino pro-vax: «Fuori due. Finalmente tolleranza zero, finalmente i pazienti vengono protetti, finalmente si torna a essere orgogliosi di essere dei medici. Grazie a Roberto Carlo Rossi, presidente dell’Ordine dei medici di Milano», commenta sulla sua pagina Facebook.

Intanto è partita la petizione del Moige «per dare voce alle migliaia di genitori italiani favorevoli a politiche vaccinali efficaci di stampo europeo, ma decisamente contrari alla coercizione vaccinazione coatta ed alla conseguente sospensione della patria potestà». La petizione è diretta al Presidente Gentiloni e ai Capigruppo di Camera e Senato per chiedere che il Parlamento non converta in legge il decreto sull’obbligo dell’immunizzazione. In Lombardia, invece, il fronte del no, contrario all’obbligo vaccinale previsto dal decreto Lorenzin, è all’attacco: il Gruppo Genitori No Obbligo Lombardia annuncia che «oltre 2 mila famiglie lombarde sono pronte a misure legali per bloccare» il provvedimento. Intanto il ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin, spiega che il decreto sarà applicato senza criticità anche per «le popolazioni Rom, Sinti e Caminanti» nei cui confronti era già stata avviata una campagna di sensibilizzazione. Altro che marcia indietro.

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