Recco sotto shock, epatite A su bimbo della scuola elementare: vaccini a scuola

Cinque i medici presenti dopo il caso di epatite A riscontrato in un alunno di 10 anni. Le famiglie rispondono con lucidità all’iniziativa di scuola e Asl. Non ci sono, comunque, nuovi casi segnalati.

Mattinata di vaccinazioni, a Recco, dove molti dei genitori dei bambini della scuola primaria hanno scelto di procedere con la somministrazione, per cautelarsi dalla diffusione dell’epatite A, quella che colpisce il fegato. Cinque i medici a disposizione: le operazioni sono iniziate alle 9 per i bambini di prima, seconda e terza, per proseguire alle 11 per quelli di quarta e quinta, dopo che un caso di epatite è stato riscontrato in un alunno. “I genitori hanno risposto in massa e tutti i presenti hanno provveduto a far vaccinare i bambini – riferisce l’assessore comunale alla Pubblica istruzione, Caterina Peragallo, che prosegue – L’epatite è stata contratta sicuramente al di fuori dell’ambiente scolastico ma la scuola ha gestito la cosa con serietà e senza allarmismi che sarebbero stati inutili. I medici hanno raccomandato attenzione all’igiene, a lavare spesso le mani, perché la trasmissione di questo virus è soltanto oro-fecale”. Sono stati l’istituto comprensivo di Recco, il Comune e la Asl 3 a convocare la riunione di questa mattina, in aula magna, per spiegare la situazione e invitare, appunto, alla vaccinazione preventiva. La situazione rimane, comunque, sotto controllo: il bambino di 10 anni è in cura nella sua abitazione, mentre non vengono segnalati nuovi casi.

Epatite A: uomini omosessuali a rischio maggiore, impennata di casi

E’ allarme epatite A in Italia tra gli omosessuali, ed a lanciare tale allarme sembra essere stato l’Istituto superiore di sanità, che in un reportage ha spiegato che negli ultimi sette mesi di epatite A nel nostro paese sono quintuplicati. Che nesso c’è tra la malattia e gli omosessualità? Negli ultimi sette mesi, sembra si sia registrata una forte impennata di casi di Epatite A tra uomini omosessuali; nello specifico, sembra si sia registrato tra giugno 2016 e febbraio 2017 in Europa 179 casi di epatite A associati a tre differenti ceppi di virus di genotipo IA. Sembra proprio che la prevalenza di casi si sia registrata in uomini che hanno rapporti sessuali con uomini, e questi dati sono stati sottostimi calcolando che si parla solo ed esclusivamente di casi segnalati da persone che si rivolgono alle strutture sanitarie e per i quali il ceppo virale è stato definito.

In Italia tra agosto 2016 e febbraio 2017, sono stati notificati al sistema di sorveglianza delle epatiti virali acute 583 casi, un numero quasi 5 volte maggiori rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tra le possibili cause, l’Iss identifica l’Europride tenutosi ad Amsterdam lo scorso agosto, evento che molto probabilmente ha facilitato la diffusione del virus.

 “La partecipazione di circa mezzo milione di persone all’Europride di Amsterdam il 29 luglio-6 agosto 2016 potrebbe aver giocato un ruolo nell’amplificazione di micro-epidemie esistenti nella comunità omosessuale di alcuni Paesi europei (Regno Unito, Olanda e Germania) e la conseguente diffusione dei ceppi negli altri Paesi, inclusa l’Italia”, è questo quanto si legge nel rapporto dell’Iss. Secondo quanto è emerso dai dati, in Italia, nel periodo compreso tra il mese di agosto 2016 ed il mese di febbraio del 2017, sono stati notificati al Sistema epidemiologico integrato dell’epatite virale acuta 583 casi, e si tratta di un numero di 5 volte maggiore rispetto allo steso periodo dell’anno precedente. “L’Italia si presenta come lo Stato europeo con il più evidente eccesso di casi”, ha dichiarato l‘Iss.

In una nota diffusa dall’Iss, si legge ancora: “Da un confronto regionale emerge che nei primi mesi epidemici, il maggior incremento di casi era stato osservato nel Lazio. In seguito un incremento dei casi, rispetto all’atteso, è stato riscontrato anche in altre Regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Puglia)”. Sulla base di questi dati, piuttosto allarmanti è evidente e fortemente raccomandata, secondo l’Istituto superiore di sanità, l’avvio di una campagna di la vaccinazione per gli omosessuali attraverso un’offesa attiva e gratuita della vaccinazione contro l’epatite A, attraverso il coinvolgimento di associazioni specifiche, o altri canali target per questa popolazione. L’Istituto superiore di Sanità, mette in allerta sul prossimo World Pride che si terrà a Madrid tra il 23 giugno e il 2 luglio 2017, visto che questo nuovo evento potrebbe rappresentare un rischio di ulteriore amplificazione qualora l’epidemia fosse ancora in corso nella comunità omosessuale.

L’impennata degli ultimi sette mesi potrebbe essere stata causata dall’Europride, manifestazione che si è tenuta ad Amsterdam lo scorso agosto. L’ISS (Istituto superiore di sanità) ha registrato tra giugno 2016 e febbraio 2017, in Europa 179 casi di epatite A (HAV) associati a tre differenti ceppi di virus di genotipo IA. I dati sono sicuramente sottostimati, calcolando che si parla solo ed esclusivamente di casi segnalati da persone che si rivolgono alle strutture sanitarie e per i quali il ceppo virale è stato definito.

In Italia è in atto una epidemia di epatite A tra gli omosessuali. A lanciare l’allarme, consigliando la vaccinazione alla comunità gay, è l’Istituto superiore di sanità.

In Italia, tra agosto 2016 e febbraio 2017, si sono verificati 583 casi di epatite A. Un numero cinque volte maggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’età media è di 34 anni e l’85% dei casi è di sesso maschile. Anche a livello europeo la maggioranza dei pazienti sono omosessuali e tra i casi vi è una sola donna. “Un’alta percentuale dei casi, il 61%, dichiara preferenze omosessuali“, sottolinea l’Iss.

Nel Lazio il record Da un confronto regionale emerge che nei primi mesi epidemici, il maggior incremento di casi era stato osservato nel Lazio. “In seguito un incremento dei casi, rispetto all’atteso, è stato riscontrato anche in altre Regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Puglia)”. Il vaccino. L’Istituto di sanità invita la comunità gay a una vaccinazione di massa: “La vaccinazione è fortemente raccomandata per gli omosessuali e che quindi è necessario promuovere un’offerta attiva e gratuita della vaccinazione contro l’epatite A (o se necessario utilizzare vaccini combinati contro l’epatite A e B), attraverso il coinvolgimento di associazioni specifiche, o altri canali target per questa popolazione”.

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