Reggio Calabria, assassinato ex carabiniere: “Modalità mafiose”, si indaga

Un tragico omicidio a Catona, nella periferia nord di Reggio Calabria, dove nella serata di giovedì un uomo è stato ucciso a colpi di pistola. Si è trattata di un’esecuzione in piena regola, nei confronti di Bruno Ielo, un ex carabiniere che da pensionato gestiva una tabaccheria  a Gallico nella periferia nord di Reggio Calabria. Secondo quanto riferito, l’uomo pare stesse rientrando a casa con lo scooter con dietro la figlia che lo seguiva in auto; intorno alle ore 21:00 di giovedì, un altro scooter con 2 persone a bordo pare lo abbiano affiancato e pochi secondi dopo l’ex carabiniere è caduto a terra sulla via Nazionale a Catona a poche centinaia di metri dalla sua abitazione. L’uomo è stato colpito con due colpi di pistola calibro 7,65 e nello specifico il primo colpo pare lo abbia colpito alla mano facendogli perdere il controllo del mezzo, mentre il secondo lo ha colpito alla mandibola ed è stato proprio quello che l’ha ucciso all’istante.

Affianco al corpo senza vita dell’ex carabiniere sono stati ritrovati anche i due bossoli ed una pistola sulla quale al momento sono in corso gli accertamenti della Scientifica. Per chiarire la dinamica dei fatti, saranno fondamentali anche questa volta le telecamere di videosorveglianza di diversi esercizi commerciali  posti lungo la via, immagini che tra l’altro sono stati già acquisite e che al momento sono al vaglio degli inquirenti. Non si sa al momento se i malviventi a bordo dello scooter fossero davvero due.

La figlia dell’ex carabiniere, che seguiva il padre con l’auto, ha assistito purtroppo a tutta la scena senza poter fare nulla per impedire che il padre venisse assassinato; l’ex carabiniere in tasca aveva circa 7 mila euro in contanti, ovvero l’incasso degli ultimi giorni, soldi che però non sembra siano stati prelevati dai malviventi, il che farebbe pensare che non si tratti di una rapina andata a male. Dunque, per qualche motivo l’uomo è stato ucciso?

Secondo quanto riferito dagli inquirenti, le modalità lascerebbero pensare ad un agguato di natura mafiosa, ma saranno le indagini condotte dalla squadra mobile con il coordinamento del pm Giovanni Gullo a fare luce su quanto accaduto e sui reali motivi per i quali il tabaccaio è stato assassinato. “Bisognava aspettarselo, quello che era successo nella notte dell’ultimo fine settimana dello scorso aprile, aveva già dell’incredibile, se non fosse che in una città come Reggio Calabria l’incredibile diventa sempre più credibile e tangibile, segno di una criminalità e di un degrado sociale che avanza e di uno Stato, che dopo aver mostrato la sua forza, non riesce ad imporsi nuovamente in modo deciso e autoritario”, è questo quanto affermato da Emilio Musacchio, segretario generale provinciale del Coisp, il sindacato indipendente di polizia, commentando l’ennesimo omicidio nella città di Reggio Calabria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.