Reni a rischio per il 10% degli italiani malattia renale cronica in aumento: Come funzionano i Reni?

Come ogni anno il secondo giovedì di marzo, la federazione internazionale della fondazione per il rene e la società internazionale di nefrologia organizza la giornata mondiale del rene. Questa ricorrenza è stata creata in modo di informare i cittadini sulle malattie del rene le quali se vengono diagnosticate in tempo possono avere esiti positivi.

Da un’ultima ricerca si è scoperto che oltre il 10% della popolazione italiana e a grande rischio di malattia renale cronica, ma il dato più sconcertante è che, se italiani su 10 non sanno il motivo perché il proprio rene si ammala.

Questa “messa a punto” sull’insufficienza renale cronica, la dialisi e il trapianto è fatta a beneficio dei pazienti ed è tratta dal manuale “Convivere con la malattia renale” edito dalla “Kidney Foundation of Canada” per il medesimo target di lettori.

Le Fondazioni Nazionali del Rene come quella canadese sono associazioni presenti in molti paesi progrediti, che vedono riuniti pazienti, infermieri, tecnici, medici ed amministratori per un medesimo scopo: prevenire le malattie renali e curarle stando dalla parte del malato. L’ottica e quella di sensibilizzare il pubblico e di informare/formare i pazienti su quanto ruota intorno ad una delle malattie più frequenti e complesse dell’epoca moderna (ne è colpito tra l’8 e il 10 per cento della popolazione), dal momento che questa malattia è fondamentalmente sconosciuta, poco tenuta in conto se non per l’alto costo delle terapie dialitiche e in genere è poco “pubblicizzata” persino da chi ne soffre.

Questa iniziativa avviene proprio con lo scopo di informare e formare i nostri pazienti, superando il timore di parlare in dettaglio di una malattia che può essere invalidante per le sue complicanze, che ha un impatto emotivo molto grande (per la possibile dipendenza da  una macchina o da un organo trapiantato) e che non raramente è fonte di sofferenze fisiche oltre che morali. Forse per nessuna malattia come per l’uremia, il punto di vista del paziente, la sua comprensione dei fenomeni e la sua capacità di collaborare nella gestione delle cure sono essenziali per continuare a vivere.

Naturalmente, non si tratta di una traduzione pedissequa: molto è stato adattato alle esigenze dei nostri pazienti e alle abitudini del nostro centro (anche se non sempre esiste una coincidenza precisa).

In molti tratti si capisce bene come l’intendimento degli autori canadesi sia stato quello di scrivere effettivamente un manuale, la cui profondità andasse ben al di là di semplici slogan o di quanto si trova normalmente sui depliant informativi. Il dettaglio di alcuni paragrafi tecnici e clinici può sembrare a tratti eccessivo per neofiti, ma abbiamo preferito non alterare fondamentalmente la struttura del manuale.

Se mai, abbiamo cercato di migliorare la comprensione dei passaggi più complessi facendo qualche aggiunta e qualche taglio dove ci è sembrato opportuno. In diversi tratti del manuale si avverte, comunque, chiaramente che i concetti contenuti ed il modo di esprimerli seguono una logica tipicamente anglosassone. Consideriamo questa messa a punto uno strumento di consultazione più avanzata per i nostri pazienti più desiderosi di notizie ed insegnamenti sulla loro malattia, che viene ad aggiungersi agli altri materiali informativi di cui il Reparto già dispone.

FUNZIONE DEI RENI I reni sono indispensabili per la salute quanto il cuore o i polmoni. Il loro compito principale è quello di rimuovere dal sangue i prodotti di rifiuto dell’organismo. In questo capitolo analizzeremo brevemente la funzione dei reni sani, cosa che ci aiuterà a capire meglio cosa accade quando i reni si ammalano.

COME FUNZIONANO I RENI I reni sono posti ai lati della colonna vertebrale sotto le costole inferiori; di colore rosso bruno e di forma simile a quella di due grandi fagioli, i reni hanno una dimensione simile a quella di un grosso pugno della mano. Il compito principale dei reni è quello di filtrare il sangue per eliminare dall’organismo le scorie e l’eccesso di sali e acqua.
In un minuto circa un litro di sangue entra nelle arterie renali, pari a un quinto dell’intero volume di sangue pompato dal cuore; dopo essere stato depurato il sangue torna nella grande circolazione attraverso le vene renali.

Ogni rene contiene circa un milione di piccole unità funzionali, chiamate nefroni, ai quali spetta il compito di filtrare il sangue e di produrre le urine.
I nefroni sono costituiti da un glomerulo di dimensioni minime (così chiamato perché è fatto da un agglomerato di capillari) e da un tubulo che dipartendosi a forma di coppa da sotto il glomerulo sbocca dopo un percorso tortuoso nella pelvi o bacinetto renale.

Durante il passaggio del sangue nei glomeruli, l’acqua ed i prodotti di eliminazione filtrano attraverso la parete capillare e passano nei tubuli; qui, buona parte dell’acqua viene progressivamente riassorbita, mentre le scorie e le altre sostanze si concentrano conferendo al liquido le caratteristiche finali dell’urina.L’urina che si raccoglie nella pelvi scende verso il basso all’interno di un canale chiamato uretere che sbocca in vescica. L’urina esce dalla vescica tramite un dotto chiamato uretra.

Generalmente i reni producono da uno a due litri di urina al giorno, in funzione della quantità di liquidi assunti dalla persona.I reni hanno una capacità funzionale quasi doppia rispetto a quanto sarebbe necessario per eliminare sufficientemente le scorie prodotte dall’organismo. Inoltre, un rene sano è in grado sotto appropriati stimoli di aumentare la sua capacità di lavoro ad un livello ben superiore alla media normale. Pertanto, se un rene è perduto (o se entrambi i reni perdono in parte la capacità di funzionare) il tessuto renale residuo lavora più intensamente per mantenere l’equilibrio metabolico.

PERCHE’ I RENI SONO IMPORTANTI
I reni sono importanti perché assolvono tre funzioni essenziali per l’organismo:
1. I reni regolano l’acqua dell’organismo
Perché l’organismo possa funzionare correttamente, esso deve contenere una giusta quantità d’acqua. Uno dei compiti dei reni è quello di aumentare l’escrezione di acqua quando l’acqua introdotta sia in eccesso e di ridurne l’escrezione quando il corpo ne abbia persa una quantità superiore al normale e/o non vi sia disponibilità di acqua.

2. I reni riequilibrano il contenuto di minerali dell’organismo ed eliminano le scorie
Molte sostanze presenti nei fluidi corporei devono essere mantenute entro limiti definiti perché l’organismo possa svolgere le sue funzioni.
I minerali, assunti attraverso il cibo sotto forma di sali, quali ad esempio i sali di sodio e di potassio, sono importanti per conservare l’organismo in buon equilibrio, ma la loro concentrazione non deve superare o scendere sotto determinati valori. Quando i reni funzionano bene, essi sono in grado di eliminare con facilità ogni carico di sodio e di potassio e sono anche in grado di trattenere tutto il sodio e il potassio necessari quando l’organismo ne sia carente.
Le medesime funzioni vengono esercitate dai reni nei confronti di altri minerali ed in particolare del calcio e del fosforo, le cui concentrazioni devono essere mantenute costanti per assicurare la corretta formazione e la conservazione del tessuto osseo.
Al rene spetta anche il compito di eliminare tutte le scorie azotate prodotte dall’organismo, tra le quali figurano l’urea e la creatinina; in condizioni di insufficienza renale le concentrazioni nel sangue di urea e di creatinina aumentano di conseguenza.
L’urea deriva dal metabolismo delle proteine introdotte con l’alimentazione e il suo livello nel sangue dipende non solo dalla capacità del rene di eliminarla, ma anche dalla variabile quantità di proteine introdotte; la creatinina, invece, deriva dal metabolismo dei muscoli e il suo livello nel sangue dipende fondamentalmente dalla funzione renale, essendo la sua produzione muscolare abbastanza costante. Il tasso di creatinina nel sangue viene, quindi, utilizzato come indice di funzionalità renale. Molti prodotti di eliminazione (in particolare le scorie azotate e gli acidi) esplicano azione tossica ed è a queste sostanze che devono essere ascritti molti sintomi e molte complicanze presenti nell’insufficienza renale cronica.

3. I reni producono ormoni
Normalmente i reni producono alcune sostanze, chiamate ormoni, che circolano nel sangue e regolano diverse funzioni dell’organismo, quali la pressione arteriosa, la produzione dei globuli rossi nel midollo osseo e l’assorbimento del calcio dall’intestino. Di conseguenza, nell’insufficienza renale cronica sono ben presenti ipertensione arteriosa, anemia e alterazioni della composizione dell’osso.
Le unità di misura delle sostanze nel sangue
La quantità di ciascuna sostanza presente nel sangue viene identificata utilizzando diverse unità di misura, ad esempio in: millimoli (mmol), micromoli (pmoi) o milligrammi (mg) e grammi (g) per millilitro (ml), decilitro (dl) o litro (l) di sangue. La concentrazione di tutte le sostanze può essere espressa con ognuna delle unità di misura, ma convenzionalmente alcune unità di misura sono utilizzate più frequentemente per identificare la concentrazione di alcune sostanze.

LA MALATTIA RENALE
In questo capitolo saranno discusse le più comuni malattie renali e verranno presentati molti dei termini medici utilizzati nel descriverle. Parleremo inoltre dei sintomi provocati dalla malattia renale cronica, poiché conoscendo le alterazioni presenti sarà più facile comprendere le motivazioni che stanno alla base dei provvedimenti terapeutici proposti.
Cos’è la Malattia Renale Cronica (MRC)
Il termine malattia renale cronica (MRC) identifica una condizione di riduzione della funzione renale che siapresente da un periodo di tempo almeno superiore a tre mesi. In alcuni casi la funzione renale può ancora essere normale, ma sono presenti i segni di un danno renale rilevabile con il semplice esame delle urine o con esami più complessi come la biopsia renale.

Secondo la classificazione K/DOQI della “National Kidney Foundation” americana, la malattia renale cronica (MRC) può essere suddivisa in cinque stadi evolutivi: da una condizione di funzione renale ancora normale (stadio 1) o ridotta (stadi 2 e 3) si passa a condizioni di insufficienza marcata che rendano la dialisi imminente (stadio 4) o indispensabile (stadio 5).
Solitamente la malattia inizia in modo insidioso, cioè in assenza di qualsiasi sintomo, e può proseguire per alcuni anni fino a raggiungere gli stadi più avanzati, nei quali naturalmente compaiono sintomi più o meno severi. Fortunatamente, non in tutti i malati la funzione renale peggiora progressivamente e quindi non tutti giungono alla dialisi.
Lo stadio 5 è conosciuto come “stadio terminale” della malattia renale. È importante sapere che stadio terminale si riferisce alla funzionalità del rene, non alla vita del paziente, anche se per continuare a vivere sono necessari la dialisi o il trapianto.

Chi è a rischio di sviluppare la Malattia Renale Cronica (MRC)
Le persone con diabete, con pressione arteriosa alta, gli obesi o i familiari di pazienti già affetti da malattie renali sono maggiormente esposti al rischio di sviluppare malattia renale cronica (MRC).
Inoltre, alcuni gruppi etnici sono a maggior rischio, per motivi genetici e probabilmente per la grande incidenza di diabete e di ipertensione arteriosa; fanno parte di tali gruppi gli aborigeni, gli asiatici, le popolazioni del sud dell’Asia e delle isole del Pacifico, i neri caraibici e gli ispanici.
Naturalmente anche chi non appartenga a questi gruppi non è esente dalla possibilità di essere colpito da nefropatie. Stime recenti indicano che nei paesi progrediti circa il 10% della popolazione possa presentare qualche grado di insufficienza renale o sia a rischio di sviluppare malattia renale cronica (MRC), spesso senza esserne consapevole. Naturalmente, la maggior parte di queste persone si trova nelle fasce di età medie e soprattutto avanzate, considerando che alcuni dei più importanti fattori causali (come l’ipertensione, il diabete, l’obesità e l’iperlipidemia) sono più frequentemente e più marcatamente espressi in queste età.

Quali sono le cause della MRC
Esistono diversi tipi di malattie renali. A volte si tratta di forme ereditarie che si sviluppano precocemente, altre volte di forme acquisite che si sviluppano in tutte le età e addirittura in vecchiaia. Spesso la malattia renale è associata ad altre condizioni cliniche (quali il diabete, l’ipertensione e la cardiopatia) o può essere direttamente causata da queste.
Fino ad oggi non sono ancora state comprese a fondo le cause di tutte le malattie renali e, per di più, quando vi sia insufficienza renale cronica non esiste una terapia capace di far regredire le alterazioni anatomiche presenti nel rene. Tuttavia, è talora possibile bloccare il peggioramento dell’ insufficienza renale o almeno ritardare la velocità del peggioramento. Questo vale soprattutto per le lesioni renali causate dal diabete e dall’ipertensione arteriosa.

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