Renzi: “Consip? Sto con i giudici. Emiliano? Non giochi sui vaccini”

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Consip: Renzi, vicino a mio padre ma da politico sto con i giudici

“Dire che ‘… ne’ io ne’ mio padre condividiamo…’ e’ una piano di discussione che non prendo nemmeno in considerazione. Ci sono due dimensioni profondamente diverse: quella del figlio, per cui se vedo mio padre in difficolta’ umanamente sono preoccupato e sono al suo fianco, molto lieto della qualita’ dei rapporti umani e dei valori nella mia famiglia, ma istituzionalmente non entro nelle indagini e non giudico”. Matteo Renzi parla, a Porta a porta, della vicenda Consip che vede il coinvolgimento del padre e rileva che “sto dalla parte dei giudici e non metto bocca”. “Chiedo che si vada a processo, perche’ gia’ a lungo mi sono impegnato ad andare a vedere quanti casi non sono andati oltre i titoli dei giornali ma non mi metta in mezzo – dice a Bruno Vespa – Mio padre ha un avvocato, si difende e racconta cosa e’ successo, fa la sua parte. Da figlio vivo la dimensione umana di questi fatti ma – sottolinea l’ex premier – sono un rappresentante delle istituzioni”

Pd: Renzi a Emiliano, con liti sui vaccini si perde la faccia

“A litigare sui vaccini si perde la faccia e la dignita’ del Pd”, e’ il messaggio che Matteo Renzi, a Porta a Porta, indirizza a Michele Emiliano a proposito della polemica sui vaccini innescata dal presidente della Regione Puglia, e ‘competitor’ nella corsa alla segreteria Pd. “Non giochiamo sulla pelle della gente alle primarie. Lo dico a Emiliano: evitiamo di strumentalizzare le questioni che riguardano la vita e la salute di tutti. Ci sono tanti argomenti su cui discutere e litigare, litighiamo su questi. Sui vaccini, per prendere un voto in più… Si perde la faccia e la dignità del Pd”.

Renzi: volevo ridurle ma poi la mia poltrona l’unica tagliata…

“Spero si possa evitare il proporzionale puro e si vada sul Mattarellum”, dice Matteo Renzi a Porta a porta a proposito della legge elettorale. “Volevo ridurre le poltrone e l’unica che ho tagliato e’ la mia…”, aggiunge con una battuta l’ex premier rilevando che “non e’ che quando ero a Palazzo Chigi mi criticavano perche’ pensavo a una, com’e’ che dicevano, ‘deriva autoritaria’ e ora ci si lamenta perche’ si va verso il proporzionale”.

Governo: Renzi, alleanze? Per me decidono cittadini, poi vediamo 

“E’ sbagliato il gioco delle alleanze. Non mi rassegno all’idea di tornare alla Prima Repubblica. Se poi dovesse accadere, vedremo in Parlamento. Io penso a un mandato chiaro a una forza politica e ai cittadini, non ai partiti, che scelgono le alleanze”. Lo dice Matteo Renzi a Porta a porta.

Governo: Renzi, percorso fino a febbraio ’18 previsto da legge 

“L’abbiamo gia’ detto in tutte le salse, l’importante e’ che si facciano le cose” e il governo e’ chiamato a una battaglia importante sul fronte europeo, perche’ “le sembra normale avere un’Europa in cui Paesi che ci fanno la morale hanno regimi fiscali quasi da paradiso?”. Matteo Renzi a Bruno Vespa, a Porta a porta, parla cosi’ dell’orizzonte temporale del governo. “C’e’ il pieno accordo con Gentiloni e siamo tutti impegnati – rivendica il segretario Pd – a sostenerlo. Fino al febbraio 2018 il percorso della legislatura – precisa – e’ previsto dalle leggi dello Stato”. L’idea e’ pero’ quella di occupare il tempo “senza parlarsi addosso tra politici, ma parlando di cose concrete come vedo si sta facendo”.

Pd: Renzi, basta polemiche che stufano nostri iscritti

Al Lingotto per ripartire “da dove il Pd e’ partito con l’elezione di Veltroni, a Torino come luogo fisico che dimostra la trasformazione di una citta’”. Soprattutto, dice Matteo Renzi a Porta a Porta, al Lingotto “dopo le polemiche e i litigi di questi ultimi mesi, che hanno stancato i nostri iscritti e annoiato gli altri, per parlare di proposte”. Insomma, dice il segretario Pd, “basta con le discussioni autoreferenziali, parliamo invece di contenuti per i prossimi 20 anni”.

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