Renzi: voto è nel 2018, scissione l’ha voluta D’Alema

Primo tema, ovviamente, la scissione: “Dispiace molto, abbiamo fatto di tutto per evitare che chiunque se ne andasse”. Mentre a Genova arriva Andrea Orlando, il ministro spezzino della Giustizia che si è candidato alla segreteria Pd in antitesi a Matteo Renzi e Michele Emiliano, e intorno a quale potrebbero decidere di restare nel Pd molti indecisi dell’area bersaniana, chi ha già consumato da tempo lo strappo se ne va, anche se sicuramente i rimpianti ci sono. Pare evidente che non ci sia lo spazio di rendere quelle caratteristiche ridefinibili.Dunque, con tanti compagni in tutta Italia, anche a Genova abbiamo deciso di costruire uno spazio politico nuovo che a quel dibattito dia cittadinanza e risposte, ricostruendo un centro-sinistra che archivi la stagione del “partito della nazione”.

“Si vota nel 2018”. E ancora: “Mi sono dimesso perché era giusto”.

“Possono chiedermi di dimettermi – ha aggiunto -, di rinunciare alla poltrona ma non di rinunciare a un ideale”. “Credo sia una cosa molto di palazzo, la stanno facendo sulla data del congresso, io farò di tutto perché si vada il più possibile insieme”. E infatti ora è pronto a ripartire “da zero, con la forza delle idee”. “Ai parlamentari dico ‘tocca a voi per consentire ai cittadini di scegliere'”. “Fate quello che dovete fare per dare ai cittadini la possibilità di scelta”. Renzi ha poi sottolineato: “Se torneremo in parlamento ci torneremo con la forza delle idee”.

Sui problemi con l’Europa per i conti pubblici: “In tre anni il nostro governo non ha mai fatto procedura di infrazione e sono convinto che debba continuare, spero che il governo mai debba fare una procedura”.

“Il mio obiettivo non è che debba tornare io” ma “voglio che l’Italia non si rassegni alla logica del ‘son tutti uguali'”.

Sul caso Consip, che vede coinvolto anche suo padre, Tiziano Renzi, l’ex premier ribadisce la fiducia della magistratura: “È già accaduto in passato e sta accadendo ora”. Io sto sempre dalla parte dei magistrati, sono un personaggio pubblico e dico: Fiducia nei magistrati. “Però i tempi del processo devono essere brevi e si devono fare i processi nei tribunali e non sui giornali”.

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