Responsabilità professionale, la legge 24/2017 in Gazzetta ufficiale: ecco cosa cambierà

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Pubblicata in Gazzetta Ufficiale in data 17 marzo con provvedimento n.64 la norma sulla Responsabilità professionale e sulla sicurezza delle cure che si pone come obiettivo la regolamentazione delle mole del contenzioso medico legale che nel corso degli anni ha aumentato la spesa delle assicurazioni per professionisti e strutture sanitarie. La norma in questione pare sia stata approvata in Parlamento lo scorso mese 28 febbraio ed è stata inserita in Gazzetta Ufficiale con il nome di “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”. Prima che tale provvedimento che come abbiamo anticipato è stato approvato lo scorso 28 febbraio dalla Camera dei deputati, dispieghi gli effetti voluti, dovranno trascorrere alcuni mesi, nel corso dei quali dovrà avvenire un ampio aggiornamento giurisprudenziale, una revisione dei profili di responsabilità ispirata al ripristino di un bilanciamento di diritti e istanze in campo medico e paziente.

La norma in questione si pone l’obiettivo di stravolgere il funzionamento della responsabilità professionale e vi è l’esigenza di consentire ai medici stessi di portare avanti la propria professione in maniera più serena grazie alle nuove norme in tema di responsabilità penale e civile; proprio in questo campo con il provvedimento entrato in Gazzetta Ufficiale da alcuni giorni si è voluto modificare la responsabilità e si è andati a regolamentare l’attività di gestione del rischio sanitario obbligando tutte le strutture sanitarie ad attivare delle politiche dette risk management ovvero una gestione del rischio tramite un’adeguata funzione di monitoraggio e prevenzione. L’articolo 3 di della norma sulla Responsabilità professionale e sulla sicurezza delle cure, sancisce che entro tre mesi dalla data in vigore ella presente legge dovrà essere istituito senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, presso l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali l’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità.

Ed ancora l’articolo 4 che disciplina la trasparenza dei dati sancisce che entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le strutture pubbliche e private verranno chiamate ad adeguare i regolamenti interni in modo da poter garantire entro sette giorni dalla presentazione della richiesta da parte degli interessati aventi diritto, la documentazione sanitaria relativa al paziente. Il nuovo provvedimento sulla responsabilità professionale dei medici è composto da ben 18 articoli, ma quello che si evince è il nuovo concetto di salute indicata come qualcosa che si realizza anche mediante l’insieme di tutte le attività finalizzate alla prevenzione e gestione del rischio connesso all’erogazione di prestazioni sanitarie.

La responsabilità civile è la conseguenza giuridica di un comportamento illecito ed il rimedio tipico della responsabilità civile è sicuramente quella del risarcimento del danno. Nella trattazione si fa comunque riferimento a tre fondamentali tipi di problematica responsabilità medica, ovvero la responsabilità contrattuale, la responsabilità extracontrattuale e la responsabilità da contatto sociale.

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