Restano nel deserto senza acqua e cibo, fidanzati si tolgono la vita: ritrovati abbracciati

Ritrovati i corpi di due giovani scomparsi alcuni mesi fa in un parco naturale nel deserto californiano. Si tratterebbe della ventenne Rachel Nguyen e la guardia di sicurezza 22enne Joseph Orbeso, i quali pare abbiano scelto di togliersi la vita per evitare di morire di sete. I due, come abbiamo anticipato, sono stati ritrovati morti dopo tre mesi dalla loro scomparsa nel Parco Nazionale del Joshua Tree in California. I due erano scomparsi esattamente lo scorso mese di luglio e in questi giorni sono stati ritrovati e sui loro corpi è stata effettuata l’autopsia che ha svelato le cause del decesso e il retroscena di una storia d’amore e di tanta disperazione. I due pare si siano suicidati per non morire di sete, avendo finito le scorte di acqua e cibo.

Lui avrebbe sparato a lei, perchè convinto del fatto che avendo finito le scorte di acqua sarebbero potuti morire di sete, tra atroci sofferenze e per questo motivo si sono suicidati. I due pare siano stati ritrovati abbracciati in un punto dove il sole non batte; avevano cercato di ripararsi dal sole, visto le elevate temperature della stagione.Secondo quanto riferito dall’amico del ragazzo, i due erano partiti per una gita organizzata per poter festeggiare il compleanno di lei; una volta che i proprietari del bed and breakfast in cui alloggiavano non vedendoli tornare hanno lanciato l’allarme.

Dopo essere stato lanciato l’allarme, è partita una grandissima mobilitazione da parte dei soccorritori che hanno cercato i due fidanzati per ben duemila ore, finché non sono stati ritrovati soltanto la scorsa settimana. Le ricerche pare siano stati interrotte soltanto per qualche periodo, a causa di un caldo torrido che ha causato diversi malori tra i volontari. Per questo motivo si è scelto di restringere l’area di ricerca considerando le scarse possibilità di trovare ancora in vita i due giovani. A riferire il fatto che i due sono stati ritrovati è stato il padre di Joseph; lo stesso, come già abbiamo riferito, avrebbe spiegato che i due sono stati ritrovati abbracciati, sotto un albero con degli indurimenti sulle gambe per coprirle dai raggi solari.

Secondo quanto riferito, le autorità avrebbero anche confermato che i due avevano terminato le scorte d’acqua e dunque per questo motivo si è ipotizzato che i due si siano suicidati per questo motivo. “Non portiamo rancore verso Joseph o la sua famiglia”, hanno fatto sapere i parenti della giovane donna ritrovata morta. “Ringraziamo Dio di poter offrire una degna sepoltura a Rachel”, hanno aggiunto. “Finché non avremo alcuna prova che ci indichi il perché dello sparo, possiamo solo avanzare delle ipotesi. Sapere che hanno razionato il cibo, finito l’acqua e che cercavano di ripararsi dal sole getta una luce diversa sulle circostanze evidentemente disperate”, ha invece dichiarato la portavoce della polizia.

Li hanno trovato dopo tre mesi di ricerche nel deserto, accovacciati a fianco di una roccia e sotto un albero, con i corpi avvinghiati in un ultimo abbraccio, e una pallottola ciascuno in corpo. La coppia di fidanzati losangelini appena ventenni era arrivata il 27 di luglio ai margini del deserto californiano di Joshua Tree, uno dei luoghi più seducenti e misteriosi d’America, celebrato da un album degli Eagles, e dalla copertina del quinto album degli U2, scattata in realtà ben lontano dal parco. Le formazioni di roccia ossidata dal ferro, e la lussureggiante flora di piante grasse che le ricoprono hanno attratto generazioni di nomadi, di viaggiatori, e di amanti della natura. La stagione ideale per attraversare la sua vastità di roccia e di cielo è l’inverno, con la fioritura dei cactus in pieno splendore. Ma alla fine di luglio cadeva il compleanno della ragazza:

Rachel Nguyen, e il fidanzato Joseph Orbeso l’aveva convinta ad affrontare temperature intorno ai 40 gradi, e l’avventura di sentieri che spesso si confondono con i letti dei corsi d’acqua prosciugati dall’estate. I due hanno lasciato la mattina del 28 il bed and breakfast nel quale avevano passato la notte e non vi hanno più fatto ritorno.
Lo sceriffo della contea di San Bernardino ha trovato nel loro bagaglio pillole di ecstasy, forse la coppia ne aveva altre addosso quando hanno lasciato l’auto in un parcheggio e si sono avventurati per i sentieri, con scarse provviste di cibo e poca acqua. Joseph aveva anche nello zaino una pistola debitamente registrata. Cosa è successo ai due è ancora un mistero. Potrebbero essersi persi ed essere caduti nella disperazione, convinti che sarebbero morti di fame e di stenti.

Questa ipotesi sarebbe confermata dal fatto che hanno razionato le scorte fin quando possibile, e che si erano coperti le gambe con degli indumenti estratti dagli zaini, esausti ma ancora determinati ad evitare di bruciarsi con il sole rovente. Oppure il loro era fin dall’inizio un viaggio cosciente verso il doppio suicidio. La scarsità delle scorte, la coincidenza con il compleanno, la magica solitudine del luogo aiutano a disegnare il canovaccio di un gesto crudelmente romantico. Non ci sono indizi che i due giovani fossero depressi, o che stessero contemplando di farla finita. Il padre di Orbeso è convinto che suo figlio, nel tentativo estremo di rassicurare Rachel contro l’idea di una morte lenta e dolorosa, si sia offerto di spararle un colpo di pistola, prima di togliersi a sua volta la vita.

I genitori della ragazza dicono di non avere alcun motivo per sospettare una diversa interpretazione di quanto è accaduto. A meno che emergano nuovi elementi di prova, l’evento sembra destinato ad essere suggellato dal mistero. Dopo l’allarme lanciato dall’albergatore a fine luglio si era scatenata una intensa campagna di ricerca che per settimane ha tenuto impegnati centinaia di volontari. I genitori dei due giovani avevano promesso una ricompensa di 10.000 dollari a chi avesse ritrovato i loro corpi. Gli sforzi sono però stati vanificati dall’immensità dell’impresa: la riserva conta 310.000 ettari di terreno, a metà strada tra San Diego e Los Angeles, a nord di Palm Springs. Solo il padre di Joseph ha continuato a sperare e a cercare, fino a che la scoperta è stata fatta casualmente una settimana fa da due visitatori del parco, i quali erano ignari dell’intera vicenda.

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