Riforma della pubblica amministrazione, arriva l’ok dal Cdm ai decreti bis: licenziamenti per furbetti del cartellino

E’ arrivato il primo via libera del Cdm ai decreti Madia bis sul taglio elle partecipate ed il licenziamento lampo per i furbetti del cartellino. Si tratta dei primi provvedimenti correttivi dei testi originari già in vigore che il Governo ha deciso di varare dopo la sentenza della Consulta sulla riforma della Pubblica Amministrazione. Secondo quanto riferito sembra che nella giornata di oggi saranno approvati i tre decreti correttivi su partecipate, medici Asl e furbetti del cartellino, mentre al prossima settimana sarebbe riservata alla maxi riforma del pubblico impiego. Oggi, dunque, prevista la discussione per i tre decreti Madia bis, correttivi dei provvedimenti colpiti dalla sentenza della Consulta rulla riforma della Pa, e si tratta della stretta sulle partecipate pubbliche dei licenziamenti lampo per quelli che vengono chiamati “furbetti del cartellino” e del riordino della dirigenza medica delle Asl.

A tal riguardo, nella giornata di ieri l’Ispettorato del Ministero della pubblica amministrazione ha diffuso i dati sui licenziamenti scattati nel 2015 nei confronti dei dipendenti pubblici e sembra che questi ammontino a 280; rispetto al 2014 sembra essersi registrato un decisivo aumento, e quanto alle cause 108 licenziamenti derivano da assenze. Si tratta di un numero di licenziamenti considerevole, considerando che nel 2015 non era ancora entrato in vigore il decreto anti-furbetti del cartellino che tornerà in Consiglio dei ministri nella giornata di oggi. Ne corso del 2015, inoltre, sembra che a Pubblica Amministrazione abbia avviato ben 8.259 procedimenti disciplinari.Per quanto riguarda le novità introdotte dal Ministro della Pubblica Amministrazione, abbiamo parlato dei licenziamenti lampo per i furbetti del cartellino e nello specifico rimane confermato la sospensione entro 48 ore e licenziamento entro un mese per chi viene colto in flagranza, ovvero per chi viene colto a strisciare il badge e per poi tornare a casa o recarsi altrove.Si tratta di una misura volta a responsabilizzare il dirigente che non potrà più far finta di nulla, visto che a sua volta rischia il licenziamento.

 Riguardo i dirigenti sanitari delle Asl, il decreto correttivo sarà esaminato in uno dei prossimi Cdm. Tutti i decreti correttivi passati in Consiglio dei Ministri dovranno adesso acquisire l’intesa in Conferenza unificata e Stato-Regioni ed i diversi pareri previsti dalla legge compreso quelli delle commissioni parlamentari competenti. Novità anche inerenti la Riforma del Pubblico impiego, e nello specifico secondo quanto emerso dalla bozza della riforma Madia, i precari della pubblica amministrazione che hanno lavorato per almeno tre anni nei settori pubblici, anche se non in modo continuativo, potranno essere assunti ma soltanto se hanno vinto il concorso pubblico. Vengono rafforzate, inoltre,  le forme di lavoro flessibile e reso più rigido il vincolo alla temporaneità ed eccezionalità per il reclutamento del personale a termine.

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