Rigopiano, Charlie Hebdo vignetta shock: “La neve è arrivata”

0

Fa ancora parlare di sé Charlie Hebdo con la vignetta “La morte sugli sci” dedica all’Italia e, in particolare, alla slavina che ha travolto l’hotel Rigopiano. Dopo i morti di Amatrice accostati a un piatto di lasagne nella contestatissima vignetta ‘Sisma all’italiana’ della scorsa estate, ora arriva una nuova vignetta di humour nero. Nella vignetta, con la morte che usa le falci come fossero racchette, si legge: “Italia – La neve è arrivata, ma non per tutti”. “Italia: la neve è arrivata. Siete dei sadici.qui c’è gente senza più una casa a causa del terremoto.senza luce senza aiuti.Una valanga ha sommerso un albergo con più di 20 persone.

VERGOGNATEVI.siete della peggio specie”. Centinaia i commenti alla vignetta, pubblicata su Facebook, e moltissimi quelli polemici nei confronti del giornale satirico, già finito nella bufera dopo una vignetta sul terremoto che colpì il Centro Italia ad agosto. All’epoca, l’ambasciata di Francia a Roma specifico’ che “il disegno di Charlie Hebdo non rappresenta in nulla la posizione della Francia”.

Charlie Hebdo torna a prendere per il culo le disgrazie italiane. Stavolta nel mirino del sedicente settimanale satirico francese sono finite le vittime della slavina dell’hotel. Un’altra vignetta scandalosa. L.a morte, con la sua falce, arriva sugli sci e travolge quel che uova sul fianco di una montagna. Le parole dentro il disegno sono penose: «Italia. La neve è arrivata. F. non ce ne sarà per tutti». Già ad agosto, subito dopo il terremoto di Amatricc, Charlie I lebdo aveva pubblicato una vignetta che raffigurava un macabro piatto di lasagne composto di macerie e vittime, insomma, ce l’hanno con noi.

E dire che quando la redazione del periodico parigino fu decimata dalle mitragliate di due membri dell’lsis nessuno, c sottolineatilo nessuno, qui in Italia si era sognato di condannare la loro satira nei confronti dell’islam. Quasi tutti invece sposarono il motto «Jesuis Charlie». Per solidarietà, perché non si può uccidere uno per le sue idee, perché la libertà di espressione e sacra e perché è sacrosanto criticare chi – come gli islamici – non è proprio tollerante come noi occidentali.Però che senso ha irridere chi è stato colpito da un disastro naturale. Capiamo che le ideologie e persino l’interpretazione delle religioni possano essere oggetto di satira. Anche pesante. Sono cose umane. Ma non fa ridere un morto per slavina. No. Piuttosto fa schifo il solo pensare di disegnare una vignetta burlona.

Il popolo dei social network ieri si è scatenalo contro Charlie. Sono piovuti milioni di insulti. Sacrosanti. Quando uno inventa un’immagine del genere, la morte che arriva sugli sci, infatti non ha più diritto di esprimere il proprio pensiero. I la oltrepassato il limite. E chi supera il confine va punito. Se il nostro governo avesse i cosiddetti dovrebbe chiedere all’esecutivo francese di chiudere quello che una volta si poteva considerare un settimanale. Non ha più senso leggerlo. Se Charlie è costretto a sputare addosso ai defunti per farsi pubblicità, significa che ha finito la sua missione, semmai ne ha avuta una. Fa ridere, dopo aver visto la vignetta della morte, leggere le polemiche contro Manco Salvini perché si è presentato in tv con i dopo-sci, per testimoniare la sua vicinanza ai terremotati sommersi dalla neve e dimenticati dallo Stato. L’hanno definito «sciacallo» perché in maniera civile, e quasi raffinata, ha criticato l’operato della Protezione civile in centro Italia. Se lui è sciacallo, cosa sono quelli di Charlie? Non esiste nel vocabolario una parola appropriata. Quelle peggiori sono finite.

Rispondi o Commenta