Rigopiano: Il racconto shock di un cantante abruzzese

La neve che rendeva ovattata ogni nota, quell’albergo lussuoso e confortevole che era stato il buen retiro di tante star dello spettacolo, la gentilezza del titolare, Roberto Del Rosso: per Kelvin, il giovane cantante di Montesilvano, in provincia di Pescara, che qualche giorno prima della tragedia aveva avuto a disposizione l’hotel Rigopiano per girare il video della sua canzone Mai Più, quei giorni in montagna erano stati un sogno: «Avevamo appena iniziato a montare i video girati lassù quando abbiamo appreso da Sky Tg24 la tragedia che avevamo sfiorato».

Kelvin, che all’anagrafe è il 21enne Luca Ciccarello, racconta: «Siamo andati a Rigopiano tre volte.

L’ultima aveva iniziato a nevicare forte e uno dei ragazzi che lavoravano in albergo, Ru- dy Lariani, mi sembra si chiamasse, ci aveva detto di sbrigarci a scendere a valle perché rischiavamo di restare bloccati, anche se la nostra auto aveva pneumatici invernali. La strada era al limite della percorribilità. Secondo Rudy, bastavano altri dieci centimetri di neve e saremmo rimasti bloccati. Avevamo scelto quell’hotel perché è uno dei più suggestivi della zona: se il video è venuto bene è grazie alla splendida location».

Kelvin ha incontrato di nuovo Rudy solo il giorno dei funerali delle vittime: si è salvato, gli ha raccontato,  perché non era potuto rientrare in albergo a causa di un malanno. Altrimenti sarebbe rimasto anche lui intrappolato. «È uno choc pensare che invece il titolare è rimasto sepolto dalla neve: si sentiva così al sicuro nel suo hotel. Per il video ci aveva concesso di usare una suite staccata dal corpo principale dell’albergo, la chiamava “la casa nel bosco”. È l’unica parte dell’albergo a non essere stata travolta, ma solo sommersa dalla neve» racconta Kelvin. Ha ancora negli occhi il sorriso di un’altra delle vittime, forse quella a cui il destino ha serbato l’epilogo più crudele:

«C’era un ragazzo di colore, Faye Dame, diceva di essere un rifugiato. Lì al Rigopiano si sentiva finalmente tranquillo; era simpatico, pronto a dare una mano. È assurdo che, dopo essere scappato da una tragedia nel suo Paese, abbia trovato la morte in un resort di lusso». Ora Kelvin e il suo gruppo vorrebbero dare una mano, ma non sanno da che parte iniziare: «Non abbiamo ancora un grande seguito, ma se la canzone Mai più avesse successo verseremmo il ricavato per la ricostruzione. In ogni caso quel video è un piccolo omaggio, per ricordare quanto era bello quel posto. Magari si potrebbe pensare a un concerto con tutti gli artisti italiani per l’Abruzzo: è la nostra terra, e vogliamo contribuire a farla ripartire».

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