Rigopiano, trascinati dalla valanga e schiacciati: due vittime nel camino

Che nessuno osi più sperare: l’hotel Rigopiano ha restituito tutti i suoi morti, 29, uno dopo l’altro, come fossero tasselli di un puzzle macabro. Dove tutti gli ospiti e i dipendenti dell’albergo attendevano l’arrivo dello spazzaneve che avrebbe dovuto portarli via. La valanga si abbatte sul resort tra le 16.30 e le 16.48, ma è solamente verso le 19 che la macchina di soccorsi comprende che a Farindola si è consumata una vera e propria tragedia: l’hotel non esisteva più. Con la neve che si sta sciogliendo, si riescono a scorgere le automobili, il tetto e l’insegna dell’albergo. Ogni volta che c’era il recupero di una vittima, dapprima – all’esterno, nei luoghi di raccolta dei parenti, l’angosciante domanda se si trattasse di un uomo o di una donna.

“Con la riforma Madia il precedente governo ha contribuito a creare una situazione di confusione, in cui non è chiaro chi debba fare cosa; hanno privato questo Paese del Corpo Forestale dello Stato, sottraendo alla collettività un corpo che aveva mezzi e conoscenze per fare moltissimo in situazioni come queste”, è l’accusa dei pentastellati, che si scagliano anche contro la riforma Delrio, attraverso la quale “hanno fatto finta di abolire le Province, e hanno lasciato loro funzioni fondamentali, come la viabilità, ma senza i soldi per gestirle”. Sono trascorsi ormai sette giorni dalla disgrazia e non essendoci più dispersi nella lista delle 40 persone presenti il giorno della valanga, non è necessario continuare a scavare.

Non è d’accordo Domenico Angelucci, medico legale di parte dei familiari di Gabriele D’Angelo. Tra i tanti problemi incontrati, anche fughe di gas e detriti che hanno riempito i locali dell’edificio distrutto. “Non ci sono segni di traumi né di asfissia come emorragie congiuntivali – spiega il medico -“. Sono oltre 200 i comuni in cui il sistema di protezione civile ha effettuato interventi dopo l’eccezionale ondata di maltempo e dalle scosse di terremoto del 18 gennaio. Dopo ore intense di lavoro, 9 persone, tra cui anche 4 bambini, sono stati estratti vivi e sono adesso in buone condizioni. La coppia era arrivata nell’albergo il pomeriggio del 17 gennaio. Di fronte delle polemiche del Movimento 5 Stelle, c’è la risposta indiretta del premier Gentiloni, che ieri ha detto nell’Aula del Senato: “Siamo orgogliosi dei nostri soccorritori, sono cittadini italiani esemplari: forte e unanime deve essere il sentimento di riconoscenza per le 11mila persone intervenute che si prodigano per salvare vite”. Finora sono state effettuate sei autopsie e altre sei sono in programma.

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