Rimini, bambino di un anno in rianimazione colpito dalla malaria

Ancora un caso di malaria nel nostro paese, questa volta ad essere stato contagiato è un bambino di soli un anno ricoverato purtroppo gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell’ospedale Infermi di Rimini. Secondo quanto riferito, sembra che il piccolo sia arrivato nella giornata di sabato al pronto soccorso con alcuni sintomi tipici della patologia come febbre molto alta. Sottoposto immediatamente agli accertamenti di rito, gli esiti non hanno fatto altro che confermare il sospetto dei medici, ovvero il fatto che il piccolo fosse affetto da malaria e anche nella forma più grave, avendo attaccato le meningi. Il bambino di soli un anno, sembra essere nato a Rimini ma avrebbe trascorso gli ultimi due mesi in Costa d’Avorio insieme alla famiglia da dove provengono i genitori che si sono trasferiti nel nostro paese da circa 5 anni.

Il piccolo è stato immediatamente sottoposto alle cure del caso e pare che le sue condizioni siano via via migliorate anche se è ancora sedato e la situazione preoccupa ancora i medici. Come abbiamo già riferito, i medici del pronto soccorso, considerate le gravi condizioni del piccolo lo hanno immediatamente trasferito nel reparto di rianimazione e sono stati avviati immediatamente tutti gli accertamenti e anche per quanto riguarda le malattie tropicali, avendo avuto il sospetto che si potesse trattare di un caso di malaria. Con ogni evidenza, la malaria sembra essere stata contratta dal piccolo nello Stato africano, dove purtroppo ancora oggi la malattia è particolarmente presente e tra l’altro è anche endemica.

Sì sospetta che il piccolo possa essere essersi ammalato di malaria nello Stato africano, visto che come abbiamo già riferito, la famiglia è rientrata dalla Costa d’Avorio a circa nella prima metà di settembre. Il bambino è tenuto sedato da giorni, ma come abbiamo riferito, le sue condizioni e seppur ancora gravi sembrano essere migliorate rispetto alla giornata di sabato. Si tratta, comunque, di una buona notizia visto che questo tipo di malaria è la stessa che ha ucciso poche settimane fa la piccola Sofia, di soli 4 anni a Trento. Questa malattia è trasmessa dalle zanzare anofele e contro di questa non esiste ancora oggi alcun vaccino; ricordiamo che non può essere trasmessa da altri tipi di zanzara, ma soltanto dalla zanzara anofele che in Italia non esiste più da molti anni ma che continua ad essere molto frequente in Africa e soprattutto in Costa d’Avorio, dove come già abbiamo riferito, la malattia endemica e circa il 90% delle morti causate da questa malattia avviene Proprio in Africa.

Si stima che nel continente africano siano circa 400.000 le vittime di malaria ogni anno. In Italia Invece si registrano circa una dozzina di casi all’anno, più o meno gravi e nella maggior parte dei casi si tratta di soggetti che hanno contratto la malattia all’estero. Tuttavia questi dati non sono preoccupanti per la popolazione italiana, anche perché la malaria non è contagiosa e quindi non si può parlare di una epidemia.

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