Barca a vela sugli scogli per il maltempo: una vittima e tre dispersi

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È di un morto e tre dispersi, due salvati e affidati alle cure del 118, il primo bilancio dell’incidente avvenuto nelle acque del porto di Rimini nella giornata di ieri. A bordo della barca a vela lunga circa 12 metri vi erano 6 persone; l’imbarcazione sulla quale si trovavano, pare si sia schiantata contro la scogliera a causa delle forti raffiche di vento che ormai da diverse ore si stanno abbattendo su tutta la provincia. L’operazione di salvataggio è stata coordinata dalla capitaneria di porto e sul luogo della tragedia sono intervenuti gli uomini della Guardia Costiera, dei vigili del fuoco, della Polizia di Stato, del 118.

Secondo quanto emerso da una prima ricostruzione, sembra che l’ imbarcazione a vela si sia ribaltata a circa mezzo miglio dalla costa a causa di un’ improvvisa amareggiata per poi essere trascinata dalla corrente, fino all’importo contro la scogliera all’altezza del locale rock Islands. Purtroppo la situazione meteo pare sia stata la causa principale di questa tragedia in quanto il mare era piuttosto mosso con onde alte fino a 4 metri e raffiche di vento dai quadranti nord-orientali, ed ancora pare che intorno alle ore 13:00 le raffiche di bora abbiano toccato quasi 90 km orari, una situazione davvero pericolosa per la barca che stava cercando di entrare per poter ripararsi dalle condizioni meteo avverse.

Inizialmente si era detto che l’imbarcazione fosse partita da Rimini ma in realtà era partita dal porto di Marina di Ravenna ed era diretta in Sicilia, peccato che  nei pressi di Rimini abbia avuto un’ avaria ai motori a causa del maltempo e non riuscendo ad utilizzare le vele si è andata a schiantare contro la scogliera. A Bordo della barca a vela, come già abbiamo anticipato, erano presenti 6 persone e secondo le prime informazioni due sono state tratte in salvo, di cui una in mare e l’altra sugli scogli, mentre una terza è stata recuperata purtroppo senza vita. Altre persone risultano disperse e per questo motivo sono proseguite le ricerche al porto di Rimini per tutta la notte.

I due sopravvissuti sono stati trasportati in ospedale in codice rosso e le loro condizioni di salute purtroppo risultano essere piuttosto gravi. Le persone a bordo della Barca erano provenienti da Bussolengo nel Veronese e tra questi vi era un padre di 65 anni con la figlia, il fidanzato della figlia, i quali erano diretti in Sicilia e nello specifico a Trapani. Diverse persone avrebbero assistito all’incidente e riferito che la barca si è capovolta dopo essersi schiantata sulla barriera di massi. A riguardo delle avverse condizioni meteo, la Protezione civile ha diramato un’allerta meteo dalle 18:00 di mercoledì fino alle ore 8:00 di giovedì per vento e stato del mare.

Sei persone, tra le quali un 65enne veronese, la figlia e il fidanzato di lei, salpate dal porto di Marina di Ravenna e dirette in Sicilia su una barca a vela di dodici metri, si sono schiantate ieri pomeriggio nel porto di Rimini. Il mare fortissimo, con onde alte cinque metri e vento che all’ora di pranzo arrivava a 90 km/h, alle 16.45 ha fatto ribaltare l’imbarcazione a mezzo miglio dalla costa, mentre il comandante cercava di entrare in porto per trovare riparo.

Nell’equipaggio, tutti di Bussolengo, nel veronese, c’erano una donna e cinque uomini, due dei quali salvati dopo un’ora in acqua. Uno è stato ripescato in mare, l’altro era sugli scogli, incastrato sotto la barca squarciata, andata ad arenarsi sul frangiflutti. Entrambi i superstiti – di 40 e 70 anni – sono arrivati in ospedale in codice rosso, sono stati rifocillati e ricoverati in terapia intensiva per ipotermia.

Uno è più grave, ma nessuno rischia la vita. Una terza persona, invece, è stata trovata morta. Il cadavere ripescato dal mare sarà portato nell’istituto di medicina legale per attendere i parenti e consentirne il riconoscimento. Gli altri tre membri dell’equipaggio sono dispersi e le ricerche sono andate avanti tutta la notte anche grazie all’ausilio delle torri-faro. Oltre alla Guardia costiera e alla Capitaneria di porto, sopra la costa riminense hanno volato gli elicotteri dei Vigili del fuoco e dell’81esimo stormo, decollato proprio da Ravenna.

La pioggia e il vento fortissimo non hanno reso facile il lavoro dei soccorritori. Per ora le indagini non hanno la priorità, ma secondo la ricostruzione della Capitaneria di porto di Rimini, i velisti hanno cercato di ripararsi all’interno del porto a causa del vento molto forte che impediva loro di usare le vele. È probabile però che a rendere difficili le manovre sia stata un’avaria ai motori, che forse sarebbe la ragione principale del tentativo di arrivare nel porto più vicino. Lo scafo ha quindi “scuffiato” a poche centinaia di metri dall’ingresso del porto ed è stato spinto dalla corrente contro gli scogli, quando non c’era più nulla da fare.

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