Rimini ex miss sfigurata con l’acido, a rischio la sua vista: “Non importa se resto sfigurata, voglio vedere e cantare”

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A distanza di qualche giorno dall’incidente, ha parlato dal suo letto d’ospedale Gessica Notaro, ovvero la giovane sfregiata con l’acido dal suo ex fidanzato nella giornata di martedì 10 gennaio. “Anche se rimango sfigurata, se mi ha ridotto a un mostro cosa mi importa? Non mi interessa tornare bella, l’importante è che io veda. Voglio vedere, vedere in faccia la vita“, è questo quanto ha dichiarato nella giornata di ieri Gessica Notaro dal suo letto d’ospedale con ancora le bende che le avvolgono gli occhi; come avevamo anticipato nei giorni scorsi, purtroppo la giovane Gessica aveva riportato delle ferite piuttosto gravi agli occhi, tanto che i medici avevano fatto sapere che la stessa correva il rischio di rimanere cieca da un occhio. Ed in effetti non sembra aver recuperato la vista Gessica, che negli ultimi giorni non ha fatto altro che dire alla famiglia, agli amici ed ai parenti di voler assolutamente ritornare a vedere e che non le importa di rimanere sfigurata. I medici a distanza di giorni, non si sbilanciano ancora sul recupero della vista, soprattutto di quell’occhio che ha subito più lesioni; riguardo le sue condizioni di salute, queste sembrano essere in leggero miglioramento.

Gessica, ha anche raccontato agli inquirenti le dinamiche dell’aggressione, dichiarando di essere andata in auto quella sera per prendere la borsa prima di salire in casa.“L’ho visto a meno di due passi, ci siamo guardati un istante, ho visto che aveva in mano una bottiglietta, mi ha gettato in faccia il liquido senza dire una parola. Ho sentito il viso che bruciava, ho cominciato a urlare per il dolore. Lui è scappato a piedi, l’ho inseguito sino alla sbarra del parcheggio, però lui era andato via con l’auto. Poi la mia vista si è appannata, prima di sprofondare nel buio”.Il suo ex fidanzato Edon Tavares, il 28enne di Capo Verde, intanto è stato arrestato e si trova in carcere, con l’accusa di aver gettato in faccia della sua ex fidanzata dell’acido; in realtà, nel corso di alcune perquisizioni effettuate presso la sua abitazione pare siano state rinvenuti cinque-sei flaconi di idraulico liquido, bottigliette di liquido corrosivo e proprio questo aspetto ha fatto scattare l’ipotesi della premeditazione.

Intanto, interrogato nei giorni scorsi dal Pm Marino Cerioni e dal gip Vinicio Cantarini, sembra che il 28enne di Capo Verde abbia riferito più volte di essere innocente. Nel corso del primo interrogatorio, l’ex fidanzato avrebbe detto: “Non avrei mai potuto farle del male”. L’uomo nel corso del primo interrogatorio aveva dichiarato di essere innocente e di essere da tutt’altra parte al momento dell’aggressione; nello specifico lo stesso aveva dichiarato di essere stato con un’altra donna nella vicina Cattolica, ma quest’ultima sentita a sua volta dalla polizia, pare abbia rilasciato alcune dichiarazioni dalle quali sono emerse incongruenze sugli orari nei quali i due sarebbero stati insieme.

Una punizione, pensata e studiata. L’obiettivo? Distruggere, rovinare la bellezza, la femminilità. Sfregiare con l’acido il volto di una ragazza, cui unica colpa è stata quella di averlo lasciato, lui, il suo ex-compagno. Uno “sfregio” che non poteva tollerare. È quanto accaduto martedì sera a Rimini a Gessica Notaro, 28 anni ed ex Miss Romagna, aggredita sotto casa sua da Jorge Edson Tavares, 29enne originario di Capo Verde, riportando gravi danni agli occhi. La ragazza è stata ricoverata d’urgenza al Bufalini di Cesena, Tavares, invece, è stato fermato dalla polizia mercoledì mattina, dopo che aveva fatto perdere le sue tracce. Ora l’uomo dovrà rispondere di lesioni gravi per aver lanciato l’acido sul volto della giovane, secondo l’ipotesi accusatoria, ma lui continua a difendersi, negando qualsiasi responsabilità. Oltre agli occhi, l’ex Miss ha riportato lesioni alle anche e sulle gambe, dove l’acido è colato. In un primo momento si pensava che la ragazza, in prognosi riservata nel reparto dedicato alle ustioni gravi, avrebbe perso addirittura la vista, ma dopo le prime cure i medici si sono mostrati più ottimisti e hanno affermato che c’è la possibilità di un recupero.

Gessica Notaro è conosciuta per aver partecipato al concorso di Miss Italia, dopo aver vinto la fascia di Miss Romagna. In seguito all’avventura di Salsomaggiore, Gessica ha dedicato la sua vita agli animali e allo spettacolo, lavorando su emittenti locali e nazionali e al delfinario di Rimini come addestratrice e speaker. Poi la storia con Tavares e la scelta di andare a convivere. Ma il rapporto negli ultimi tempi si era fatto teso, aveva preso una piega inaspettata, tanto da far prendere alla giovane Miss la decisione di chiudere la relazione e trasferirsi dalla madre. Era stanca dei continui maltrattamenti, degli insulti, in alcuni casi delle reazioni violente. In agosto, Tavares aveva ricevuto anche un provvedimento di ammonimento dal questore di Rimini, Maurizio Improta, dopo che era stato aperto un fascicolo su di lui. Cinque mesi dopo, l’uomo, stando all’accusa e alle parole di Gessica ai suoi soccorritori, non sopportando l’idea di essere stato abbandonato e preda della gelosia, ha deciso per il folle gesto. Nel corso dell’interrogatorio, dopo essere stato fermato dalla polizia, Tavares ha però negato ogni responsabilità, affermando di avere un alibi inattaccabile.

Sulla vicenda è intervenuta Patrizia Mirigliani, organizzatrice di Miss Italia e figlia dello storico patron del concorso, Enzo: «Ancora violenze contro una donna e in un modo tra i più spregevoli. Non c’è offesa più grande della deturpazione del volto di una persona, del tentativo di cancellarne l’identità, il sorriso, la bellezza. Sono situazioni inconcepibili che si ripetono senza mai trovare la fine». Poi il ricordo di un’altra violenza, subita da un’altra concorrente di Miss Italia: «Siamo ancora addolorati per il ferimento di Rosaria Aprea, la nostra “Miss Coraggio” – continua Mirigliani – che tre anni fa ha subito l’asportazione della milza per l’aggressione del compagno, ed ora un’altra nostra miss si trova tra la vita e la morte». «Quello che è già evidente è il perpetuarsi di una violenza che drammaticamente abbiamo imparato a conoscere – ha dichiarato Gloria Lisi, vicesindaca di Rimini – perché corre ogni giorno lungo l’intero Paese; la violenza cioè che vuole umiliare, ferire e lasciare addosso alla donna i segni della sottomissione. E questo succede anche a Rimini. Nei confronti di una ragazza che, a quanto emerge in queste ore, era già stata vittima nel recente passato di maltrattamenti, segnalati all’autorità giudiziaria». Parole che trovano riscontro nei dati dell’anno scorso: nel 2016 sono morte 116 donne per mano degli uomini, una ogni tre giorni. Solo in Emilia Romagna, secondo i dati del Coordinamento dei centri antiviolenza della Regione, si sono registrati undici femminicidi (sei nel 2015). Sul nuovo caso di violenza sulle donne è intervenuta anche Lucia Annibali, l’avvocatessa di Pesaro sfregiata il 16 aprile del 2013 con l’acido da due sicari commissionati dal suo ex compagno Luca Varani, e poi diventata un simbolo per tutte le donne che hanno subito violenza dai loro compagni: «Spero che possa ricevere le cure migliori e recuperare al massimo. Sicuramente – ha aggiunto – ci vuole molta forza di volontà, e anche come paziente deve mettersi nell’ottica di guarire, deve provare il desiderio di venirne fuori. È una cosa molto lunga, e le conseguenze che un’aggressione di questo tipo comporta dureranno tutta la vita»

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