Risarcimento al figlio di Matilde Sorrentino, la soddisfazione di Libera

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Riceverà 800mila euro di risarcimento Salvatore, il 30enne di Torre Annunziata che venne violentato a scuola quando ne aveva 7. Una cifra importante che però non ridarà la spensieratezza dell’infanzia a Salvatore. La notizia all’epoca fece il giro del mondo. La storia di Salvatore e della sua famiglia è tra le più crudeli degli ultimi anni. A turno nella scuola elementare nel rione Poverelli a Torre Annunziata venivano storditi con del whisky e minacciati con siringhe e poi violentati e filmati.

Per quelle denunce la madre, Matilde Sorrentino, ha pagato con la vita, uccisa sull’uscio di casa nel 2004. Nel giugno 1997 scattò il blitz che portò all’arresto di 17 persone. Due indagati – un bidello e il fotografo -vengono prosciolti, gli altri condannati in primo grado. Ma nel 1999 escono dalla galera per scadenza dei termini.

Nel frattempo, coloro che abusarono di lui e di altri bambini, Pasquale Sansone e Ciro Falanga, furono uccisi dalla camorra proprio, a quanto pare, per quelle violenze sessuali. Una vita rubata, la sua, tentando di sfuggire a chi gli aveva già fatto del male. Mai scoperti i mandanti dell’omicidio di Matilde, non furono considerati appartenenti ai clan: per Salvatore e Giuseppe finì la protezione e non vennero riconosciuti vittime di camorra. Ma gli insegnanti furono assolti dalla responsabilità penale. Tutti gli altri condannati in primo grado. L’obbligo di “vigilare sulla sicurezza e sull’incolumità dell’allievo” e affinché “nei locali scolastici non si introducano persone che possano arrecare danno agli alunni” è stato riconosciuto per il ministero, ma non per il Comune:era stato riconosciuto colpevole un Lsu, contrattualizzato con il Comune, ma è intervenuta la prescrizione.

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