Rischia di morire soffocato nella mensa della scuola, il compagno eroe gli salva la vita

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Stava pranzando nei locali della mensa del liceo quando all’improvviso a iniziato a strozzarsi. I suoi amici e compagni di banco inizialmente non avevano per nulla capito l’enorme gravità della situazione, ma uno di loro fortunatamente era preparato e aveva un particolare sangue freddo. A salvare la vita di Will Olson è stato infatti il compagno di classe Ian Brown, che è intervenuto praticandogli la manovra di Heimlich per liberare le sue vie respiratorie. Con grande prontezza Ian, liceale al suo primo anno presso il distretto scolastico di La Crosse, nel Wisconsin, è riuscito nell’intento ed ora è acclamato come un eroe.

Quando un corpo estraneo, sia esso cibo o un piccolo oggetto, va ad ostruire in maniera parziale o totale le vie respiratorie, occorre intervenire tempestivamente affinché le vie aeree siano liberate rapidamente: la manovra idonea a far ciò è detta manovra di Heimlich. In caso di ostruzione parziale: quando il corpo estraneo occlude solo parzialmente il passaggio di aria nei polmoni, di solito la vittima tossisce producendo sibili respiratori.Si dovrà solo incoraggiare la vittima senza ulteriori manovre. Se il tentativo della vittima non ha successo e si verifica un aumento delle difficoltà respiratorie, (stridore inspiratorio, tosse debole ed eventuale comparsa di cianosi) l’ostruzione parziale dovrà essere trattata come una ostruzione completa. In caso di ostruzione completa: la vittima, generalmente seduta o in piedi, dà segni di soffocamento portandosi le mani al collo (segnale universale di ostruzione delle vie aeree) e non sarà in grado di parlare né di tossire. Se non si interviene tempestivamente tentando di disostruire le vie aeree, la vittima non essendo più in grado di ossigenarsi perderà coscienza entro pochi minuti, andando successivamente in arresto cardiocircolatorio.

Manovra di Heimlich per disostruire le vie aeree Paziente cosciente Può essere effettuata con il paziente in piedi o seduto. PRIMA FASE: il soccorritore si pone lateralmente al paziente e fa flettere il busto in avanti, posa la mano sinistra sulla fronte e iperestende il capo, esegue con la mano destra 5 pacche nella zona interscapolare dal basso verso l’alto con fuga laterale.Se questa manovra non è sufficiente a disostruire le vie respiratorie si esegue la seconda fase: SECONDA FASE: il soccorritore si pone dietro il paziente,trova il punto di compressione facendo con la mano sinistra una C pollice indice, dove l’indice troverà l’ombelico e il pollice la parte inferiore dello sterno (processo xifoideo), pone l’altra mano a pugno chiuso pollice interno al centro della C,afferra il pugno con la mano sinistra e compie 5 compressioni (1 ogni 2 secondi) antero-posteriori, dal basso verso l’alto (movimento a cucchiaio).

Manovra di Heimlich per disostruire le vie aeree Paziente incosciente Adagiarlo supino sul pavimento, iperestendergli il capo e controllare la cavità orale; se il corpo estraneo non è visibile e non può essere rimosso, il soccorritore esegue due insufflazioni. Se il passaggio dell’aria è ancora ostruito si adotta la manovra del massaggio cardiaco esterno. Al termine si ricontrolla la cavità orale e se la situazione è ancora invariata si ripete il tutto sino al ripristino del respiro. Nota Bene: se trovate una persona priva di coscienza e non vi sono testimoni della sospetta occlusione da corpo estraneo dovete procedere come Rianimazione Cardio-Polmonare da BLS.

Se siamo in grado di creare la catena della sopravvivenza possiamo salvare la vita alle vittime di un arresto cardiaco o di un soffocamento. Il primo soccorritore è responsabile di due anelli su quattro della catena. Compiti del Primo Soccorritore Il primo soccorritore deve: 1. iniziare le manovre utili a mantenere in vita la vittima fino all’arrivo del 118, 2. identificare, valutare, gestire precocemente il primo soccorso. La formazione del Primo Soccorritore, come per il soccorritore professionista, avviene secondo tre tappe successive: 1. Sapere Cosa fare: durante le ore di lezione del corso, l’allievo conosce le nozioni utili alla comprensione delle schede di intervento pratico. 2. Fare: durante le ore di esercitazioni pratiche, l’allievo prova ad eseguire quanto appreso, e acquisisce un metodo di soccorso. Il Primo Soccorritore non ha la possibilità di fare esperienza “sul campo”come un soccorritore professionista, pertanto la fase di simulazione sul manichino da rianimazione costituisce l’unica occasione per consolidare un metodo di intervento. 3. Essere un Primo Soccorritore: solo mettendo in pratica ciò che si è appreso sarà possibile accumulare l’esperienza necessaria per essere un soccorritore. La probabilità di soccorrere una persona è molto bassa per un soccorritore non professionista; pertanto è importante esercitarsi periodicamente anche dopo il corso.

Soccorrere in sicurezza le tre regole del soccorso sicuro sono: 1. sicurezza della scena: il primo obbligo del soccorritore è non mettere in pericolo la propria incolumità 2. autoproteggersi: esempi di dispositivi di autoprotezione sono i guanti, lo scudo facciale, la maschera facciale, etc.. Durante la rianimazione cardiopolmonare vi sono comunque possibilità veramente scarse di poter contrarre una malattia! 3. usare un metodo di soccorso: La rianimazione cardiopolmonare è facile come l’A B C… Se si apprende e si mantiene in esercizio un metodo di soccorso semplice ed efficace, riusciremo a ricordarci al momento giusto cosa fare e saremo padroni di noi stessi nella gestione dell’evento critico. Ma soprattutto non faremo del male a nessuno!

Il 118 è il numero unico che gestisce tutte le chiamate di emergenza ed urgenza sanitaria. È attivo 24 ore su 24, e dà sempre una risposta a qualsiasi problema urgente di salute. Il sistema 118 è gestito dal Servizio di Urgenza ed Emergenza Medica (SUEM) costituito da una centrale operativa 118 in stretta comunicazione con le centrali operative di altri enti che gestiscono situazioni di emergenza (Vigili del Fuoco, Polizia e Carabinieri, etc.). All’arrivo di una chiamata al 118 viene attivata la sequenza del soccorso: L’allarme e la rete di collegamenti telefonici. Il pronto intervento sanitario territoriale dei mezzi di soccorso. L’ invio dei mezzi di soccorso nel Pronto Soccorso dell’Ospedale più idoneo.

La chiamata di soccorso al 118 Quando chiamate il 118, l’operatore del S.U.E.M. vi pone alcune domande. Rispondete sempre brevemente solo alle domande che vi vengono richieste. Cosa chiede l’Operatore di Centrale Operativa 118? 1. da dove chiama? 2. mi dia il numero di telefono da dove sta chiamando! Queste domande iniziali possono risultare fastidiose perché avete urgenza di spiegare quello che sta succedendo. Ricordatevi che per l’operatore di centrale è fondamentale avere un recapito telefonico da richiamare se la linea si interrompe, ed un luogo dove inviare i mezzi di soccorso. 3. cosa succede? 4. vede i feriti? quanti sono?

Queste domande, insieme alle successive, servono per capire la gravità della situazione e decidere il mezzo di soccorso più idoneo da inviare. Anche l’operatore usa un metodo di soccorso telefonico per riuscire ad aiutare la vittima dell’incidente, insieme a chi chiama.

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